INFILTRAZIONI DI AZIENDE FARMACEUTICHE ED EVENTUALI DANNI

INFILTRAZIONI DI AZIENDE FARMACEUTICHE ED EVENTUALI DANNI
L'Agenzia Medica Europea (EMEA), che ha approvato per l’Europa i vaccini non testati per l'influenza suina, è finanziata per i 2/3 dalle aziende farmaceutiche. (Jane Burgermeister - giornalista austriaca).
Le ricerche della giornalista Jane Burgermeister potrebbero essere approdate nel 2009 ad una scoperta spumeggiante e fantasmagorica, cioè che il virus dell’ “influenza suina” è stato bioingegnerizzato in modo da sembrare molto simile all’influenza spagnola del 1918.
Perché no? In fondo dietro quell’influenza potrebbe esserci stato qualcosa di davvero “bestiale”.
Vi propongo l’estratto di un articolo molto chiaro ed assai più serio di questo, tratto dal sito SCIENZAMARCIA. Vediamolo:
“Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose l'influenza denominata LA SPAGNOLA, noteremo come essa scoppiò subito dopo la fine della prima guerra mondiale. 
A causa della brevità della guerra, ai produttori dei vaccini restò una quantità di vaccini inutilizzati. La percentuale di malattie e morti tra i soldati vaccinati era stata quattro volte maggiore rispetto ai civili non vaccinati, così, essendo stata la guerra troppo corta per terminare le scorte, i produttori di vaccini fecero una riunione a porte chiuse e progettarono un'operazione di vaccinazione (negli Usa e mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini.
La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli ufficiali governativi. Fu detto alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.
Fu solo una questione di ore [dopo le vaccinazioni multiple] prima che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri collassarono. I soldati paralizzati furono considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima che abbandonassero il suolo Americano. La commistione di tutte questi elementi sfociò in una sindrome influenzale che i medici si misero d'accordo tra di loro per chiamarla INFLUENZA SPAGNOLA, sebbene non avesse alcun rapporto con la Spagna.
Vi furono venti milioni di persone in tutto il mondo e di un'epidemia influenzale che sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione. La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall'influenza.” 
Non prendiamo tutto alla lettera, ma leggiamolo come una magnifica ipotesi, più divertente di altre, soprattutto perché la più realistica.
Mi fanno pensare le informazioni di questo articolo soprattutto a un divertito disprezzo per l’essere umano, che è la base di un interregno di magia nera in questa epoca finalmente “trasparente” da quel punto di vista.
E poiché per gettare fumo negli occhi esiste ancora, almeno secondo alcune svagate leggi da far ridere anche i più giudiziosi in terra, la cosiddetta “libertà di stampa”, vi porto ora qualche altra notizia davvero “simpatica” prese dalla rete.
Si dice che il vaccino contro la “Suina” sia stato un test per vedere come avremmo reagito, in modo che chi decide tutto possa perfezionare meglio le azioni future che serviranno a convincerci che sarà “obbligatoriamente necessario accettare” future vaccinazioni.
Un dato è certo, partendo dal presupposto che ciò che il “potere” ci racconta è solo la punta dell’Iceberg, dobbiamo tenere conto che il CFR, la seconda più grande Think Tank americana, fulcro “ideologico” americano, ha instaurato un programma per una “governance globale” tempo fa, programma nel quale la minaccia di pandemia non solo è prevista, ma considerata utile e necessaria per le forze che stanno giocando alla centralizzazione del potere mondiale.
In tale programma vengono anche prese in considerazione strutture come l’UE, o l’inquinamento, o il riscaldamento globale, come elementi da utilizzare col fine di fare la terra finalmente… “piatta e unita!!!”
Ma so che se non siete sufficientemente informati di cose di famiglia e non conoscete i gradi di parentele tra chi comanda il mondo, le mie ultime parole vi risulteranno senza senso, dunque torniamo alla nostra sudata influenza, allettati con i nostri 37,3 gradi di febbre, quattro starnuti e un po’ mal d’ossi sotto il piumone, soprannominati pandemia dall’OMS.
Esiste il Codice di Norimberga, che traccia una linea di divisione tra sperimentazione lecita e tortura. È stato stipulato in occasione delle condanne ai medici nazisti che hanno operato esperimenti su cavie umane ignare di tali test.
Da allora la sperimentazione “lecita” avviene quando il soggetto volontariamente dà il proprio consenso ad essere sottoposto a un esperimento, ma prima di esservi sottoposto deve essere informato su:
- (1) - Fine per cui viene effettuato l'esperimento;
la durata dell'esperimento;
- (2) - i limiti che potrebbe avere o che ha questa terapia;
- (3) - le possibili conseguenze a cui potrebbe andare incontro effettuando questo esperimento.
Il soggetto dà il suo consenso (informato), e sa cosa andrà incontro apponendo la sua volontà. Si chiama infatti “consenso informato”.
È meglio tenere a mente questo codice nella nostra vita, non so se saremo ancora in grado di opporci, o se dovremo rinunciare a qualcosa per farlo (magari darsi alla macchia…) ma tant’è...
Nello scorso decennio, l'OMS creava i cosiddetti “partenariati pubblico/privato”, con lo scopo di aumentare i fondi a sua disposizione.
M’immagino “per un istante” gente nascosta in anfratti, tra le campagne italiane, europee e mondiali, coperte da sterpaglia in piccole buche in attesa che passino in convogli militari/OMS che prendono le persone che hanno rifiutato pratiche mediche, e le portano in campi di concentramento. E la televisione nazionale che manda notizie di guerre al di là del confine, mentre strane malattie si diffondono tra la popolazione, e il vaccino è l’unica salvezza. Mentre certe libertà di stampa vengono tolte per “ragioni di sicurezza” uno sparuto gruppo di eroi tenta la fuga, si copre di terra e finge di essere un monte di letame. Ma sì… questa è una visione, o un’allucinazione… che di certo è più realistica dei toni di allarmismo che leggevo in televisione ai tempi della suina 2009, perciò torniamo ai nostri giorni di terra piatta:
Negli anni ‘90 invece di ricevere fondi solo dai governi dei paesi membri dell'ONU (com'era stato previsto all'inizio), l'OMS cominciò a riceve dalle imprese private quasi il doppio del budget solitamente dato dall'ONU sotto forma di borse e aiuti finanziari. Da quali imprese private? Dagli stessi fabbricanti di vaccini e medicinali.
Vi riporto alcuni estratti da un documento pubblicato il 22 Marzo 2005 da un’apposita commissione istituita dalla Camera dei Deputati del Parlamento del Regno Unito, dove è stato dichiarato che: “l’influenza dell’industria si è estesa a tal punto che ormai numerose attività si muovono contro il pubblico interesse…”.
“Il mondo dell’industria (medica) finanzia (..) una parte estremamente cospicua della ricerca clinica. Secondo alcune valutazioni circa i 3/4 delle ricerche biomediche che vengono condotte attualmente nelle strutture assistenziali (e in parte minore anche in quelle non-cliniche), sarebbero sostenute dall’industria.
Le strategie messe in opera dal mondo industriale
per indurre i medici a preferire i propri prodotti sono: (..) “(promuovere) i medicamenti più recenti e costosi e a tal fine a volte (elargire) ai medici vari tipi di “doni” che inducono nei sanitari un atteggiamento incline all’iper-prescrizione o alla prescrizione dei farmaci più costosi; (interrompere) ricerche non favorevoli o (impedirne) la pubblicazione. In altri casi distorcere una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi primari con obiettivi surrogati; (fare in modo che) i dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimang(a)no spesso nelle mani dell’industria e non veng(a)no mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. (..)”
Inoltre, secondo il documento inglese, accadrebbe anche che:
“l’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi; che “le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;” che “l’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende;” che “anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie.(..)”
Ma a chi la racconto! Sapete quante volte ho sentito queste cose? E sono tutte vere? Ho imparato a mie spese che l’informazione ha un prezzo, e quel prezzo è la forza del carattere!
Ah! Come viene ingannata la gente!… dalla tv, dagli organi ufficiali d’informazione… e pensare che ciò che la mantiene in vita, è solo l’utilità per il regime, come le batterie di polli in un allevamento. Co-Co-Dè è il verso che facciamo quando parliamo… Co-Cooo… è quando pensiamo…
Pur tuttavia questa è una posizione dettata dal dolore, dalla collera, da un infinito passato di frustrazione di fronte agli inganni e le ingiustizie subite sotto l’occhio ceco delle persone, di qualunque livello esse siano.
Ma è pur sempre un’illusione. E in tutto questo marasma, per mia fortuna non c’è niente di vero: continuiamo ad andare avanti… non è mai esistita una bibbia, una scienza, tutto ciò che vediamo è ancora sconosciuto, per fortuna, per noi.
E quando conosceremo avremo in mano l’intero universo.
Vi offro dunque un altro interessante estratto che sembra legarsi col precedente:
L’esercito statunitense il 18-3-2009 ha pubblicamente dichiarato di aver estratto il genoma dell’influenza “spagnola” da una vittima del 1918 rimasta congelata in Alaska, di cui, secondo le testimonianze dei sopravvissuti alla spagnola, si poteva morire in un giorno.
Alcuni giornalisti azzardarono allora, visti i dati ormai in loro possesso in relazione all’influenza, che non fosse l’influenza suina l’arma biologica descritta dalla Burgermeister, ma l’unione dell’influenza col vaccino. Insomma… qui qualcuno mi sta volendo confondere. La spagnola che diavolo era? E comunque è un fatto, non vi pare, che ci potrebbe venire fuori una bella storia di fantascienza con questo materiale?
A riprova di tutto ciò, in una recente indagine effettuata negli Stati Uniti per iniziativa della Health Partners Research Foundation di Minneapolis, e condotta su 3247 ricercatori (che studiano le qualità e scelgono i farmaci ammissibili di messa in commercio), ha messo in luce come un numero rilevante degli intervistati abbia ammesso di aver proposto interpretazioni non corrette dei dati ottenuti e come circa il 15% abbia confessato di aver modificato il proprio studio su pressione degli sponsor commerciali (Corriere della Sera 14-6-2005).
Bé, forse allora è il caso di rifletterci veramente, e a fondo… è una parte abbastanza triste della realtà quella che ci è oscura. E se la prendiamo a ridere, forse stiamo solo eludendo la più realistica possibilità che ciò di cui stiamo ridendo, nella sua stravaganza, sia vera.
scritto da LORENZO LUCCHETTI il 7/4/2010

NO AL NUCLEARE - IL VOLANTINO
IL VOLANTINO
NO AL NUCLEARE
26/1/2010; scritto da Andrea Lucchetti
Dopo la tragedia di Chernobyl, nel 1987 con un referendum abbiamo detto NO al nucleare, ora il governo vuole cancellare questa nostra scelta e ha deciso di REINTRODURRE il nucleare.
Significa che l’Italia sarà per almeno altri 50 anni sotto il rischio di radiazioni e di scoppi nucleari; a prescindere da dove le centrali saranno costruite, questo è un problema per tutti noi italiani perché i fumi e le radiazioni invadono cielo e terra, inoltre con il vento arrivano fino a migliaia di chilometri di distanza rendendo l’aria malsana, i terreni delle nostre campagne inquinati e l’acqua non potabile.
Il nucleare ha costi spaventosi: il costo dell’intera operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 MILIARDI DI EURO! Ogni centrale necessita di 10 anni per essere costruita e per produrre il nucleare si ha bisogno di un elemento chimico: l’URANIO, il mondo finirà le scorte di uranio entro il 2040 circa e l’Italia non avrà neanche il tempo di guadagnare dall’affare
Oltre alla costruzione degli impianti, si aggiungono:
- i costi per l’estrazione di Uranio dalle miniere in Canada, Australia, Kazakhstan, Nigeria e per raffinarlo;
- i costi energetici per “arricchire” l’uranio e per fabbricare gli elementi di combustibile;
- il costo della manutenzione delle centrali;
- il costo per l’eliminazione delle scorie e dell’Uranio impoverito;
- il costo per lo smantellamento degli impianti e il confinamento definitivo dei detriti radioattivi;
- il costo ulteriore della sicurezza, con ingenti presidi militari e presenza di forze armate.

Ci dicono che il nucleare non inquina ma è una grande bugia.
Se si considera solo il processo in atto in una centrale l’emissione di CO2 è realmente più basso di altri sistemi ma esso è un dato relativo perché in realtà i fattori inquinanti sono molteplici: l’estrazione di uranio che comporta dei costi energetici elevati soprattutto nel momento in cui l’uranio ad alta concentrazione finirà,le scorie, le radiazioni, la distruzione del territorio adibito alle centrali e l’uso massiccio di acqua per raffreddare gli elementi di combustibile.
Lo stato sovvenzionerà l’impresa togliendo soldi a tanti altri ambiti pubblici e in particolare impedirebbe lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili da vento, sole, acqua e terra, che costano meno e non inquinano.
Ci sono interessi commerciali giganteschi sul nucleare ma riguardano l’industria nucleare e quella delle armi (con l’uranio arricchito si possono costruire le bombe atomiche e con quello impoverito i proiettili che hanno prodotto la cosiddetta “sindrome della guerra del Golfo”).
NON CI SONO VANTAGGI PER NOI CITTADINI.
500.000 MORTI, migliaia di persone e bambini malati di leucemia e tumori nell’est-Europa, una moltitudine di malformazioni e gravi malattie insorte negli anni; il nostro nord d’Italia ha avuto un boom di tumori al colon-retto dal 2000, considerando che tale tumore scaturisce 15 anni dopo l’ingestione del Cesio 137 (uno dei materiali radioattivi fuoriusciti da Chernobyl) pare evidente la connessione con lo scoppio Nucleare.
scritto da Andrea Lucchetti il 26/1/2010
IL POLLO-QUAGLIA - Gli ibridi della nostra vita
IL POLLO-QUAGLIA - Gli ibridi della nostra vita
Per “chimera si intende un organismo le cui cellule hanno due diversi patrimoni genetici perché provengono da due differenti esseri viventi, che possono appartenere a una stessa specie o a specie diverse”.
La prima sperimentazione chimerica si svolse molti anni fa, quando degli scienziati di Edimburgo fusero un embrione di pecora con uno di capra, due specie animali non imparentate e incapaci di accoppiarsi.
LA SUA CARNE È BLU FOSFORESCENTE ED IO LA USAI PER ADDOBBARE IL SOFFITTO DELLA CAMERA DEI BAMBINI, PLASTIFICATA CON UNA SOSTANZA DI NANO TUBI AL CARBONIO CHE MANTIENE LA TEMPERATURA INTERNA DELLA CARNE DI PECRA (PECORA+CAPRA) ALLO ZERO ASSOLUTO, COSÌ LA CARNE NON VA A MALE.
Nel 1988 negli USA fu brevettato il topo ibrido (oncotopo) in cui era stato inserito un gene umano in grado di far sviluppare un tumore alla mammella.
IL MIO CAPUFFICIO HA RICEVUTO UN ONCOTOPO PER NATALE… E STANOTTE QUELLO GLI HA INIETTATO UN VIRUS NEL SANGUE MORSICANDOGLI L’ALLUCE... SPERO CHE AL VIRUS SEGUA IL CANCRO.
Abbiamo poi IL famoso POLLO-QUAGLIA del 1997, prodotto dall'Istituto californiano di neuroscienze di San Diego: IL PIÙ GRANDE PROGETTO CULINARIO DELLA STORIA.
“IL POLLO-QUAGLIA NON HA MAI FATTO DEL MALE A NESSUNO” AFFERMANO GLI ORGANI DI STAMPA PRINCIPALI. IL POLLO-QUAGLIA AIUTA NELLE INCOMBENZE DOMESTICHE, SOSTITUISCE IL MARITO QUANDO LA MOGLIE È CALDA E SOLA SOTTO LE COPERTE, E S’INFILA DA SOLO IN PENTOLA PER IL BOLLITO.
Al primo posto tuttavia metterei L'UOMO-SCIMMIA del 1997, dell'università della California. L'esperimento fallisce, dicono i ricercatori, a causa dell'incompatibilità” tra DNA.(..) ma da esso si prosegue col MINOTAURO del 1998, e infine finalmente si giunge al successo con L'UOMO ERMAFRODITA che nasce nel 2003 nei Centri per la riproduzione umana di Chicago e New York, dove si ottiene la fusione di due embrioni umani di sesso diverso (..) L'annuncio viene dato a Madrid, nel congresso della Societa' Europea per la Riproduzione Umana e l'Embriologia (Eshre).
Un gruppo di biologi cinesi ha poi fuso delle cellule umane, visto che la situazione stava diventando allarmante, con delle cellule di coniglio, cioè cellule del prepuzio di due bambini di cinque anni, della faccia di una donna di 60 e di due uomini, insieme a ovociti di coniglio (è vero!!!).
SE ANDATE AL SUPERMERCATO ORA TROVATE IL RISULTATO NEL BANCONE DEI SURGELATI: È PERFETTO PER UNA SPAGHETTATA DI MARE: “CAZZO, CUOIO E CONIGLIETTE”, È IL TITOLO DEL FAVOLOSO MANICARETTO.
Gli scienziati, poi hanno iniettato cellule di cervello umano nei feti di topo, creando topi che sono approssimativamente umani per l’1%. Lo scienziato Weissman sta considerando di poter arrivare a creare topi il cui cervello sia al 100% umano. QUESTO ESPERIMENTO È ENTRATO DIRETTAMENTE NELLA MIA VITA, PERCHÉ MIA MOGLIE HA IL CERVELLO APPROSSIMATIVAMENTE UMANO PER L’1%, E SPERA CHE QUANDO GLI SCIENZIATI ARRIVERANNO A 100% COL TOPO, FARANNO A CAMBIO CON L’ENCEFALO DI MIA MOGLIE.
E' stata” inoltre “creata una pecora (la famosa pecora Dolly) con il 15% di geni umani. E' stata creata da ricercatori dell'Università del Nevada guidati da Esmail Zanjani. (02/04/2007)
Mi auguro che non vogliano fare lo stesso con me, ibridandomi con un maiale. …malauguratamente questo augurio è ormai inutile, l’obbiettivo dal punto di vista psicologico sembra chiaro: i militari vogliono unire mia moglie con un montone (letteralmente) tagliarle un pezzo di pelle dallo zigomo e inserirla nell’orecchio destro del montone, in modo che il MONTOMOGLIE sviluppi un orecchio con ombretto e “nei” incorporati, e infine mi venga fornito il risultato, in permuta con mia moglie (Mentre lei va a farsi sostituire il cervello del rat-man.)
VACCINI E CURE MEDICHE: UNO SCANDALO GLOBALE
VACCINI E CURE MEDICHE:
UNO SCANDALO GLOBALE

Vuoi vaccinarti?
Da un lato ho paura a parlartene perché la gente che “da contro” all’uso dei vaccini non è affatto ben vista. Dall'altro non ho la pretesa di sapere nulla, se non di fornire informazioni importanti, volutamente nascoste dai media, che facciano almeno pensare, e di cui abbiamo tutti il diritto di venire a conoscenza, siano esse per te più o meno convincenti. La scelta finale è infatti tutta e solo del singolo individuo.
Inizio dunque con la lista dei dati a mia disposizione (tutti tratti dalla rete)
Per la suina ho scoperto che in Inghilterra il 29 luglio 2009 l’agenzia di protezione della salute aveva inviato una lettera a 600 neurologi avvertendoli che presto (in seguito alla vaccinazione di massa per la suina, cosa che poi è saltata) sarebbero esplosi nuovi casi di sindrome di Guillain Barré, esattamente non so di che cosa si tratti, ma so che è una malattia neurologica, cioè riguarda le cellule nervose ed è degenerativa, cioé non si ferma, ma continua a peggiorare.
Ed avevo scoperto che questa lettera era stata mandata perché il vaccino per la suina conteneva certe cose che erano state messe anche nel vaccino del 1976, che era stato usato negli Stati Uniti, e per il quale:
- più persone morirono per il vaccino che per l’influenza suina.
- furono rilevati 500 casi di sindrome di Guillain-Barré.
- il vaccino venne ritirato dopo sole sei settimane quando la connessione con la sindrome di Guillain-Barré era ormai chiara.
Ultimamente ho letto che vi sono stati nuovi casi di sindrome da Guillain-Barré in Europa.
Poi ho scoperto “che nel vaccino contro l’influenza suina era anche contenuto il pericolosissimo additivo chiamato squalene, in una proporzione di un milione di volte più alta (non è un modo di dire: il dato è verificato) di quanto fosse ammesso. (C’era scritto pure che lo squalene era già stato vietato da un giudice federale USA nel 2004.)
In un altro sito ho letto che “Un’altra fonte importante di tossicità nel caso di vaccini influenzali sono i potenziatori, che sono sostanze aggiunte per migliorare la immuno-geneticità dei vaccini.”
“La maggior parte dei vaccini influenzali infine conterranno concentrazioni pericolose di mercurio” (nei foglietti illustrativi delle fiale, il mercurio si nasconde sotto il nome di vari composti: Thiomersal, Etilmercurio, Mercuriotiolato, Sodiomertiolato) “in genere sotto forma di tiomersale, un conservante letale, 50 volte più tossico dello stesso mercurio. In dosi sufficientemente elevate, causerebbe disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motrici e comportamentali. La maggior parte dei vaccini influenzali conterrà 25 microgrammi di mercurio.
Un altro adiuvante dei vaccini è l’allume o idrossido di alluminio.

MA I VACCINI SONO LA RAGIONE PRINCIPALE DI UN BASSO TASSO DI MALATTIE?
La verità è che secondo l'Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari.
Tetano difterite e pertosse:
L'incidenza e il numero delle morti per difterite iniziarono a diminuire molto tempo prima che il vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano, in particolare grazie all'attenzione prestata all'igiene delle ferite. Il grande declino delle morti per pertosse (circa l'80%) si verificò prima dell'introduzione del vaccino.
Epatite b:
L’epatite b era diminuita del 90% in Italia prima della vaccinazione obbligatoria, introdotta dal 1/1/1992 (fonte istituto superiore di sanità)
In generale:
Negli Stati Uniti, come anche altrove, dal 1970 in poi vi è stata una costante diminuzione del tasso di mortalità per polmonite e altre complicanze, ma questo non è dovuto a nessun vaccino in particolare, ma alla migliore assistenza verso i meno abbienti. I dati statistici prodotti dai cdc, che ogni anno i media sparano, sono 36.000 decessi annuali negli Stati Uniti a causa dell'influenza. Non cambia mai, nonostante il fatto che nel corso degli anni un numero sempre più alto di persone vengano vaccinate contro l'influenza. Il fatto è che i ricercatori, dopo aver inoculato un vaccino sperimentale, osservano la quantità e la qualità degli anticorpi nel sangue dei volontari. Se questi ne producono una quantità pre-definita considerata "protettiva", si presume che, una volta vaccinati, le persone saranno protette. Sono stati esaminati dalla Cochrane Collaboration (organizzazione interna-zionale no-profit che raccoglie e analizza criticamente l'efficacia degli interventi sanitari), tutti gli studi su vaccini contro l'influenza dal 1948 al 2007. Tutti i vaccini hanno dato scarsi risultati specialmente nei pazienti anziani (per i quali sono universalmente raccomandati).

“Citiamo dal libro della dottoressa Viera Scheibner:
Uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino dtp (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età minima per ricevere la vaccinazione dtp a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni è praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa al mondo.
La realtà è che gli effetti negativi documentati del vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. Il dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze imprevedibili.
I dottori britannici hanno scoperto che la vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni) potrebbero innescare l'autismo. Lo studio, condotto presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12 bambini che erano stati in precedenza diagnosticati normali, tutti hanno sviluppato una malattia intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo. Secondo i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48 hanno sofferto di problemi intestinali e comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.” Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 marzo 1998.
Vaccino della pertosse:
Incredibile ma vero, la sicurezza del vaccino contro la pertosse non è mai stata provata prima che questo venisse iniettato a milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo conosciamo oggi non è differente dal primo lotto creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi francesi fecero crescere il batterio della pertosse in grandi contenitori, lo uccisero con il calore, conservando questo brodo con la formaldeide e proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini. A differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene ancora la "cellula completa" del batterio della pertosse.
Vaccino anti-epatite b:
L'OMS (l'organizzazione mondiale della sanità) raccomanda che il vaccino per l'epatite b (hb) venga incluso nel programma di vaccinazione per neonati o bambini in tutto il mondo. In un rapporto della Nuova Zelanda si parla dopo una immunizzazione di massa di eventi avversi quali: letargia e malessere, diarrea, asma, svenimenti, artrite, pallore, calo della pressione.
La verità è che l'evidenza clinica sta nella loro capacità di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non è chiaro è se tale produzione produca immunità. La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc).
Alcuni vi diranno per esempio che non è dimostrato da nessuna parte che l’autismo può essere indotto dalla vaccinazione.
Il dottore Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un' infezione subclinica.
Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.
Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.
Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus vaccinale nell'organismo. Il prof. Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.

Infine ricordo che all’epoca della suina, molti medici sparavano in rete spiegazioni dettagliate su come tutto ciò che avete appena letto fosse infondato e frutto di menti disinformate, di inesperti che si elevavano a insegnanti della materia medica come se gli altri fossero dei dementi, utilizzando poi Wikipedia come fonte di informazione giusta.
Ho fatto pure una ricerchina su Wikipedia, e mi è venuto fuori questo (che vi riporto reinterpretato).
Wikipedia viene utilizzata per manipolare l’informazione: con la famosa “enciclopedia” on line il problema dell’informazione medica addirittura si amplifica, poiché il monopolio è ancora più assoluto.
Gli strumenti di controllo di Wikipedia per determinare la correttezza di qualsiasi affermazione usano come metro di misura: discipline appartenenti alla cultura del mainstream: “corrente di pensiero prevalente”. In pratica la stessa wikipedia diventa uno strumento di “corrente di pensiero prevalente” ovvero “il Big Pharma pensiero”. È piena la rete di gruppi, siti, blog dall’immagine autorevole, nomi gonfi di libertà e di “vera informazione e salute per il popolo” che sono affiliati a multinazionali. Essi scrivono articoli, fanno girare video, promozioni. Contengono laureati, dottori…
Vi è più chiaro perché nessun medico viene a dirvi che tutti i vaccini, permessi e consigliati (in molti paesi obbligati) da Fda e Oms, creano mutazioni genetiche nei mitocondri delle cellule?
Avere un nonno vaccinato, può provocare in noi, a seguito di una vaccinazione, la malattia per cui il nonno era stato vaccinato. Schemi di battute da prima serata, credete? Chiedete ad un medico, e lui riderà, ora sapete chi è che sta credendo di guardare la tv, e chi ha il sapore aspro ma infallibile della verità in bocca. Con parole più chiare: nel metabolismo della cellula decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche dopo la vaccinazione, quindi l'infezione da virus vaccinale (ovvero il Virus Morto presente in ogni vaccino) è in grado di riattivare il DNA di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, che erano divenuti parte del DNA dei figli.
E pensare che le norme in vigore che autorizzano le industrie farmaceutiche a pagare l'FDA (o l’EMEA europea) per ogni farmaco che viene valutato e che di fatto mettono la FDA nel libro paga dell'industria farmaceutica, farmaco per farmaco, sembrano ad alcuni il più grosso problema dell’industria farmaceutica!
In questi anni non a caso stanno sorgendo nuovissime malattie di cui i medici negano l’esistenza solo perché le Big Pharma non le hanno ancora inserite nei loro testi scolastici.
Ma lasciamo qui la cosa… o si aprirebbero troppi files… Ringrazio naturalmente i divulgatori internet per aver fornito queste informazioni, e i liberi ricercatori per aver avuto il coraggio di parlarne.
scritto da Lorenzo Lucchetti il 5/3/2010
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. CARROLL: PEDOFILO.
ALICE... NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE?
Tutti conoscono il libro “Alice nel paese delle meraviglie”, se non il libro almeno il cartone animato proposto dalla Walt Disney, ma non tutti sanno CHI È IL VERO AUTORE di questa, che è una delle più grandi opere letterarie scritte per i bambini e non solo.
Il nome Lewis Carroll, che si legge nell’ultima pagina del libro, è uno pseudonimo, anche se, come vedremo, rappresenta molto di più che un tentativo di rimanere nell’anonimato.
GOING DOWN
Il vero nome di Lewis Carroll è Charles-Lutwidge Dogdson, nato nel 1832 a Daresbury, un paesino di campagna del Cheshire, nell’Inghilterra dell’epoca Vittoriana, un’epoca ricca di contraddizioni e di ipocrisie. Figlio di un pastore conservatore, ebbe un’educazione rigida. La famiglia Dogdson era una famiglia numerosa, Charles aveva sette sorelle e tre fratelli. Nelle descrizioni della sua infanzia emerge un’immagine idealizzata di quel periodo, lo scrittore ricorda con nostalgia ciò che lui stesso descrive come “il più meraviglioso dei paradisi”. Anche se sembra che questa visione non rispecchi molto la realtà. (Nota 1)
All’età di quattordici anni fu mandato alla scuola di Rugby, la residenza in questo collegio verrà descritta come brutale, la visione paradisiaca dell’infanzia cederà il passo ad una visione dell’adolescenza infernale e infelice.
INIZIO DI COSE OSCURE
Questa esperienza segnò la sua vita. Dogdson a quell’età era molto delicato, e aveva una sensibilità che, per certi versi, si poteva considerare femminile, inoltre la sua fragilità era maggiorata dai problemi di balbuzie, caratteristica della famiglia. Oltre a Charles, infatti, sei delle sue sette sorelle balbettavano. La Scuola di Rugby si pone come linea di confine tra il paradiso infantile e l’inferno adolescenziale. (Nota 2)
La residenza in collegio incise molto sulla sua personalità, fino al punto che alcuni biografi riconducono proprio a quel periodo, la sessualità traumatizzata dell’uomo. A diciassette anni intraprese gli studi universitari di matematica,al termine dei quali diventò professore alla Oxford University e, la voce del padre (..), delle aspirazioni e del dover essere, lo condussero a prendere i voti minori,diventando DIACONO. Non si sposò mai, ma proprio ad Oxford conobbe l’unico amore della sua vita, la sua musa ispiratrice, Alice per l’appunto.
ALICE
Alice era una delle tre sorelle Liddell, figlie di uno dei decani di Oxford dove, come detto poc’anzi, Dogdson insegnava. Il primo incontro tra i due è avvenuto quando Alice aveva quattro anni e il professore già ventiquattro. Inizialmente la passione del professore era rivolta alla più grande delle tre sorelle, Lorina che aveva SETTE ANNI ma, con il passare del tempo, Alice divenne la preferita. Dogdson che inizialmente si dilettava osservando dalla finestra le bambine giocare, in breve tempo si avvicinò alla famiglia e intraprese dei giochi senza fine, ricchi di fantasia e a raccontare delle bellissime storie.
Frequentava talmente assiduamente il salotto dei Liddell che la signora spesso risultava infastidita dalla sua presenza. Le foto scattate alle bambine, le carezze, le lettere che gli inviava, insospettivano la madre.
L’OSCURITA’ VIENE ALLA LUCE
La vicinanza delle bambine, portò alla luce un Dogdson, impossibile da vedere se ci si fosse soffermati allo scuro abito di serietà, frutto della sua carica di diacono, e se fossimo stati seduti ad un banco di una delle sue lezioni. Infatti nonostante abbia pubblicato venticinque trattati di matematica nei corridoi dell’università si narravano la boriosità e la noia delle sue lezioni. Un uomo puritano, ossessivo e tedioso ecco come appariva Dogdson agli adulti, in nessuna delle foto che lo rappresentano è possibile scorgere un’ombra di sorriso. Ma il Dogdson delle sorelle Liddell era un uomo diverso, ricco di fantasia e degno della fama letteraria come padre del “nonsense”.
NASCE IL PAESE DELLE BAMBINE
Il 4 luglio 1862, Dogdson narra alle bambine una storia, in cui la protagonista si chiamava Alice che inseguendo un coniglio bianco si trovò a dover affrontare stranissime e meravigliose avventure. Al termine del racconto Alice, quella in carne ed ossa, chiese all’incantevole narratore di trascrivere la storia e di regalargliela, Dogdson innamorato della docile bambina si mise subito all’opera, che terminò nel 1864. (Nota 3)
La signora Liddell guardava da sempre il diacono con sospetto, il suo amore per le bambine, il suo toccarle, farle sedere sulle ginocchia, le fotografie e le lettere che inviava erano troppo profonde e sensuali da poter essere considerate delle semplici tenerezze di un adulto nei confronti dell’infanzia. (..) Ma Dogdson, rimase fedele alla promessa fatta e regalò ugualmente il libro ad Alice, facendoglielo recapitare per posta.
AMICHE BAMBINE
Una volta abbandonata la casa dei Liddell, Carroll ebbe molte amiche-bambine, che adescava con una valigia piena di giocattoli che portava sempre con sé, trascorreva le estati a Eastbourne, dove incontrava e giocava con le bambine sulla spiaggia. Il libro di “Alice nel paese delle meraviglie” era stato pubblicato e aveva ottenuto un gran successo soprattutto tra i più piccini e Carroll, utilizzava il suo pseudonimo per far breccia nei cuori delle fanciulle, mentre con gli adulti si guardava bene dallo svelare la sua identità.
Divenne amico di Gertrude Thompson, un’artista che dipingeva delle fatine nude, servendosi di bambine come modelle. Dogdson, che non aveva abbandonato la sua passione per la fotografia, ritrasse molte bambine in pose sensuali, tutte tra i nove e gli undici anni. Quell’età particolare in cui le bambine non sono ancora donne ma lo stanno per diventare. (Nota 4)
Iniziò a contattare le bambine attrici, superando il suo radicale classismo, perché le loro madri erano più disponibili a far fotografare le figlie nude. La fotografia divenne, però, una vera ossessione, inducendolo a comportamenti avventati. Carroll inviava lettere alle madri delle fanciulle per negoziare i capi di abbigliamento da togliere, sottolineando che sarebbe stato meglio se fossero state totalmente nude e che era preferibile che le madri non fossero presenti. In questo modo la passione di Carroll divenne nota anche ad Oxford e ci fu uno scandalo.
A Carroll fu imposto di non fotografare più bambine nude e lui abbandonò la fotografia per sempre. (Nota 5)
IL SUO UNICO AMORE
Nonostante ebbe molte “amiche” dopo Alice Liddell, lei rimase il suo unico amore, in una lettera che le inviò nel 1885 scrisse:<< Mia cara signora Hargreaves (il suo nome da sposata), suppongo che questa le parrà una voce dall’oltretomba, dopo tanti anni di silenzio; tuttavia […] l’immagine mentale di colei che per tanti anni è stata la mia amica-bambina ideale è come sempre vivida. Da allora ho avuto tante amiche-bambine, ma non è stata mai la stessa cosa>>.
ODIAVA I BAMBINI
Carroll amava le bambine, ma odiava i bambini, una volta disse:<< Amo i bambini, eccetto i maschi>>. Ad un illustratore, che si occupava di una delle sue opere, scrisse:<< Perdoni la volgarità del mio linguaggio (non saprei come altro dirlo con maggior finezza), ma nel mio libro non ci può essere nel modo più assoluto, un disegno che mostri il posteriore nudo di un maschietto, neppure se si tratta di un bambino molto piccolo>>.
Charles-Lutwidge Dogdson, morì all’età di sessantacinque anni di polmonite, molto probabilmente ancora VERGINE.
DOTTOR JEKYLL E SIGNOR HYDE
(..)L’epoca vittoriana fu anche l’epoca di “Lo strano caso di dottor Jekyll e del signor Hyde”, e le due facce di Dogdson sembrano incarnare a pieno il personaggio di Stevenson. Nei diari di Dogdson, i sentimenti sembrano banditi, nei paragrafi in cui cerca di legittimare il suo amore per le bambine, non potendo ammettere nemmeno a sé stesso l’attrazione sessuale che provava, descrive il suo amore nei loro confronti come amore per l’opera di Dio. L’intimità di Dogdson non si rivela nemmeno nei suoi diari, un’intimità angosciante a cui non era permesso emergere dalla coscienza se non sottoforma di speculazione estetica pseudoreligiosa.
E LA SUA FAMIGLIA?
L’infanzia di Carroll desta alcuni sospetti, il fatto che sei delle sue sette sorelle soffrissero dei suoi stessi problemi nell’articolazione del linguaggio, scatenerebbe la curiosità (..). Noi non sappiamo se a determinare le difficoltà della famiglia Dogdson ci fossero deficit costituzionali, certo è che si presenta come un fattore curioso.
Altro aspetto degno di nota, è la vita sessuale della famiglia, sappiamo che soltanto tre dei fratelli si sposarono ma viene da chiedersi se il problema non fosse la ricerca del vero amore, quanto piuttosto dei problemi del vivere la sessualità. Nell’Ottocento l’accesso ad una vita sessuale “normale” era possibile soltanto dopo aver contratto matrimonio, altre forme non erano considerate lecite, se inoltre consideriamo il ruolo ricoperto dal padre, sembra molto improbabile che gli otto fratelli Dogdson abbiano goduto di una sessualità serena e libera da conflitti.
CONCLUSIONI
Mettendo da parte le speculazioni sulla vita familiare, di cui sicuramente non possiamo parlare con certezza, rimane la figura di Carroll. Carroll, come molti pedofili, aveva una preferenza per bambine di una certa età, quello che viene da chiedersi è cosa sia successo a Carroll in quella stessa età, e cosa lo indusse ad odiare così tanto i bambini maschi e ad amare invece così tanto le femmine.
Molti studiosi, riconducono la preferenza per un determinato periodo ad un trauma vissuto, che non essendo superato si cerca di rivivere nell’attualità attraverso le proiezioni sui bambini. L’ossessività di Carroll per la nudità delle bambine, che prese ancor più vigore una volta lasciata casa Liddell, avvalora ancora di più questa tesi.
Le amiche-bambine di Carroll, successive all’incontro con Alice, sono delle bambine lasciate a se stesse, che a causa della povertà i genitori concedevano senza troppi scrupoli e con noncuranza.
ED OGGI?
Questi aspetti ritornano anche nelle descrizioni delle vittime di oggi, che molto spesso sono bambini abbandonati a sé stessi, figli di situazioni degradate e bisognosi di attenzioni e cure sono le prede più facili da conquistare perché desiderosi di affetto, che difficilmente denunciano.
Le seduzioni di Carroll rispecchiano stratagemmi, premeditazione, e voglia di conquistare le bambine. La valigia delle meraviglie dalla quale uscivano giochi, racconti e fiabe, era frutto della ricerca ossessiva di Carroll, del desiderio di entrare in intimità con queste fanciulle. La tenera età però implica una FINTA intimità della relazione, come garanzia contro il rischio di una vicinanza insopportabile.
QUESITO
Quello che viene da chiedersi è cosa si sia rotto all’interno di quest’uomo, cosa lo abbia indotto a passare un’intera vita ad amare il ricordo di una bambina. Perché abbia preferito legarsi a delle bambine che una volta cresciute scendevano dalle sue ginocchia e lo abbandonavano. La vita di Carroll fu una vita di solitudine, relazioni impossibili, e probabilmente proprio per questa caratteristica di impossibilità, vissute con tanta necessità e intensità.
Tratto da “E’ un mostro! E’ necessario chiedersi il perche’. La ricerca del volto umano della pedofilia.”, 2010, Urbino, Tesi di Laurea
(Nota 1) Dei fratelli e delle sorelle Dogdson, solo tre si sposarono, in un’epoca in cui la sessualità era lecita soltanto se legittimata dal matrimonio, sembra in questo senso che l’educazione familiare non favorisse lo sviluppo di una normale vita sessuale.
(Nota 2) La vita di Charles sembra essere scissa in due mondi contrastanti, che non riescono ad integrarsi in una linea di continuità nella vita dell’uomo. Questa scissione lo accompagnerà per sempre.
(Nota 3) A quei tempi però non frequentava più la casa delle Liddell, alcuni narrano che il signor Dogdson chiese la mano di Alice alla signora Liddell che andò su tutte le furie, mentre Lorina ormai anziana, in una lettera alla sorella scrive:<< Quando cominciasti a crescere il suo atteggiamento nei tuoi confronti diventò troppo affettuoso e mamma glielo fece notare; lui si offese tanto che tutto finì in quel momento>>.
(Nota 4)Dalle foto trapelano lo sguardo seduttivo delle bambine e quello dell’amante che sta dietro all’obbiettivo.
(Nota 5) La sua passione per le bambine, però, non svanì mai, spesso si recava nell’atélier di Gertrude e le dipingeva, le osservava, utilizzando più discrezione per evitare altri scandali.
SCIE CHIMICHE SUI NOSTRI VOLTI

Di Lorenzo Lucchetti
Come vedete: queste foto scattate a ripetizione sono del 9 ottobre 2009, ore 12:49.
I FATTI.
È una mattina fresca e asciutta tra le colline marchigiane, ed io sento un costante via vai di aerei sopra la mia casa.
Da questo luogo lontano dalle città, la chiarezza è impressionante (come vedete sono tutt’altro che un professionista, ma non serve esserlo per mostrare certe evidenze): tutte le velature del cielo, compresi i fasci più ampi di nuvole, in questo cielo sono artificiali. Impressionante? Sì, e mi chiedo cosa infine provocheranno nei nostri corpi.
Ho voluto portarvi un piccolissimo contributo, linkandovi i documenti più validi che si possono trovare gratis in rete. Ve ne saranno certamente degli altri (nel qual caso vi pregherei di segnalarmeli tra i commenti), se poi volete ricevere ancora più informazioni, potete trovare i dati su che cosa stia accadendo in tutto il mondo, e perché, su questi siti:
http://www.tankerenemy.com
http://www.sciechimiche.org
INOLTRE:
“DOSSIER SULLE SCIE CHIMICHE BY CORRADO PENNA”.
È UN TESTO ASSOLUTAMENTE CLAMOROSO (L’INTERO TESTO È FONDAMENTALE, MA I CAPITOLI A MIO AVVISO DA LEGGERE APPROFONDITAMENTE SONO: 5-6-11-12-13 (SOPRATTUTTO) -14-15-25-26-27-28-29-30-31-33-34-35-36), DA SCARICARE IN .PDF GRATUITAMENTE:
“Nel maggio del 2008 l’amministrazione comunale del Comune di Savignano sul Rubicone (provincia di Forlì-Cesena, Emilia Romagna) ha denunciato la pericolosa realtà delle scie chimiche, seguita a giugno da quella di Sant’Arcangelo di Romagna. Entrambi hanno approvato la seguente mozione:
- in tutta Italia, nella nostra Regione e soprattutto per quanto ci riguarda nel nostro territorio provinciale e comunale, da alcuni anni e in modo sempre più intenso, vengono rilevate scie chimiche (chemtrails), rilasciate da aerei militari non meglio identificati…”
L’AERONAUTICA MILITARE TI VUOLE L.O.V.: DIFFUSIONE AEREA DI IMPIANTI BIOLOGICI NEL CIBO, NELL’ACQUA, NELL’ARIA (DI C. W. PALIT)
“L'articolo che abbiamo tradotto è stato elaborato da una ricercatrice sagace e lungimirante del fenomeno "scie chimiche", Carolyn Williams Palit. Basandosi soprattutto sugli studi di scienziati come Castle e la Staninger e su documenti in parte declassificati, la Palit giunge a conclusioni plausibili sul vero scopo delle chemtrails, ossia il controllo della popolazione mondiale, per mezzo della distribuzione un po' in tutto il globo di microsensori che funzionano alimentati dai raggi ultravioletti. Ciò ci permette di comprendere per quale motivo gli avvelenatori stiano completando la distruzione dell'ozonosfera e di capire che, in nessun modo, essi stanno tentando di creare uno schermo contro le radiazioni solari, come ventilato ingenuamente da qualche ricercatore. Sono comunque temi illustrati dalla Palit con chiarezza ed incisività in uno studio che, senza tema di apparire iperbolici, giudichiamo fondamentale e di vitale importanza…”
UN MORBO DIRETTAMENTE COLLEGATO ALLE SCIE CHIMICHE, DI CUI NON CI È ASSOLUTAMENTE DATA NOTIZIA DAI MEDIA NÉ DALLE CASE FARMACEUTICHE:
“Morgellons: una nuova e terribile malattia vicina ad uno status pandemicoSembra una storia tratta da un agghiacciante film fantascientifico: persone che raccontano la sensazione di creature che si muovono sotto la pelle, fibre mobili e misteriose che si manifestano nello stesso modo in cui insetti e vermi fuoriescono dal derma. Sfortunatamente tutti questi sintomi orribili sono tutti veri. Le persone che ne portano testimonianza sono affette dal morbo di Morgellons, la malattia più orrenda fra tutte le bizzarre patologie apparse negli ultimi anni, apparentemente da nessun luogo. Il Morgellons sta attualmente raggiungendo proporzioni epidemiche negli Stati Uniti ed all’estero…”
IL RAPPORTO STANINGER (L’ARTICOLO È DIVISO IN TRE PARTI SUCCESSIVE, QUESTA È LA PRIMA)
“Pubblichiamo la prima parte della relazione della dottoressa Hildegarde Staninger. Lo studio è stato presentato il 6 settembre 2007, durante il convegno internazionale svoltosi nell'ambito del National Registry of Environmental Professionals di San Antonio, Texas…”
DOSSIER HAARP
“Il brevetto di Eastlund descrive una tecnologia in grado di confondere o interrompere completamente i sofisticati sistemi di guida di missili e di aeroplani. Più precisamente, questa capacità di coprire ampie zone della Terra con onde elettromagnetiche di frequenza variabile e il relativo controllo dei cambiamenti di tali onde, rende possibile la distruzione di comunicazioni via etere. Il brevetto dice:
"Così, questa invenzione fornisce la capacità di fornire livelli di energia senza precedenti, nell'atmosfera terrestre in aree strategiche, e di mantenere il livello dell'iniezione di potenza specialmente se è impiegato un impulso casuale, in modo molto più preciso e meglio controllato dai sistemi precedenti, specialmente nella detonazione di dispositivi nucleari di vario tipo a diverse altitudini…"
GUARDATE ANCHE QUESTO SCONVOLGENTE VIDEO, DI CUI NON VOGLIO PREANNUNCIARVI NIENTE:
INFORMAZIONI FINALI IMPORTANTISSIME, VIDEO:
Di Lorenzo Lucchetti
Le cellule staminali. La Legge, il Papa e l'Uomo di Vetro
E' il 3 marzo 2009 quando entro nell'appartamento di una giovane coppia emiliana, lui 27 anni, lei 28, conviventi da quattro. Una coppia armoniosa ed unita. Ascolto le idee del ragazzo. La loro casa emana un notevole senso di protezione e calore.
"La Legge 40" ci dice lui "vieta di operare con cellule staminali, ho visto anche un servizio sulle Iene, credo sia stato nell'ultima puntata (29/02/2009 - www.youtube.com/watch?v=BmwxGL85k_M), certi vanno a Bangkok dove fanno la sperimentazione, e ci vanno gli italiani, molti tornano a camminare. In Italia invece..." Si riferisce a persone con malattie neurodegenerative. Lui non è arrabbiato, ironizza semplicemente e rammenta i fatti. "In Italia questo è vietato dalla legge 40, la legge 40 sulla fecondazione assistita"
(Il referendum fallito del 12-13 giugno 2005 con i suoi 4 punti doveva servire a cancellare definitivamente questi pesanti divieti 1) divieto alla ricerca sulle cellule staminali embrionali 2) limitazione a 3 del numero di embrioni prodotti, divieto di crioconservazione, obbligo di impianto di tutti gli embrioni prodotti anche in assenza di rinnovato consenso da parte della donna (divieto di "ripensamento"), divieto di diagnostica preimpianto 3) equiparazione dei diritti dell'embrione con quelli delle persone già nate 4) divieto della fecondazione eterologa. Dal sito www.molecularlab.it/elaborati/elaborato.asp?n=37)
Vediamo ora di capire di che cosa stiamo parlando.
Questo ragazzo dice di soffrire di una malattia genetica che si porta dietro dalla nascita, egli ce l'ha in forma lieve, ma la medicina sa che può essere trasmessa in forma molto grave ai figli.
"Quali sono gli effetti su di te di questa malattia?" gli chiedo.
"Gli effetti più gravi sono quelli di avere ossa fragilissime, hai presente il personaggio de 'l'uomo di vetro' nel film 'il favoloso mondo di Amelie'?"
"Certamente"
Il personaggio in questione vive recluso in casa, dove ogni spigolo è ricoperto di gomma, perché ogni oggetto appuntito può potenzialmente procurargli una frattura. Non può uscire. Non può vedere nessuno se non chi lo va a trovare in casa.
"Per esempio io conosco una ragazza che ha fratture permanenti in tutto il corpo, perché le ossa a forza di rompersi non guariscono più." Spiega. "Io ho una fragilità di natura genetica che consiste nel fatto che le mie ossa assorbono meno calcio o meno collagene, e sono conseguentemente molto più fragili delle ossa normali. Le mie ossa si possono rompere più facilmente di quelle degli altri."
Gli chiedo "Quante operazioni hai effettuato nella tua vita a causa di questa malattia?"
Lui "Circa 15 al Rizzoli di Bologna."
"E ci puoi spiegare il problema relativo alla legge 40 di cui hai accennato all'inizio?"
"Il problema per le coppie come la nostra, è che in Italia non si può fare analisi di preimpianto."
"E perché dovreste fare questa analisi preimpianto? A che cosa vi serve?"
"Serve per non mettere al mondo un figlio con questo gene malato, e costringerlo a vivere tutta la vita con questa malattia, magari anche in forma più grave della mia."
"La tua malattia è nota alla scienza, è diagnosticata, o solo è presunta, una cosiddetta malattia sconosciuta?"
"E' diagnosticata, e studiata."
"Dunque anche la possibilità che vostro figlio riceva il gene di questa malattia è stato quantificato dalla medicina?" gli chiedo.
"La probabilità più alta è che ne venga colpito in maniera grave. Si tratta di un responso medico. La medicina dice che la probabilità che nostro figlio nasca malato è altissima."
"Tornando al discorso di prima" gli chiedo "che cosa significa 'analisi di preimpianto'? Ovvero, puoi spiegare ai lettori con parole da un non-addetto ai lavori, cos'è un'analisi preimpianto?"
"L'analisi preimpianto" dice lui, molto informato "viene effettuata dopo aver preso l'ovulo della donna, e averlo fecondato in vitro con lo sperma dell'uomo, le cellule fecondate dallo sperma del compagno vengono analizzate per vedere se contengono il gene malato, e se non lo contengono si può effettuare l'impianto dell'ovulo già fecondato nella donna. C'è ovviamente il rischio del fallimento, perché l'impianto come qualsiasi inseminazione non dà la certezza della gravidanza, però si è certi che almeno per quel gene, nel figlio non vi saranno problemi."
"Voi dunque andrete all'estero" gli chiedo "perché proprio questo tipo di analisi in Italia non può essere effettuata. Spenderete molto?"
"Certamente molto di più che se fosse stato fatto in Italia."
"E che cosa potreste consigliare ad una coppia italiana che non ha le vostre possibilità economiche, perché logicamente andare all'estero rende l'operazione molto cara? Che cosa si può fare in Italia se non si vuole avere un figlio malato, visto che all'estero la scienza sembra poter aiutare maggiormente le coppie con il vostro problema?"
"La legge italiana vieta la diagnosi di preimpianto, ma non l'aborto entro i 3 mesi, quindi se non si espatria, qui esiste una sola strada per non avere figli gravemente malati, cioè effettuare prove all'infinito (di fecondazione naturale), effettuando ogni volta l'amniocentesi sul feto, per vedere se ha il gene malato, e abortire di volta in volta finché non nasce un feto sano. Prima dei tre mesi naturalmente"
(L'amniocentesi è il prelievo di un campione di liquido amniotico, che può essere eseguito ambulatorialmente. Da www.italiadonna.it/genitori/gravidanza/amiocentesi.htm)
"E' stato un referendum mancato ad impedire questa possibilità" interviene la compagna "secondo noi il divieto scaturisce dalla paura cattolica di voler scegliersi il figlio perfetto. Ma la Chiesa dice anche che nessuna caratteristica genetica può essere scelta, perché altrimenti l'uomo si sostituirebbe a Dio. Questa scelta è ancora più cinica, perché in teoria così lo Stato obbliga chi si sente libero da dogmi, ad abortire finché non gli nasce un figlio senza quel gene"
Chiedo a lui "Ritieni anche tu che sia stata l'ingerenza del Vaticano ad aver provocato questa situazione?"
E lui "Ho parlato di questo argomento con un prete circa un anno fa, è un prete giovane, e forse anche per questo l'ho sentito vicino al mio problema. Sicuramente voleva darmi ragione, ma in quanto prete non ne poteva parlare. Mi ha detto "Io di queste cose non me ne interesso molto e non ne posso parlare......" E' stata la cosa più furba che potesse fare.."
E poi lei "Il problema più grave è che la gente crede ancora che il Papa sia il Vicario di Dio, e che sia dalla parte del popolo. E che i politici tengono particolarmente al voto dei cattolici."
Mi dice infine lui, che in Italia molti dottori non danno nemmeno informazioni ai pazienti. Bisogna cercarsi medici che non ritengano personalmente un problema etico il manipolare geneticamente.
"Ne ho conosciuti alcuni che non essendo disponibili non ti informano neanche sulla questione." Fa lui.
"E quanto avete speso per una visita?"
"Abbiamo trovato a 110 euro un ginecologo bravissimo che si occupa anche di infertilità, siamo stati noi a scegliere il dottore che ritenevamo all'altezza." (spesso proprio grazie alle loro ricerche su internet, altro mezzo bistrattato dalla Chiesa)
"E' un diritto umano quello di decidere che il figlio debba essere sano, (e, aggiunge l'intervistatore, se debba essere cattolico o no) altrimenti non avresti il diritto neanche di decidere se avere un figlio o no."
"Sei cattolico?" gli chiedo.
"Cattolico ma come posizione in questo momento mi sento più protestante. Comunque la libertà d'espressione è fondamentale. Non si può far tacere il Vaticano, non puoi scindere chi azzittire e chi no, oppure entri in un vortice dittatoriale... Però la gente ha il dovere di ragionare con la propria testa."
Grazie a questa coppia per la disponibilità alla cronaca.
Grazie di cuore a tutti voi che ci avete letto.
Lorenzo Lucchetti
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