ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. CARROLL: PEDOFILO.
ALICE... NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE?
Tutti conoscono il libro “Alice nel paese delle meraviglie”, se non il libro almeno il cartone animato proposto dalla Walt Disney, ma non tutti sanno CHI È IL VERO AUTORE di questa, che è una delle più grandi opere letterarie scritte per i bambini e non solo.
Il nome Lewis Carroll, che si legge nell’ultima pagina del libro, è uno pseudonimo, anche se, come vedremo, rappresenta molto di più che un tentativo di rimanere nell’anonimato.
GOING DOWN
Il vero nome di Lewis Carroll è Charles-Lutwidge Dogdson, nato nel 1832 a Daresbury, un paesino di campagna del Cheshire, nell’Inghilterra dell’epoca Vittoriana, un’epoca ricca di contraddizioni e di ipocrisie. Figlio di un pastore conservatore, ebbe un’educazione rigida. La famiglia Dogdson era una famiglia numerosa, Charles aveva sette sorelle e tre fratelli. Nelle descrizioni della sua infanzia emerge un’immagine idealizzata di quel periodo, lo scrittore ricorda con nostalgia ciò che lui stesso descrive come “il più meraviglioso dei paradisi”. Anche se sembra che questa visione non rispecchi molto la realtà. (Nota 1)
All’età di quattordici anni fu mandato alla scuola di Rugby, la residenza in questo collegio verrà descritta come brutale, la visione paradisiaca dell’infanzia cederà il passo ad una visione dell’adolescenza infernale e infelice.
INIZIO DI COSE OSCURE
Questa esperienza segnò la sua vita. Dogdson a quell’età era molto delicato, e aveva una sensibilità che, per certi versi, si poteva considerare femminile, inoltre la sua fragilità era maggiorata dai problemi di balbuzie, caratteristica della famiglia. Oltre a Charles, infatti, sei delle sue sette sorelle balbettavano. La Scuola di Rugby si pone come linea di confine tra il paradiso infantile e l’inferno adolescenziale. (Nota 2)
La residenza in collegio incise molto sulla sua personalità, fino al punto che alcuni biografi riconducono proprio a quel periodo, la sessualità traumatizzata dell’uomo. A diciassette anni intraprese gli studi universitari di matematica,al termine dei quali diventò professore alla Oxford University e, la voce del padre (..), delle aspirazioni e del dover essere, lo condussero a prendere i voti minori,diventando DIACONO. Non si sposò mai, ma proprio ad Oxford conobbe l’unico amore della sua vita, la sua musa ispiratrice, Alice per l’appunto.
ALICE
Alice era una delle tre sorelle Liddell, figlie di uno dei decani di Oxford dove, come detto poc’anzi, Dogdson insegnava. Il primo incontro tra i due è avvenuto quando Alice aveva quattro anni e il professore già ventiquattro. Inizialmente la passione del professore era rivolta alla più grande delle tre sorelle, Lorina che aveva SETTE ANNI ma, con il passare del tempo, Alice divenne la preferita. Dogdson che inizialmente si dilettava osservando dalla finestra le bambine giocare, in breve tempo si avvicinò alla famiglia e intraprese dei giochi senza fine, ricchi di fantasia e a raccontare delle bellissime storie.
Frequentava talmente assiduamente il salotto dei Liddell che la signora spesso risultava infastidita dalla sua presenza. Le foto scattate alle bambine, le carezze, le lettere che gli inviava, insospettivano la madre.
L’OSCURITA’ VIENE ALLA LUCE
La vicinanza delle bambine, portò alla luce un Dogdson, impossibile da vedere se ci si fosse soffermati allo scuro abito di serietà, frutto della sua carica di diacono, e se fossimo stati seduti ad un banco di una delle sue lezioni. Infatti nonostante abbia pubblicato venticinque trattati di matematica nei corridoi dell’università si narravano la boriosità e la noia delle sue lezioni. Un uomo puritano, ossessivo e tedioso ecco come appariva Dogdson agli adulti, in nessuna delle foto che lo rappresentano è possibile scorgere un’ombra di sorriso. Ma il Dogdson delle sorelle Liddell era un uomo diverso, ricco di fantasia e degno della fama letteraria come padre del “nonsense”.
NASCE IL PAESE DELLE BAMBINE
Il 4 luglio 1862, Dogdson narra alle bambine una storia, in cui la protagonista si chiamava Alice che inseguendo un coniglio bianco si trovò a dover affrontare stranissime e meravigliose avventure. Al termine del racconto Alice, quella in carne ed ossa, chiese all’incantevole narratore di trascrivere la storia e di regalargliela, Dogdson innamorato della docile bambina si mise subito all’opera, che terminò nel 1864. (Nota 3)
La signora Liddell guardava da sempre il diacono con sospetto, il suo amore per le bambine, il suo toccarle, farle sedere sulle ginocchia, le fotografie e le lettere che inviava erano troppo profonde e sensuali da poter essere considerate delle semplici tenerezze di un adulto nei confronti dell’infanzia. (..) Ma Dogdson, rimase fedele alla promessa fatta e regalò ugualmente il libro ad Alice, facendoglielo recapitare per posta.
AMICHE BAMBINE
Una volta abbandonata la casa dei Liddell, Carroll ebbe molte amiche-bambine, che adescava con una valigia piena di giocattoli che portava sempre con sé, trascorreva le estati a Eastbourne, dove incontrava e giocava con le bambine sulla spiaggia. Il libro di “Alice nel paese delle meraviglie” era stato pubblicato e aveva ottenuto un gran successo soprattutto tra i più piccini e Carroll, utilizzava il suo pseudonimo per far breccia nei cuori delle fanciulle, mentre con gli adulti si guardava bene dallo svelare la sua identità.
Divenne amico di Gertrude Thompson, un’artista che dipingeva delle fatine nude, servendosi di bambine come modelle. Dogdson, che non aveva abbandonato la sua passione per la fotografia, ritrasse molte bambine in pose sensuali, tutte tra i nove e gli undici anni. Quell’età particolare in cui le bambine non sono ancora donne ma lo stanno per diventare. (Nota 4)
Iniziò a contattare le bambine attrici, superando il suo radicale classismo, perché le loro madri erano più disponibili a far fotografare le figlie nude. La fotografia divenne, però, una vera ossessione, inducendolo a comportamenti avventati. Carroll inviava lettere alle madri delle fanciulle per negoziare i capi di abbigliamento da togliere, sottolineando che sarebbe stato meglio se fossero state totalmente nude e che era preferibile che le madri non fossero presenti. In questo modo la passione di Carroll divenne nota anche ad Oxford e ci fu uno scandalo.
A Carroll fu imposto di non fotografare più bambine nude e lui abbandonò la fotografia per sempre. (Nota 5)
IL SUO UNICO AMORE
Nonostante ebbe molte “amiche” dopo Alice Liddell, lei rimase il suo unico amore, in una lettera che le inviò nel 1885 scrisse:<< Mia cara signora Hargreaves (il suo nome da sposata), suppongo che questa le parrà una voce dall’oltretomba, dopo tanti anni di silenzio; tuttavia […] l’immagine mentale di colei che per tanti anni è stata la mia amica-bambina ideale è come sempre vivida. Da allora ho avuto tante amiche-bambine, ma non è stata mai la stessa cosa>>.
ODIAVA I BAMBINI
Carroll amava le bambine, ma odiava i bambini, una volta disse:<< Amo i bambini, eccetto i maschi>>. Ad un illustratore, che si occupava di una delle sue opere, scrisse:<< Perdoni la volgarità del mio linguaggio (non saprei come altro dirlo con maggior finezza), ma nel mio libro non ci può essere nel modo più assoluto, un disegno che mostri il posteriore nudo di un maschietto, neppure se si tratta di un bambino molto piccolo>>.
Charles-Lutwidge Dogdson, morì all’età di sessantacinque anni di polmonite, molto probabilmente ancora VERGINE.
DOTTOR JEKYLL E SIGNOR HYDE
(..)L’epoca vittoriana fu anche l’epoca di “Lo strano caso di dottor Jekyll e del signor Hyde”, e le due facce di Dogdson sembrano incarnare a pieno il personaggio di Stevenson. Nei diari di Dogdson, i sentimenti sembrano banditi, nei paragrafi in cui cerca di legittimare il suo amore per le bambine, non potendo ammettere nemmeno a sé stesso l’attrazione sessuale che provava, descrive il suo amore nei loro confronti come amore per l’opera di Dio. L’intimità di Dogdson non si rivela nemmeno nei suoi diari, un’intimità angosciante a cui non era permesso emergere dalla coscienza se non sottoforma di speculazione estetica pseudoreligiosa.
E LA SUA FAMIGLIA?
L’infanzia di Carroll desta alcuni sospetti, il fatto che sei delle sue sette sorelle soffrissero dei suoi stessi problemi nell’articolazione del linguaggio, scatenerebbe la curiosità (..). Noi non sappiamo se a determinare le difficoltà della famiglia Dogdson ci fossero deficit costituzionali, certo è che si presenta come un fattore curioso.
Altro aspetto degno di nota, è la vita sessuale della famiglia, sappiamo che soltanto tre dei fratelli si sposarono ma viene da chiedersi se il problema non fosse la ricerca del vero amore, quanto piuttosto dei problemi del vivere la sessualità. Nell’Ottocento l’accesso ad una vita sessuale “normale” era possibile soltanto dopo aver contratto matrimonio, altre forme non erano considerate lecite, se inoltre consideriamo il ruolo ricoperto dal padre, sembra molto improbabile che gli otto fratelli Dogdson abbiano goduto di una sessualità serena e libera da conflitti.
CONCLUSIONI
Mettendo da parte le speculazioni sulla vita familiare, di cui sicuramente non possiamo parlare con certezza, rimane la figura di Carroll. Carroll, come molti pedofili, aveva una preferenza per bambine di una certa età, quello che viene da chiedersi è cosa sia successo a Carroll in quella stessa età, e cosa lo indusse ad odiare così tanto i bambini maschi e ad amare invece così tanto le femmine.
Molti studiosi, riconducono la preferenza per un determinato periodo ad un trauma vissuto, che non essendo superato si cerca di rivivere nell’attualità attraverso le proiezioni sui bambini. L’ossessività di Carroll per la nudità delle bambine, che prese ancor più vigore una volta lasciata casa Liddell, avvalora ancora di più questa tesi.
Le amiche-bambine di Carroll, successive all’incontro con Alice, sono delle bambine lasciate a se stesse, che a causa della povertà i genitori concedevano senza troppi scrupoli e con noncuranza.
ED OGGI?
Questi aspetti ritornano anche nelle descrizioni delle vittime di oggi, che molto spesso sono bambini abbandonati a sé stessi, figli di situazioni degradate e bisognosi di attenzioni e cure sono le prede più facili da conquistare perché desiderosi di affetto, che difficilmente denunciano.
Le seduzioni di Carroll rispecchiano stratagemmi, premeditazione, e voglia di conquistare le bambine. La valigia delle meraviglie dalla quale uscivano giochi, racconti e fiabe, era frutto della ricerca ossessiva di Carroll, del desiderio di entrare in intimità con queste fanciulle. La tenera età però implica una FINTA intimità della relazione, come garanzia contro il rischio di una vicinanza insopportabile.
QUESITO
Quello che viene da chiedersi è cosa si sia rotto all’interno di quest’uomo, cosa lo abbia indotto a passare un’intera vita ad amare il ricordo di una bambina. Perché abbia preferito legarsi a delle bambine che una volta cresciute scendevano dalle sue ginocchia e lo abbandonavano. La vita di Carroll fu una vita di solitudine, relazioni impossibili, e probabilmente proprio per questa caratteristica di impossibilità, vissute con tanta necessità e intensità.
Tratto da “E’ un mostro! E’ necessario chiedersi il perche’. La ricerca del volto umano della pedofilia.”, 2010, Urbino, Tesi di Laurea
(Nota 1) Dei fratelli e delle sorelle Dogdson, solo tre si sposarono, in un’epoca in cui la sessualità era lecita soltanto se legittimata dal matrimonio, sembra in questo senso che l’educazione familiare non favorisse lo sviluppo di una normale vita sessuale.
(Nota 2) La vita di Charles sembra essere scissa in due mondi contrastanti, che non riescono ad integrarsi in una linea di continuità nella vita dell’uomo. Questa scissione lo accompagnerà per sempre.
(Nota 3) A quei tempi però non frequentava più la casa delle Liddell, alcuni narrano che il signor Dogdson chiese la mano di Alice alla signora Liddell che andò su tutte le furie, mentre Lorina ormai anziana, in una lettera alla sorella scrive:<< Quando cominciasti a crescere il suo atteggiamento nei tuoi confronti diventò troppo affettuoso e mamma glielo fece notare; lui si offese tanto che tutto finì in quel momento>>.
(Nota 4)Dalle foto trapelano lo sguardo seduttivo delle bambine e quello dell’amante che sta dietro all’obbiettivo.
(Nota 5) La sua passione per le bambine, però, non svanì mai, spesso si recava nell’atélier di Gertrude e le dipingeva, le osservava, utilizzando più discrezione per evitare altri scandali.
La cultura Televisiva sulla Pedofilia e il vero enigma
Considerazioni psicologiche e abbattimento delle credenze.
Del dott. Andrea Lucchetti – scritto per lavalledelvento.net – 20-09-2009

L’effetto che ha la televisione su una mente ignorante è indescrivibile, bombarda il circuito neuronale con una miriade di scosse stereotipate, di fulminei pregiudizi, di frasi fatte e tutto sembra così logico che si adatta alla perfezione alle sinapsi così desiderose di violenza verbale; tutti sanno cosa vuol dire: vedere un drogato, un malato di mente, un barbone o chicchessia che stia male, e sentire quella dolce sensazione che scorre lungo il corpo e che ci fa sentire normali, più normali del solito, se possibile, e con un ghigno da giustiziere etichettare gli altri come anormali, quanto ci fa piacere questa sensazione?
Bene, toglietevela dalla testa!!
Chi sono i pedofili?
A questa domanda la televisione sembra voglia rispondere ogni giorno: sono dei mostri, sono dei malati mentali, dei matti, degli alienati della società, degli errori della natura.
E voi?
Non siete diversi, e se non ne siete convinti non giovatevi della vostra saggezza e bontà perché vi accorgerete prima o poi che non siete diversi, NON SIETE DIVERSI!
Quando il mondo riconoscerà questa verità le cose andranno diversamente: l’invidia si attenuerà, la pietà avrà il sapore del cuscino su cui ci addormenteremo, la presunzione ci svelerà nudi e vuoti e l’egoismo avrà la sua immagine positiva anche sui dizionari.
Sono state classificate varie tipologie di pedofili [per approfondimenti vedi “Ho paura di me”, di Marina Valcarenghi] ma non voglio dilungarmi su argomenti troppo tecnici già ampiamente descritti in altre parti, voglio piuttosto aiutarvi a far capire che i pedofili, o “persone eccezionalmente affezionate ai bambini” come l’etimologia ci suggerisce, non sono affatto dei mostri ma persone che hanno problemi; dei problemi che risultano molto pesanti in una società occidentale come la nostra che da un paio di secoli scarsi (e quando dico due secoli non è un modo di dire, perché in realtà si hanno tantissime prove documentate di come l’amore sessuale verso i bambini ci circondi da sempre, sin dalla nascita della civiltà) ripudia con veemenza ogni abuso sui minori.
Dinamiche interne:
Tecnicamente, un pedofilo non riesce a fermare i propri impulsi primitivi.
Si ritiene, infatti, che sia rimasto ad una fase infantile in cui l’amore verso i bambini è qualcosa di irresistibile, di così vero che non riescono a capire come può un sentimento così forte e sincero essere considerato malsano.
D’altra parte, ce ne sono tanti che sanno che il loro modo di essere è considerato amorale, hanno tremendi sensi di colpa, vergogna, smarrimento, sensazioni di alienazione, non riescono a confidarsi, vivono male la loro sessualità con i potenziali partner adulti, si creano un loro mondo fantastico dove, occasionalmente o eccezionalmente, agiscono tali fantasie.
Ci sono svariate teorie sul problema della nascita della malattia o meglio del sintomo che attanaglia queste persone: c’è chi parla di fissazione a stati infantili o chi vede il nocciolo del problema nel mancato sviluppo cognitivo che non permette così un adeguata visuale delle cose e dei propri sentimenti. Poi, fra le altre teorie, ce n’è una che prediligo ed è quella dei traumi.
Va premesso che non tutti i pedofili hanno subito traumi da piccoli e neanche che ogni persona che abbia subito un trauma diventi poi pedofilo.
Nella grandissima percentuale dei casi, però, il pedofilo ha subito abusi in epoca infantile o ha partecipato visivamente, praticamente e sempre involontariamente, a violenze familiari, o è vissuto in famiglie svuotate di valori, norme e cultura civile.. e la lista dei traumi potrebbe continuare ancora.
Sono persone che, come tutti (solitamente ci si riferisce quasi sempre solo agli uomini visto che sono il 95% dei pedofili denunciati), hanno fantasie, sogni.. ma sono fantasie e sogni diversi dai nostri, che abbiamo avuto la fortuna di avere avuto famiglie che ci hanno insegnato i valori del vivere quotidiano nella società e che ci hanno aiutato a costruire una muraglia intorno al fine di riuscire ad inibire gli stinti più primitivi e a sublimarli con azioni accettate dalla morale pubblica.
Io mi sento fortunato e dovreste sentirvici anche voi. Provate ad immaginare di essere nati in un ameno villaggio di campagna dove la morale la si auto-costruisce solo all’interno della famiglia (senza contatti con la società che, in questo, è vista come normalizzatrice), dove il padre è ancora il padre-padrone e la madre è schiava mentale del marito. Se in più non siete stati dotati di forze necessarie per reagire, vi assicuro che non sareste così sicuri della vostra “normalità”.
Quindi mettetevi una mano sul cuore: ringraziate la “fortuna” (ma so che Lorenzo Lucchetti vi darebbe una definizione ben più energetica della fortuna) e abbracciate chi vi ha aiutato a diventare quel che siete!
Prospettive umane e terapeutiche:
Con questo, non voglio giustificare i pedofili. Io per primo rabbrividisco al pensiero di alcune immagini e tremo al pensare come sarà la vita di quel povero bambino/a…
Sto, però, cercando di far prendere coscienza che i pedofili meritano di essere curati come tante altre persone afflitte da disturbi, né più né meno.
Il pedofilo non ha bisogno di cure eccezionali, piuttosto ha bisogno di diventare così forte da sopravvivere ai pregiudizi della società.
E una terapia è essenziale poiché questo, in particolare, è un tipo di disturbo ad altro grado di recidività; come tale (non voglio allarmare nessuno ma rendervi coscienti) anche vent’anni di carcere per un pedofilo non serviranno a rieducarlo, perché il problema di fondo non si cura da solo, non se ne va con il passare del tempo.
Queste persone hanno bisogno, con la terapia, di andare a fondo ai loro problemi, di regredire fino all’infanzia, ricostruire una barriera inibitoria, creare una rappresentazione inconscia di ciò che è moralmente giusto e non giusto nella società in cui vivono. Devono arrivare a sciogliere il bandolo della matassa per giungere, in ultimo, ad eliminare il sintomo: la manifestazione agìta dell’eccitazione sessuale rivolta ai bambini.
Come poter agire con queste persone?
Ricordarsi che sono persone come tutti, talvolta hanno addirittura delle qualità maggiori, come sensibilità ed empatia. Soprattutto, non bisogna dimenticarsi che oltre ad essere caratterizzati per il loro spregevole sintomo, sono persone con sentimenti, bisogni, necessità, talenti, relazioni che non possono essere subordinate al loro disturbo.
Il punto di partenza della riabilitazione DEVE quindi essere tutto ciò che c’è di sano in loro, al fine di far loro scoprire un nuovo Sé, che non si senta e non debba essere alienato.
Come affrontare questo articolo:
Da una parte vorrei non allarmare nessuno, ma dall’altra vorrei sconvolgere le persone che leggeranno questo breve articolo, affinché gli orrori mediatici non si diffondano ancora di più! Mettere dei paletti all’idea che le cose brutte sono sempre fuori di noi!
Basta con questa faciloneria; basta con la certezza che la malattia mentale sia un problema per pochi reietti della società, è ipocrisia.
C’è chi dice che la malattia mentale è solo un’invenzione per farci stare più tranquilli. Non so se questa idea meriti dei sostenitori ma, senza dubbio, sapere che noi siamo “normali” non può bastare per avere il diritto di fiondarci con le nostre spade inquisitrici sulle vite di chi è in difficoltà.
Di Andrea Lucchetti

IL DITTATORE DEI BAMBINI (NWO)

di Lucchetti Lorenzo pubblicato il 18-5-09 TORNA A LAVALLEDELVENTO.NET
Perché vorrebbero farci credere che l’amore è una cosa così indegna da poter essere accomunata all’attrazione sensuale per un bambino? Dimostreremo che la nostra dolcezza viene utilizzata come strumento per la digressione verso un mondo di violenza e antistima.
MANIPOLAZIONE LINGUISTICA
La pedofilia era in passato una pratica, almeno ufficialmente, priva di danni fisici per i bambini, in sostanza la parola “pedofilia” identificava “affetto per i bambini”, non copriamo gli occhi rispetto a quello che avrebbe potuto nascondere il termine, ma tant'è. Ovvio che l’antico significato non descriva ciò che ciò che sta accadendo. L’uso del termine PEDOFILIA è degno della miglior manipolazione linguistica, tipica dello stato di cose attuale.
I PEDOFILI sono uomini che hanno problemi, che hanno avuto un passato e hanno un presente di totale sofferenza, e limitazione, e che purtroppo agiscono su dei bambini, perché non vi è altro modo per loro di esistere, non stiamo dunque MAI parlando di mostri, ma di persone sofferenti o/e limitate, che per quanto abbiano fatto del male, sono persone che NON HANNO SCELTO di fare del male più di quanto SCEGLIAMO NOI DI FARNE utilizzando modi più consoni. Per quanto suoni straziante e doloroso, l’unico modo in cui possiamo aiutare e difendere la società dei bambini da queste persone, è proteggere proprio tali persone… PERDONANDOLE, e CURANDOLE. Questi sono "pedofili".
Ora arriviamo alla fantascienza su scala planetaria.
Chi è addentro sulla questione dirà: è del tutto orribile dunque realistico, non c’è niente di nuovo per chi usa il cervello, l’NWO, in italiano NUOVO ORDINE MONDIALE lo sta già facendo in tutti gli ambiti. (per chi nonè addentro: NWO= una ideologia e un progetto in fase finale di realizzazione di un governo planetario, permeato sull’idea che un mondo unito porterà al controllo totale della popolazione tramite tecniche di manipolazione mentale, tecnologica, genetica, mediatica, ambientale, culturale, alimentare, religiosa, morale e della quale però i politici ci stanno facendo passare solo l’idea che esso servirà solo a portare pace ed equilibrio nel mondo)
Organizzazioni religiose, commerciali, politiche, mediche, sociali, morali che violentano, schiavizzano, manipolano, imbestialiscono, distruggono, uccidono 150 milioni tra bambini e bambine ogni anno, sono molto diverse dal nostro concetto di pedofili.La parola “pedofilia” (affetto per i bambini) andando ad indicando vari abomini a danno dei minori, spezza in due la nostra coscienza (molto spesso inconsapevolmente): perdonare ed aiutare i pedofili, comprendendo che essi non sono peggiori di noi, non ci deve assolutamente far accomunare l'idea di pedofilia all'ideologia che muove tali organizzazioni criminali.
L’HA DETTO FREUD
Sì, lo so, lo dice anche Freud: “L’aggressività è parte insopprimibile della natura umana” forse proprio questa notizia è passata perché faceva comodo a qualcuno.
L'ideologia che muove tale organizzazioni planetaria, nonchè la struttura stessa dell'NWO, è L’IDEA CHE NOI NON SIAMO PADRONI DELLA NOSTRA VITA, DEL NOSTRO CORPO, MENTE, UNIVERSO.
Un concetto solo apparentemente semplice, in effetti è rarissimo che venga compresa dalla massa.
Vediamo in che cosa consiste:
"Come ci rammenta Freud", l'idea che la violenza “sia sempre esistita e sempre esisterà” ci è stato insegnato dalla nascita, così come che la guerra è parte integrante della natura umana, ma queste convinzioni NON SONO VERE. La violenza in realtà è soprattutto un fatto psichico (se parliamo dei danni a lungo termine), e di manipolazione interna programmata.
Pochi testi mettono in luce la continuità storica e l’utilizzo consapevole della aggressione violenta ai bambini come metodo di controllo di massa (e nemmeno si pensa di collegare la nostra coscienza alle miliardi di vittime di guerre nella storia dell’umanità, altre forme violente per detenere il controllo della società tramite la manipolazione da trauma: un po' quello che avviene coi tg con continue notizie spaventose).
Ma come funziona questo processo manipolatorio?
Ricordate innanzitutto che si è sempre badato che l’onda di violenza non si abbassasse mai troppo nel pianeta. (basta che apriate un libro scolastico: passa un unico concetto, pagina dopo pagina: guerra, violenza, povertà, sottomissione, sconfitta, ingiustizia)
…Ma andiamo ancora più dentro…
Noi tutti sappiamo che l’NWO non è una cosa di adesso, (formalmente lo è, ma l’idea di un controllo globale è infinitamente antico, e l’NWO ovviamente è uno strumento per la realizzazione di quell’antico progetto) perciò è del tutto logico che la violenza su minori, il sacrificio rituale, il sesso rituale con minori, sia sempre stato spinto, incitato, così come la guerra, così come la violenza psicologica e fisica (soprattutto alle donne) in tutte le religioni mondiali.
La violenza è dunque un perno per tutte le religioni mondiali, anch’esse asservite a tale progetto di controllo.
Volete sapere a tal proposito in quali epoche si effettuavano sacrifici rituali? In tutte. Ma mai come in quella attuale. Vi rendete conto di che cosa sono i sacrifici rituali? Sono delle campane che fanno vibrare... che servono ad espandere l’influenza dell’onda di violenza nel mondo.
La violenza è una vibrazione che permane nel tempo, ma che deve anche essere rinverdita di tanto in tanto, altrimenti la gente comincia a capire e a diventare consapevole che essa NON FA PARTE della natura umana.
Senza troppa fatica, proseguendo su questo ambito, si arriva a scoprire "per esempio" che sia la chiesa cattolica romana, che quella ebraica, che quella islamica (la mia ricerca è per ora approdata a questo punto) coprono e proteggono consapevolmente i pedofili. Guarda caso queste sono anche le chiese più diffuse ed “ufficiali” del mondo in opposizione morale alle sette (“minoranze cattive” così siamo sicuri che sono LORO i buoni).
MA ANDIAMO NEL NOSTRO PRIVATE, qui ci sono cose che non ci aspetteremmo:
La violenza è il risultato di una separazione della nostra coscienza, dunque riprodurre la violenza serve a continuare a riprodurre la scissione nelle nostre coscienze.
Che cos'è una scissione della coscienza?
Il nucleo fondante la violenza, la radice che è stata inculcata in noi, è che l’incapacità di entrare in contatto completo con l’esterno, perché una parte dell’esterno “è sbagliata”, “è male”, sia una caratteristica “inevitabile” umana…
La coscienza è ciò che IO RITENGO SIA "ME STESSO".
Giudicando l’esterno noi stiamo effettuando una separazione dentro di noi: da questa separazione: ME STESSO HA UN LIMITE.
Stiamo così creando una divisione interna, tramite la quale noi perdiamo la consapevolezza di essere ESSERI ILLIMITATI, di avere dunque totale potere sulla nostra vita, sulla nostra mente, emozioni, corpo, salute, credenza, terra... poiché una parte della vita e di noi stessi non ci riguarda, ESSA HA POTERE SU DI NOI, e ci fa paura, perchè la parte INCONSAPEVOLE della nostra COSCIENZA ci può comandare. E così dopo esserci creati un nemico, ci siamo anche l’impotenza verso quel nemico.
Da qui nasce la visione narcisistica della vita, IMPOTENTE, in due parole: PRIVA DI AMORE. Priva di amore perchè? Perchè una parte che ci fa paura, ovviamente non la amiamo. E quella parte è SIA DENTRO, CHE FUORI DI NOI.
Molte persone sofferenti “usano pedofilia” sui bambini, perché sono gli unici che considerano puri, e degni di amore, e non spaventosi, in questo mondo. VI SEMBRANO ANCORA COSI' DIVERSI DA NOI? NON VI RENDETE CONTO CHE SONO VITTIME DI "qualcos'altro"... tanto quanto lo siamo noi?
Ma torniamo a noi, Capite il bisogno che hanno questi manipolatori di mantenere uno stato di violenza nel mondo? Viviamo nella violenza e nel sopruso perché vogliono farci vivere nell’impotenza. Chi ci governa sa che la violenza è uno dei mezzi manipolatori più antichi e potenti per ricordarci che siamo impotenti. E se si è impotenti, si demanda ad altri il governo della propria vita, della propria salute, cultura, alimentazione, medicina, religione, politica, economia, si demanda ad altri addirittura l’idea di che cos’è un essere umano…
Guarda caso non ho trovato nessuno studio attento (ma se ne trovate vi prego di comunicarmelo) che metta in collegamento i danni inconsci che stiamo vivendo in questo tempo, le nostre debolezze, con ciò che è accaduto in passato: fingiamo che millenni di soprusi, guerre, stupri, carneficine, non abbiano lasciato un segno in noi: alcuni indagano nelle vite precedenti, ma da una angolazione più occidentale, millenni di violenza sono semplicemente l’inevitabile radice e base di milioni di carneficine attuali, soprusi, violazioni familiari e non, rabbia, depressione, frustrazione, dipendenza. Le inusitate violenze della nostra umanità nelle generazioni precedenti, sono accadute eccome, e vibrano ancora dentro di noi, rinverdite dal potente mezzo televisivo.
L’organizzazione dell’NWO sa il fatto suo. Il burattinaio è l’illusione, il buio, la separazione tra il bene e il male, il cattivo e il buono: a una coscienza separata, in pratica il burattinaio ora è dentro di noi.
Giudicare una cosa come pericolosa e minacciosa, ci assicura la nostra impotenza nei suoi confronti. E purtroppo chi è a capo del mondo questo LO SA.
Queste organizzazioni criminali sono “lucide”, sono prive di coscienza, nel senso che per loro l'umanità NON LI RIGUARDA, perciò sono privi di empatia, agiscono da MANIPOLATORI nell’adescare i bambini, GELIDI perché logicamente sono senza sensi di colpa, non potendo sentire il dolore altrui, sono politici, potenti, che tendono a raccontare di provare AFFETTO corrisposto PER I BAMBINI, ma quei bambini siamo anche NOI, per salvarsi di fronte ai tribunali, e all’opinione pubblica preparata ad accettare simili fandonie, a credere a quelle facce sorridenti e che parlano con TANTA UMANITA': essi sono DEGLI IMITATORI dell'umanità: sono uomini che conosco la manipolazione mentale, il potere della mente, e che per questo sbattono sulle prime pagine i veri pedofili, esseri sofferenti, facendoci credere che essi siano mostri (però definendoli con una parola fuorviante che significa: amore dei bambini- sporcano anche la nostra idea di "amore per i bambini"). Perché essi devono coprire se stessi. Ma c’è dell’altro:
Volete sapere quanto spesso lo stato risulti IN REALTA’ cieco e indifferente rispetto alla violenza pedofila, a meno di rari scandali in cui interviene la manipolazione dell’informazione, e appositamente per mostrare l’integerrimo impegno dello stato contro UN pedofilo, il perfetto capro espiatorio?
41 MILA NUOVI CASI ALL'ANNO. QUARANTUNOMILA, avete letto bene, un numero impressionante che significa una proporzione spaventosa: un ragazzo su sei (in Italia) è vittima (…)(di pedofili)
(dahttp://calmart.nl/blog/2008/03/17/bambini-in-affitto-per-stupro-a-ricchi-pedofili/)
MA ORA SENTITE QUESTA, è da FAR ACCAPPONARE LA PELLE:
Una storia molto inquietante nel Bailiwick in Jersey(…)“implicate persone cosi importanti nel coprire gli abusi perpetrati sull’isola, che la polizia sente che le evidenze devono ora essere trasmesse al governo britannico.(…) i bambini sono stati “regolarmente affittati” (…)Il personale della Haut de la Garenne ha descritto i viaggi nelle gabbie (sul sito c’è anche una foto) come “trattamento” per i bambini che trascorrono lunghe ore fino a casa. Ma, in realtà, i bambini sono stati sottoposti a vili abusi sessuali a bordo delle imbarcazioni di lusso.
(…)È IMPORTANTE NOTARE CHE IL BAILIWICK IN JERSEY, È SITUATO AL LARGO DELLA COSTA DELLA NORMANDIA IN FRANCIA, E NON È UNA PARTE DEL REGNO UNITO, O DELL’UNIONE EUROPEA, MA È DI DIPENDENZA DELLA CORONA BRITANNICA CONTROLLATO DALLA FAMIGLIA REALE BRITANNICA E SUPERVISIONATO DAL PRINCIPE CHARLES, L’EX MARITO DELLA PRINCIPESSA DIANA.
Ancora più inquietante su questi eventi, sono il numero di funzionari della polizia britannica coinvolti nell’indagine degli orrori ora scoperti morti o ’suicidati’, che include: IL CAPO DELLA POLIZIA DI MANCHESTER MICHAEL TODD, CHE È STATO UNO DEI MIGLIORI INVESTIGATORI BRITAINNICI IN ATTIVITÀ NELLA CIA, IL SGT RICHARD FULLER, CHE ERA IL CAPO DELLA GUARDIA DEL CORPO DELLA MOGLIE DEL PRINCIPE CHARLES, CAMILLA, E L’ISPETTORE DI BOURNEMOUTH, NEIL MUNRO, CHE È STATO TROVATO MORTO AL LARGO NELLE ACQUE NEL DORSET, DOVE ERA STATO INCARICATO DI INVESTIGARE SUGLI YACHT DEGLI ULTRA RICCHI RITENUTI COINVOLTI IN QUESTO SCANDALO.
(dahttp://www.naaa.it/naaa/html/modules.php?name=News&file=article&sid=631)
Corriere della Sera - 12.10.06 Si stima che ogni anno 150 milioni di bambine vengono stuprate, l'equivalente del 14% della popolazione minorile mondiale femminile, contro il 7% dei coetanei maschi, 73 milioni. (da un indagine dell’ONU durata 4 anni)
(dahttp://www.lavocedirobinhood.it/Articolo.asp?id=123&titolo=L%27INSOSPETTABILE%20INTERNAZIONALE%20DELLA%20PEDOFILIA)
Le indagini vengono, quasi sempre, insabbiate (…) facendo spesso svanire nel nulla anni di lavoro investigativo e incontrovertibili perizie medico-legali e prove che in molti casi coinvolgono personaggi insospettabili: ecclesiastici, parlamentari, diplomatici, professori universitari, medici, alti magistrati, gente dello spettacolo, etc. Insomma, spazzatura umana che continua a fare scempio della purezza dei bambini, rimanendo per lo più impunita. (…) Nel 2001, l'allora Cardinale Ratzinger impose che nei casi di abusi sessuali su minori cadesse il segreto pontificio, avocando alla propria congregazione per la fede il diritto esclusivo sulle indagini. (altre informazioni su questo argomento tra i link alla fine del mio articolo)
Ora un collegamento "INCREDIBILE":
Forse è anche per questo che la verità su che cos’è veramente il DNA viene così osteggiata. Il DNA è una determinata serie di frequenze. Tenete presente che della carneficina, del macellare bambini, delle violenze sataniche, molte religioni ne prescrivevano e ne prescrivono l’uso, venivano e vengono usate direttamente come strumento di controllo verso i loro dei o divinità (questi atti sono iniziatici, rituali energetici, portali “per” altre dimensioni o “da” altre dimensioni).
Che dunque la violenza in sè sia una vibrazione che faccia risuonare la sua impotenza come il DONG di una campana in mezzo all’immobile calura estiva, non viene detto. Si tende ad osservare sempre i singoli casi, e si dimentica la matrice che li genera.
I rituali possono avere naturalmente un significato per noi più o meno concreto, ma la violenza, la manipolazione, la distruzione della coscienza, sono fatti incontrovertibili.
Non a caso è un fatto che la violenza vibrazionalmente possa intaccare perfino il nostro DNA, e passare dunque alla nostra progenie, e che tutto ciò non sia menzionato dalla scienza ufficiale.
(da http://massimilianofrassi.splinder.com/tag/donne+maltrattate)
Per ora ricordiamo i dati ufficiali (non quelli diffusi da chi questi crimini li compie):
anno: 2006
paese: Italia (non Mozambico, non Uruguay, non Afghanistan)
fonte: Ministro delle Politiche per la famiglia
oggetto: 3 milioni di donne, tra i 15 ed i 70 anni, vit-tima di violenza sessuale o fisica
(da http://massimilianofrassi.splinder.com/tag/turismo+sessuale)
Nuova meta Europa dell’Est. Due pagine intere sul Corriere della Sera (...) 80mila gli italiani che ogni anno viaggiano per cacciare i minori (mente quelli arrestati si contano sulle dita di una mano). (…) (9milioni di bambine fatte prostituire! Un milione i ragazzini!) ed un giro d’affari di 250 miliardi di euro! Mentre il 93,3% degli abusi viene commesso negli hotel.
15 dollari, il prezzo medio di una bambina fatta prosti-tuire in Cambogia, 500 se è vergine, 5 euro il prezzo di un bimbo venduto alle stazioni di servizio delle auto-strade della Repubblica Ceca, spesso dalle stesse madri..
I dati arrivano direttamente da Ecpat Italia e sono stati presentati dal presidente di Ecpat, l’avv. Marco Scarpati.(…) Scarpati dà altre cifre dell’orrore:
”300mila nuovi casi di hiv pediatrico all’anno. Tutti a causa degli abusi sessuali subiti. 4 milioni e mezzo di bambini infettati da Papilloma virus, 500mila di epatite C, in paesi dove spesso “un attacco di diarrea” o una banale influenza sono già letali! Ed ancora, 2 milioni di aborti, 1 milione e 640mila tentativi di suicidio.
(da http://www.altrodiritto.unifi.it/devianza/furfaro/nav.htm?cap3.htm#1)
La pedofilia ebbe la massima diffusione tra il VI e il IV secolo a.C. a Sparta e Atene. (…) se il minore non aveva raggiunto i dodici anni ti età, colui che intratteneva con lui rapporti sessuali di qualunque tipo, commetteva sempre un illecito. Erano previste pene severissime per gli adulti che girovagavano all'interno o presso gli edifici riservati ai minori (ho aggiunto questo articolo, perché molti pedofili, o persone semplicemente manipolate, affermano che l’abuso di minore nella Grecia antica fosse legale, e con questo giustificano l'esistenza (è reale, cercate su internet se non ci credete) di cose tipo “partito dei pedofili” e “giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo”).
EPPURE RIBADISCO, ALLA FINE DI TUTTO, NON E’ IL PEDOFILO IL NEMICO:
DOVE DORME IL BURATTINAIO
(da http://www.altrodiritto.unifi.it/devianza/furfaro/nav.htm?cap2.htm#4)
3.2. Un caso triste e terribile: il "mostro di Foligno": Luigi Chiatti
Io ti racconto perché tu comprenda qual è il percorso dell'errore umano.
Maria Rita Parsi
La vicenda di Luigi Chiatti è una di quelle maggiormente note agli operatori criminologici (…)Il «Mio padre è stato un padre assente, era tutto legato al lavoro. La cosa che mi faceva più rabbia era che con i pazienti e gli amici scherzava ed era aperto; in casa, invece, il silenzio assoluto. A pranzo guardava la televisione, poi si chiudeva in studio. La sera guardava la televisione. Quindi mi salvavo solo con mia madre, con la quale, almeno agli inizi, potevo parlare. Ma poi è finita anche con lei. Loro erano uniti e concordi, nel senso che non litigavano. Però la mamma lo rimproverava perché non interveniva nei miei confront. Ma tutto finiva lì, perché lui, quando iniziava una litigata, se ne andava subito nello studio e non diceva una parola (170)»
Luigi Chiatti è convinto che il cattivo rapporto con i genitori abbia condizionato non solo l'infanzia e l'adolescenza, ma anche gli anni successivi, tutta la sua vita, dentro e fuori la famiglia: «io da piccolo la chiusura (verso gli altri) non l'avevo, poi è iniziata, prima verso i genitori, poi verso tutto l'ambiente» (172).
«A 13 anni mi sono innamorato di una ragazza, mentre trascorrevo un periodo di vacanza in montagna. Manco le parlai. Soffrii dentro. Poi ricordo un episodio con una ragazza più grande di me che mi propose di giocare al dottore. (…)Non ho mai toccato però una ragazza sulle parti intime o sul seno. [ ...]»
I bambini appartengono a una categoria completamente a parte. Sono quasi fatti di una "sostanza" diversa, sono puliti e puri, e tutto ciò che con una donna o un uomo sarebbe disgustoso, con un bambino diventa possibile. Il bambino non lo vedo sporco, il pene di una persona grande è sporco, quello di un bambino no (175).(…)
PS:
David Icke spiega molto bene il nesso tra pedofilia e controllo mentale (MK ultra) in sintesi ci sono vari sistemi per traumatizzare un bambino, e l'abuso sessuale e' probabilmente il piu' forte; questo sarebbe il sistema utilizzato da sezioni dei servizi segreti per "preparare" fin dall'infanzia le persone destinate al controllo mentale. Il fortissimo trauma, infatti, creerebbe dei compartimenti "stagni" nella memoria e nella coscienza della vittima, facendogli rimuovere alcuni eventi traumatici e generando delle personalita' multiple attivabili con una semplice parola chiave, legata all'abuso.
Di Lorenzo Lucchetti
ULTERIORI INFORMAZIONI
Potete trovarmi su Facebook o nel mio sito, nel quale IN RELAZIONE All’NWO ho raccolto alcune informazioni di facile consultazione in queste pagine:
http://www.lavalledelvento.net/NuovoOrdineMondiale.html
http://www.lavalledelvento.net/Totalitarismo.html
Questo tema è un atto d’affetto verso tutti colore che VOGLIONO TUTTA LA VERITA’, che stimo immensamente.
VI CONSIGLIO DI LEGGERE QUESTO ARTICOLO PER INTERO:
http://www.nwo.it/orrori.html
(“Orrori sui bambini e imperialismo satanico” di Giuseppe Cosco)
Altri LINK importanti.
http://anonimo-italiano.webboys.org/tag/pedofilia/
http://viceversa.megablog.it/item/noi-vittime-dei-preti-pedofili
http://www.medicinenon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=121
http://it.wikipedia.org/wiki/Sacrifici_di_bambini_nelle_culture_precolombiane
http://www.laportadeltempo.com/news.asp?ID=2052
http://www.menphis75.com/coscienza_satanica.htm
http://www.menphis75.com/rivelazioni_pericolose.htm
http://forum.cosenascoste.com/ufo-alieni/44315-david-icke-e-se-fosse-tutto-logico.html
http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=3739
http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=3837
http://nedludd.blogfree.net/?t=157599
http://massimilianofrassi.splinder.com/
http://santaruina.splinder.com/post/10771293/Culto+di+Lucifero+e+pedofilia






