VACCINI E CURE MEDICHE: UNO SCANDALO GLOBALE
VACCINI E CURE MEDICHE:
UNO SCANDALO GLOBALE

Vuoi vaccinarti?
Da un lato ho paura a parlartene perché la gente che “da contro” all’uso dei vaccini non è affatto ben vista. Dall'altro non ho la pretesa di sapere nulla, se non di fornire informazioni importanti, volutamente nascoste dai media, che facciano almeno pensare, e di cui abbiamo tutti il diritto di venire a conoscenza, siano esse per te più o meno convincenti. La scelta finale è infatti tutta e solo del singolo individuo.
Inizio dunque con la lista dei dati a mia disposizione (tutti tratti dalla rete)
Per la suina ho scoperto che in Inghilterra il 29 luglio 2009 l’agenzia di protezione della salute aveva inviato una lettera a 600 neurologi avvertendoli che presto (in seguito alla vaccinazione di massa per la suina, cosa che poi è saltata) sarebbero esplosi nuovi casi di sindrome di Guillain Barré, esattamente non so di che cosa si tratti, ma so che è una malattia neurologica, cioè riguarda le cellule nervose ed è degenerativa, cioé non si ferma, ma continua a peggiorare.
Ed avevo scoperto che questa lettera era stata mandata perché il vaccino per la suina conteneva certe cose che erano state messe anche nel vaccino del 1976, che era stato usato negli Stati Uniti, e per il quale:
- più persone morirono per il vaccino che per l’influenza suina.
- furono rilevati 500 casi di sindrome di Guillain-Barré.
- il vaccino venne ritirato dopo sole sei settimane quando la connessione con la sindrome di Guillain-Barré era ormai chiara.
Ultimamente ho letto che vi sono stati nuovi casi di sindrome da Guillain-Barré in Europa.
Poi ho scoperto “che nel vaccino contro l’influenza suina era anche contenuto il pericolosissimo additivo chiamato squalene, in una proporzione di un milione di volte più alta (non è un modo di dire: il dato è verificato) di quanto fosse ammesso. (C’era scritto pure che lo squalene era già stato vietato da un giudice federale USA nel 2004.)
In un altro sito ho letto che “Un’altra fonte importante di tossicità nel caso di vaccini influenzali sono i potenziatori, che sono sostanze aggiunte per migliorare la immuno-geneticità dei vaccini.”
“La maggior parte dei vaccini influenzali infine conterranno concentrazioni pericolose di mercurio” (nei foglietti illustrativi delle fiale, il mercurio si nasconde sotto il nome di vari composti: Thiomersal, Etilmercurio, Mercuriotiolato, Sodiomertiolato) “in genere sotto forma di tiomersale, un conservante letale, 50 volte più tossico dello stesso mercurio. In dosi sufficientemente elevate, causerebbe disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motrici e comportamentali. La maggior parte dei vaccini influenzali conterrà 25 microgrammi di mercurio.
Un altro adiuvante dei vaccini è l’allume o idrossido di alluminio.

MA I VACCINI SONO LA RAGIONE PRINCIPALE DI UN BASSO TASSO DI MALATTIE?
La verità è che secondo l'Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari.
Tetano difterite e pertosse:
L'incidenza e il numero delle morti per difterite iniziarono a diminuire molto tempo prima che il vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano, in particolare grazie all'attenzione prestata all'igiene delle ferite. Il grande declino delle morti per pertosse (circa l'80%) si verificò prima dell'introduzione del vaccino.
Epatite b:
L’epatite b era diminuita del 90% in Italia prima della vaccinazione obbligatoria, introdotta dal 1/1/1992 (fonte istituto superiore di sanità)
In generale:
Negli Stati Uniti, come anche altrove, dal 1970 in poi vi è stata una costante diminuzione del tasso di mortalità per polmonite e altre complicanze, ma questo non è dovuto a nessun vaccino in particolare, ma alla migliore assistenza verso i meno abbienti. I dati statistici prodotti dai cdc, che ogni anno i media sparano, sono 36.000 decessi annuali negli Stati Uniti a causa dell'influenza. Non cambia mai, nonostante il fatto che nel corso degli anni un numero sempre più alto di persone vengano vaccinate contro l'influenza. Il fatto è che i ricercatori, dopo aver inoculato un vaccino sperimentale, osservano la quantità e la qualità degli anticorpi nel sangue dei volontari. Se questi ne producono una quantità pre-definita considerata "protettiva", si presume che, una volta vaccinati, le persone saranno protette. Sono stati esaminati dalla Cochrane Collaboration (organizzazione interna-zionale no-profit che raccoglie e analizza criticamente l'efficacia degli interventi sanitari), tutti gli studi su vaccini contro l'influenza dal 1948 al 2007. Tutti i vaccini hanno dato scarsi risultati specialmente nei pazienti anziani (per i quali sono universalmente raccomandati).

“Citiamo dal libro della dottoressa Viera Scheibner:
Uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino dtp (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età minima per ricevere la vaccinazione dtp a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni è praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa al mondo.
La realtà è che gli effetti negativi documentati del vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. Il dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze imprevedibili.
I dottori britannici hanno scoperto che la vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni) potrebbero innescare l'autismo. Lo studio, condotto presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12 bambini che erano stati in precedenza diagnosticati normali, tutti hanno sviluppato una malattia intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo. Secondo i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48 hanno sofferto di problemi intestinali e comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.” Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 marzo 1998.
Vaccino della pertosse:
Incredibile ma vero, la sicurezza del vaccino contro la pertosse non è mai stata provata prima che questo venisse iniettato a milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo conosciamo oggi non è differente dal primo lotto creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi francesi fecero crescere il batterio della pertosse in grandi contenitori, lo uccisero con il calore, conservando questo brodo con la formaldeide e proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini. A differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene ancora la "cellula completa" del batterio della pertosse.
Vaccino anti-epatite b:
L'OMS (l'organizzazione mondiale della sanità) raccomanda che il vaccino per l'epatite b (hb) venga incluso nel programma di vaccinazione per neonati o bambini in tutto il mondo. In un rapporto della Nuova Zelanda si parla dopo una immunizzazione di massa di eventi avversi quali: letargia e malessere, diarrea, asma, svenimenti, artrite, pallore, calo della pressione.
La verità è che l'evidenza clinica sta nella loro capacità di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non è chiaro è se tale produzione produca immunità. La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc).
Alcuni vi diranno per esempio che non è dimostrato da nessuna parte che l’autismo può essere indotto dalla vaccinazione.
Il dottore Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un' infezione subclinica.
Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.
Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.
Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus vaccinale nell'organismo. Il prof. Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.

Infine ricordo che all’epoca della suina, molti medici sparavano in rete spiegazioni dettagliate su come tutto ciò che avete appena letto fosse infondato e frutto di menti disinformate, di inesperti che si elevavano a insegnanti della materia medica come se gli altri fossero dei dementi, utilizzando poi Wikipedia come fonte di informazione giusta.
Ho fatto pure una ricerchina su Wikipedia, e mi è venuto fuori questo (che vi riporto reinterpretato).
Wikipedia viene utilizzata per manipolare l’informazione: con la famosa “enciclopedia” on line il problema dell’informazione medica addirittura si amplifica, poiché il monopolio è ancora più assoluto.
Gli strumenti di controllo di Wikipedia per determinare la correttezza di qualsiasi affermazione usano come metro di misura: discipline appartenenti alla cultura del mainstream: “corrente di pensiero prevalente”. In pratica la stessa wikipedia diventa uno strumento di “corrente di pensiero prevalente” ovvero “il Big Pharma pensiero”. È piena la rete di gruppi, siti, blog dall’immagine autorevole, nomi gonfi di libertà e di “vera informazione e salute per il popolo” che sono affiliati a multinazionali. Essi scrivono articoli, fanno girare video, promozioni. Contengono laureati, dottori…
Vi è più chiaro perché nessun medico viene a dirvi che tutti i vaccini, permessi e consigliati (in molti paesi obbligati) da Fda e Oms, creano mutazioni genetiche nei mitocondri delle cellule?
Avere un nonno vaccinato, può provocare in noi, a seguito di una vaccinazione, la malattia per cui il nonno era stato vaccinato. Schemi di battute da prima serata, credete? Chiedete ad un medico, e lui riderà, ora sapete chi è che sta credendo di guardare la tv, e chi ha il sapore aspro ma infallibile della verità in bocca. Con parole più chiare: nel metabolismo della cellula decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche dopo la vaccinazione, quindi l'infezione da virus vaccinale (ovvero il Virus Morto presente in ogni vaccino) è in grado di riattivare il DNA di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, che erano divenuti parte del DNA dei figli.
E pensare che le norme in vigore che autorizzano le industrie farmaceutiche a pagare l'FDA (o l’EMEA europea) per ogni farmaco che viene valutato e che di fatto mettono la FDA nel libro paga dell'industria farmaceutica, farmaco per farmaco, sembrano ad alcuni il più grosso problema dell’industria farmaceutica!
In questi anni non a caso stanno sorgendo nuovissime malattie di cui i medici negano l’esistenza solo perché le Big Pharma non le hanno ancora inserite nei loro testi scolastici.
Ma lasciamo qui la cosa… o si aprirebbero troppi files… Ringrazio naturalmente i divulgatori internet per aver fornito queste informazioni, e i liberi ricercatori per aver avuto il coraggio di parlarne.
scritto da Lorenzo Lucchetti il 5/3/2010
SEGUIREI GLI ESSERI DI LUCE?
Di Lorenzo Lucchetti

Gli esseri di luce sono degli splendidi “incoraggiatori...”, ma quando abbiamo messo in pratica ciò che ci hanno detto, quando quegli incoraggiamenti sono diventati realtà, a cos’altro possono servirci, se non a mostrarci quanto eravamo piccoli?
La divinità della razza umana è tutto ciò che vive in noi veramente il presente in tutta la sua interezza, su tutti piani, tutto il resto, comprese le vie per ottenerla, sono illusioni. Per un uomo cosciente che tutto ciò che esiste o non esiste è una sua creazione (in quanto essere divino), quale altra utilità, oltre quella di fungerci da specchio, possono avere tali esseri, come pure tutto il creato? Nessuno, a parte il goderne.
Perciò, oltreché inutile, sarebbe controproducente per me dire se esistono “esseri di luce” veramente buoni per noi. Creerei un dogma di cui non ho bisogno. Preferisco rispondere alla domanda “seguirei gli esseri di luce?” da un altro punto di vista.
È l’osservatore l’elemento principale su cui puntare l’attenzione, non l’osservato. Per esempio molti italiani considerarono gli americani dei liberatori durante, appunto, la liberazione… altri no. Sapendo che lo scopo del loro intervento era quello di ristabilire in maniera nascosta un governo fascista (vedi "Capire il potere" di Noam Chomsky), come vedere ora questa cosa, chi aveva ragione?
È semplicemente una questione di consapevolezza dell’osservatore: domandiamoci dove si trova il bene per l’osservatore. Mi sto riferendo alla coscienza, che definisce nell’insieme ciò che siamo, ed è lì la vera definizione di bene e di male in noi. Se questa coscienza prevede come “buono per noi” (faccio un esempio striminzito) la presenza di esseri che hanno potere, capacità, conoscenza del cammino, esperienze, volontà, stima di sé, che noi NON abbiamo (negando dunque la nostra onnipotenza), tali esseri di luce risultano buoni ed essenziali, così come le altre guide umane che mostrano di possedere tali qualità. Ma ciò significa che nella nostra coscienza ciò che è “buono per noi” prevede la nostra “NON onnipotenza”.
Ci sono persone che non sono in grado di accettare la propria completa divinità, di “rinascere” veramente, perché così ha deciso la loro coscienza. Non sto parlando in termini filosofici, ma concreti. Sperimentati e vissuti sulla mia pelle. Per questo è logico che io inviti ad ottenere la propria divinità, e non a cercarla: finché si è nell’atto di cercare, ancora non si è ottenuto ciò che si cerca, e non è detto che vi siano le premesse perché questo cercare (dunque “non avere”) abbia termine. Non è dunque forse molto più celere e netto andare ad operare direttamente sulla coscienza per riscoprire e riaccettare la nostra maestà sulla nostra vita, sulla nostra anima, suoi nostri pensieri, e perché no, sulla nostra società?
Avere tutti i poteri di un essere di luce, è molto più semplice che seguire il cammino da lui tracciato. È molto più semplice, appagante e salutare, oltre che meno faticoso, essere consapevole di essere Dio, che cercare di esserlo. Ma la nostra coscienza viene programmata per non essere in grado di accettare la propria assoluta divinità. Frasi come “è il cammino l’importante, non la meta” significano: vivere totalmente nel presente, e non significano affatto, come spesso ci viene raccontato: il vero scopo non è ottenere ciò che si vuole, ma il camminare per ottenerlo.
(grazie Lu)
Di Lorenzo Lucchetti
Reiky...
Di CATIA BATTENTI
L'illusionismo ci prende in fasce, e ci tiene con sé, amorevolmente, finché non siamo in grado camminare con le nostre finte gambe.
Trovo singolarmente vero, astenuti da ogni mistificazione, i piccoli estratti tratti dal libro Reiki che mi appare tra le mani ..
Disciplina antica, ormai da tempo traslata in Occidente.. lo spirito del suo Cuore profondo e originario è da ricercare..
Spunti di Reiki. [dal libro "Reiki. L'energia vitale che guarisce" di Geremy Becharm]
Anni fa ho trovato questo libro per caso, non voglio presumere che mi abbia chiamato dallo scaffale sul quale era appoggiato.. piuttosto potrei essere io che l'ho addocchiato per caso e poi voluto con forza ed entusiasmo.
L'ho accantonato in casa per un po' di tempo, e qui ammetto che forse non era ancora tempo che lo sfogliassi seriamente..
Nel frattempo ho conosciuto la tecnica Reiki in maniera diretta e.. indiretta..
Pochi mesi fa, ho deciso di riacciuffare il mio libro abbandonato scoprendo che non si tratta di un libro che inneggia al Reiki dogmatico, piuttosto dà una RARA occasione di sbirciare una visione NATURALE di questa disciplina..
L'uomo
"L'uomo, la cui coscienza, il cui essere, sa vibrare all'unisono con la natura divina e terrena che lo permea e lo circonda, è qualcosa che non vuole né può soggiacere al velo di Maya, all'illusione, alle infinite menzogne di cui il mondo è capace"........
Il Reiki non è:
"Il Reiki non è un mezzo per divenire Dio ma, soprattutto, e ciò valga più come monito che come semplice osservazione, il Reiki non è (si legga: non deve essere) un business!"
Cos'è il Reiki?
"E' un processo di ricongiunzione fra la nostra energia e quella universale, è uno strumento di consapevolezza e apertura verso il mondo ed insieme un tentativo di riarmonozzazione globale di noi stessi e di ciò che ci circonda."
Si diventa quindi canali di questa energia, "si permette all'energia vitale di fluire in noi o quando [..] ci apriamo a questa nuova esperienza rivolgendo ad essa il nostro cuore e cominciando ad aprirci, ad ascoltarci, ada accorgerci che esistiamo e che il mondo esiste insieme a noi, allora possiamo cominciare a sentire e possiamo iniziare a pecepire l'energia, quell'energia che esiste per ognuno di noi e che il nostro vivere moderno ci aveva fatto dimenticare."
Come si diventa terapisti Reiki:
Ci sono 3 livelli che vanno attivati e seguiti da un Master Reiki.
L'iniziazione: "[..] vengono sbloccati i canali energetici di un individuo, al fine di renderlo canale libero dell'energia vitale universale, che in tal modo può scorrere e passare facilmente."A questo punto si può iniziare ad operare sugli altri con questa 'nuova' energia.
Nel secondo e terzo livello vengono "spiegati dei simboli-chiave tracciando i quali egli sarà in grado di canalizzare, controllare e gestire meglio l'energia inviandola, se necessario, [..] anche a distanza."
"Le attivazioni sono tre e tutti i simboli o sistemi di lavoro devono essere forniti durante ed attraverso queste tre tappe le quali, ripeto, sono assolutamente facoltative! E forse, o per lo meno così ritengo, per alcune particolari categorie di persone che io chiamo anime elevate, che hanno peraltro raggiunto alti livelli di coscienza e di purezza interiore, il Reiki, con le sue brave iniziazioni, è perfino inutile ed irrilevante [..]"
Ho voluto enfatizzare questo punto perché non tutti coloro che praticano il Reiki hanno coscienza che questa disciplina è solo un passaggio, o meglio, è solo un modo...
L'uomo, come ricordato sopra, "sa vibrare all'unisono con la natura divina".. l'uomo, dunque, ha molte più possibilità che seguire le fasi di UNA, CENTO O MILIARDI di discipline.. E' altrettanto vero che arrivare a praticare il Reiki per molte persone può essere UN MEZZO, a dir la verità forse uno dei primi, che porta gli individui a centrare la loro energia, a centrarsi nel proprio universo permettendosi di fermarsi ad ascoltare.....................................................................
Quindi.. chi è il Terapista Reiki:
"Il terapista Reiki è un non-terapista oltre che un non-guaritore; egli è, infatti, solo uno strumento consapevole del fluire dell'energia intelligente, è un canale che si rende disponibile all'uso, è una mano tesa, una possibilità in più, una silente voce amica che aiuta a rasserenare, riarmonizzare ma, soprattutto, insegna, alla lunga, ad ascoltarsi e a comprendersi. "
[spunti ricavati dal libro "Reiki. L'energia vitale che guarisce" di Geremy Becharm]
Di CATIA BATTENTI - http://laluceincastonata.blogspot.com
'Yoga Therapy' - Psicologia
Scritto da Catia Battenti, fonte http://laluceincastonata.blogspot.com
Rilassatevi, respirate lentamente e profondamente, lasciate che le vostre tensioni si sciolgano, che il battito cardiaco si regolarizzi.. rimanete immobili e concentratevi sul vostro respiro..
Ha migliaglia di anni, arriva dall’Oriente e ha già passato la prova di non essere solo una moda. Lo conferma il fatto che questa tecnica viene utilizzata non solo come esercizio fisico, ma sempre più anche come parte della terapia psico-farmacologica.
Il meccanismo che media ogni benificio terapeutico dello Yoga, deve essere ancora ben compreso ma la letteratura scientifica sembra confermare che il controllo volontario del respiro possa influenzare positivamente le funzioni anatomiche, le emozioni, lo stress, e persino le capacità cognitive.
Chi lo pratica lo definisce un vero e proprio percorso di crescita personale, che una volta incontrato diventa un vero e proprio stile di vita.
In particolare:
Le asana (le posizioni yoga), così come sono state tramandate dai grandi Maestri indiani, hanno per lo più caratteristiche di simmetria, e tutte le parti del corpo vengono coinvolte, anche tutto il sistema scheletrico.
Le pranayama (gli esercizi di respirazione) servono a rilassarsi, a calmare la mente e a far aumentare la concentrazione.
La meditazione serve per raggiungere uno stato di consapevolezza superiore, per entrare nel profondo di sé.
Sottolineando che la tecnica dello Yoga si fonda sull’incontro tra mente-corpo, per completezza occorre ricordare che questa tecnica lavora con dei punti (sia fisiologici che psichici) particolari del nostro corpo, chiamati Chakra, nei quali si concentra la nostra energia vitale. Questi, sono definiti come dei veri e propri vortici d’energia e, di quelli ai quali lo Yoga fa riferimento, Sei sono collocati lungo la spina dorsale e Uno sopra il capo. Il fluido lavoro dell’energia in quest’ultimo punto rappresenterebbe il raggiungimento della piena consapevolezza di Sé.
Yoga come Co-terapia
Molti studi hanno dimostrato che, se affiancato alle terapie standard, nelle persone affette da disturbi depressivi o di ansietà, lo yoga contribuisce ad alleviare i sintomi ripristinando il proprio equilibrio fisiologico. Nella ricerca empirica riportata nel 2007 da Streeter ed al., è chiaro come l’attività di un importante neurotrasmettitore (l'acido gamma-amminobutirrico, GABA) implicato nei disordini d’ansia, venga aumentata attraverso la pratica dello yoga, con conseguenti effetti benefici sull’umore.
Particolari Attenzioni
Anche per lo Yoga si ritiene che esistano ‘effetti collaterali’ quali “respiro corto, fatica muscolare - soprattutto nei non esperti -. La meditazione, inoltre, è citata come rischio in quanto può indurre episodi psicotici o maniacali in individui vulnerabili con o senza una storia precedente di psicosi”.
Praticare lo yoga come co-terapia per disturbi di vario genere, richiede di consultarsi con il proprio medico o psicologo, in quanto, pur essendo praticabile da soli, rimane pur sempre una terapia e come tale va tenuta sotto controllo, valutati i risultati di volta in volta, e soprattutto verificata la validità sul singolo.
Per concludere
Per l’ancora giovane ricerca occidentale in questo campo (ostacolata anche dal fatto che molte sono le forme di yoga praticate e quindi sempre diversi gli effetti indagati) e come tutte le cure e medicine alternative, è da considerare la Yoga Therapy solo come una possibile co-terapia: può aiutare a sentirsi più rilassati, ma da sola non costituice la cura.
Scritto da Catia Battenti, si ringrazia il sito http://laluceincastonata.blogspot.com






