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www.lavalledelvento.net ----------------------- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - di Lorenzo Lucchetti

IL COMPLOTTO DEI GESUITI… CONTROLLO MENTALE, CRISI ECONOMICA, CHIESA!...

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IL NUOVO LIBRO DI LUCCHETTI LORENZO DA SCARICARE GRATUITAMENTE

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UNDERBRAIN: INNALZANO GRIDA GLI UOMINI LIBERI. IL LIBRO


Scritto da L’Hacker L.L. il 28/09/2010

“Il Papa ha messo sotto chiave tutti i segreti nel Vaticano. Lo zio Bob ed io siamo stati in Vaticano. È tempo che tu faccia parte della santa alleanza e che impari i segreti della chiesa scritti molto tempo prima che Cristo si incarnasse...” ("Trance Formation of America" di Cathy O'Brien e Mark Phillips)

 

L’UMANITÀ PAGHERÀ PER LA SCARSA STIMA CHE HA NELLE PROPRIE RISORSE. UN MODO PER EVITARLO? CAMBIANDO.


In questo momento potete notare come le masse non sentano più VERAMENTE il bisogno di preoccuparsi del comportamento dei potenti. Si lamentano, ma in realtà accettano. Una sorta di fatalismo sembra riuscire a bloccare qualunque gruppo umano.

Si chiama controllo della coscienza.

 

SIAMO ALL’INFERNO. UN UOMO LIBERO NON È UN RIVOLUZIONARIO, NON È UN RIBELLE. MA NOI SIAMO QUASI TUTTI RIBELLI E RIVOLUZIONARI!

 

Nei primi anni ‘40, un giovane commesso viaggiatore, impiegato della Compagnia Chimica I.G. Farben (produttrice di gas al cianuro) vendette ai nazisti del cianuro da usare ad Auschwitz. Lavorò anche come chimico fabbricando il gas al cianuro che sterminò milioni di ebrei ed altre popolazioni proprio nel campo di sterminio di Auschwitz…

 

Stiamo parlando forse dell’uomo più grande del ‘900, e la sua è la storia più manipolata al mondo, quasi incredibile quando la scoprirete.

 

E Leo Strauss, un professore americano, che per tutto il ‘900 diffuse nelle scuole preparatorie dell’èlite , l’idea che progresso, prosperità delle masse, egualitarismo, fossero valori antiumani, e che sentimenti come pietà, tolleranza dovessero essere estromessi al fine di edificare una élite davvero invincibile.
Sono uomini che vedevano un pericolo, e sapete dove era quel pericolo? In noi: gli inferiori che loro tolleravano, ma che adesso “è ora che vengano schiacciati!”

 

Vi ricordo che l’implementazione del “codex alimentarius” è stata il 31 dicembre 2009...

 

Ma insomma che cosa sta accadendo in questo momento nel mondo e all’umanità?

In questo momento la storia che avete letto nei libri: i lager, la presa di potere di Hitler, i piani di sterminio, il progetto di conquista del mondo sotto un unico potere dittatoriale in mano all’élite (progetto per un nuovo ordine mondiale), si stanno realizzando sotto i nostri occhi, proprio come sotto gli occhi degli ebrei, Hitler stava prendendo il potere, ultra amato dalle folle, e con i medesimi scopi.

 

QUESTO LIBRO, QUELLO CHE POTETE ORA SCARICARE GRATUITAMENTE, MI HA DATO LE PAROLE PER SPINGERMI OLTRE. OLTRE CHE COSA?

 

Personalità alfa, beta, deltha, theta hanno preso sinteticamente il nome dalle onde utilizzate durante il controllo mentale:

•     0 – 2 anni: frequenza Delta

•    6 – 12 anni: TARGET DELLA MANIPOLAZIONE, onda theta

•     6 – 12 anni: onde Alpha;

•    Dopo i 12 anni: prevalenza onde Beta;

La Cia aveva sovvenzionato le ricerche dello psichiatra canadese Ewen Cameron, il quale aveva sviluppato un metodo chiamato "scomposizione" e "guida psichica".

Tale procedura consisteva nel distruggere le caratteristiche comportamentali degli esseri umani. Ora queste tecniche sono usate su di noi! Come?

 

Seguendo i principi dei quattro modelli di programmazione di Ewen Cameron: alfa, beta, delta e teta.

 

Il primo, alfa, è il programma base per tutti; beta è quello dedicato alle prestazioni sessuali, delta è il tipo militare-omicida, e l'ultimo, il theta, è quello in cui viene usata l'energia mentale a distanza: capacità extrasensoriali, quelle capaci di incidere direttamente sulla materia fisica. (Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale, Marcello Pamio, Macroedizioni, 2004)

Quando il cervello di una persona ha una prevalenza di onde Theta, cioè di quelle tipiche onde celebrali che sviluppa un bambino dai 6 ai 12 anni, questo cervello, come quello di un bambino apprende RI-apprende le basi dell’ interazione sociale, l’uso del linguaggio e il ragionamento logico.

In fase theta le esperienze di apprendimento del cervello umano, di qualunque età esso sia, sono straordinarie. La mente in questa fase è educabile e plasmabile. Questa tecnica viene usata su di noi ogni momento della giornata.

 

IL SEGRETO DEL POTERE

 

Un fatto rimane immutato: il programma per l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, con tutte le sue espressioni esteriori dittatoriali, si appoggia su tutto quello che è sogno, cioè che non è reale.

Questi tizi sono veramente forti! Amici, non c’è dubbio che almeno noi lo sappiamo… Loro spingono dei bottoni... Usano qualcosa dentro di noi, qualcosa da qualche parte lì, nel nostro profondo, che noi nascendo e crescendo come famiglia umana accettiamo, che insegniamo ai nostri figli, e che poi loro usano contro i nostri figli. Ma varrebbe la pena proporre qualcosa di nuovo… così più avanti nel libro viene ampiamente approfondita la NOSTRA capacità di MANIPOLARE LA REALTA’.

Potete crearvi un tempo presente in cui siete esperti di qualcosa che non avete mai conosciuto materialmente. Potete fare questo e molto altro…

E poi sì, perché non ammetterlo, che ci piacerebbe poter essere noi i creatori del cambiamento! Io, uomo, posso essere migliore, e credo di poterlo diventare senza sforzo, e senza condizioni. Ed è per questo stesso ‘credo’, o in qualunque altro modo la nostra vita lo voglia chiamare, che vi chiedo di leggere come se fossimo insieme, ma da singoli individui, questo libro.

 

INNALZANO GRIDA GLI UOMINI LIBERI.

IL FUOCO STA INNALZANDO LE FIAMME…

LO POTETE VEDERE DENTRO DI VOI.

 

Perché ogni uomo, se lo vuole, ha un potenziale ben più ricco, di ciò che l'intenzionale squallore della nostra vita quotidiana, vorrebbe fargli credere.

 

Scarica UNDERBRAIN in pdf.

È più urgente di quanto credi.


Scritto da L’Hacker L.L. il 28/09/2010

 

LA PIRAMIDE E’ QUI

LA PIRAMIDE E’ QUI?

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Scritto da Lorenzo Lucchetti il 27/5/2010

1° parte

Link: http://www.stampalibera.com/?p=10281

Estratto da “La pazzia del granoturco”

DI YEVGENY

Caro Dmitry… Sono un laureato di Filosofia relativamente recente di uno dei molti anonimi istituti di studi superiori post-sovietici. Lo scorso anno mi sono trasferito negli U.S.A. e ho sposato una donna americana.chiesa_600

….Mia moglie è una donna molto dolce, ma anche una tipica americana bianca e conservatrice. Ogni volta che saltano fuori questioni politiche, inizia a farneticare riguardo la Costituzione definendosi una costituzionalista conservatrice liberale. Allora pensavo che fosse una persona colta che sapesse di cosa stesse parlando. Infatti, lei è l’unica che mi ha fatto conoscere gli Stati Uniti e, una volta, credevo a tutto quello che mi diceva. Ma come ho scoperto in seguito, lei non capisce niente di politica e ripete solo alcuni stralci tra le sciocchezze populiste fuoruscite da Severin, O’Reilly, Limbaugh e altri pagliacci dei mass media.

…Dopotutto, è una buona moglie. E così provo a stare alla larga da ogni discussione politica quando sono con la mia famiglia, sebbene non sempre ci riesco…. (Più avanti la lettera aggiunge qualcosa ancora più angosciante:)

Ci sono alcune regioni degli Stati Uniti dove la gente comune mangia solo cibo spazzatura, composto da coloranti artificiali, aromi e granturco, che arrivano da luoghi quali il Walmart, e… tale dieta li rende “un po’ matti”... Alcuni spiritosi commentatori russi amano riempire di ridicolo “gli stupidi Americani” e gli U.S.A. visti in generale come uno stupido Paese. Ma se avessero trascorso un po’ di tempo qui prestando un po’ più di attenzione, si sarebbero resi conto che non è il basso livello culturale che distingue gli Americani da, diciamo, i Russi: entrambi sono, in generale, piuttosto rozzi. Ma anche se sono già stato qui anni fa, quando ero studente, la mia prima impressione è stata di una nazione piena di folli, che andavano da abbastanza competenti mentalmente a totalmente pazzi. E più viaggiavo verso sud, più questo diventava evidente. All’inizio mi sono pure meravigliato, pensando: guarda quanto può essere inebriante lo spirito di libertà! Ma adesso capisco che questa è una catastrofe...

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Purtroppo, percepisco l’insidiosa influenza di tutto questo sulla mia famiglia proprio qui, adesso. Non devi essere un brillante visionario per renderti conto che nella situazione attuale tutte queste periferie infinite, costruite secondo il modello del nord America, si stanno trasformando, lentamente ma inesorabilmente, in fosse comuni per quei milioni di ex appartenenti alla classe media. Quelle che non si trasformeranno in fosse comuni diventeranno riserve naturali, fornite di animali selvatici che una volta erano esseri umani. I miei famigliari si stanno trasformando in selvaggi sotto i miei stessi occhi. La mancanza di risorse ci ha costretti a vivere secondo il modello sovietico: tre generazioni sotto lo stesso tetto. Siamo in sei, dei quali solo uno che lavora e che, di conseguenza, è esasperato e amareggiato. Il resto della famiglia sta gradualmente diventando pazza a causa dell’ozio e della noia. La televisione non viene mai spenta. La parte femminile della famiglia è stata risucchiata dai social networks e dai relativi divertimenti. Ognuno sta coltivando la propria speciale psicosi personale, che periodicamente diventa viziosa. In questi sobborghi una persona senza macchina è come una persona senza gambe, la disoccupazione non permette a nessuno di noi di guadagnare soldi per la benzina e così la casa è completamente isolata dal mondo. Le uniche informazioni che riescono a filtrare arrivano da quei bugiardi dei mass media. E io capisco che milioni di famiglie in tutta America vivono così! Ecco come le persone diventano “teabaggers” (ndt. lett. mendicanti di tè, riferito anche ai membri del TEA Party che protestavano contro le tasse troppo alte negli Stati Uniti: termine utilizzato per insultare i conservatori.), mentre i loro bambini entrano a far parte delle gang di strada.ombre_800

Per me, come per te, questo è il “secondo collasso”. Tu hai lasciato l’URSS prima di quello che sarebbe successo, mentre io ero lì, a guardare con gli occhi di un bambino. Ho visto cos’è successo quando alle persone è stato detto finalmente che erano state prese in giro per 70 lunghi anni, e come consolazione è stato dato loro una barretta di cioccolato. Adesso, dopo tutto questo, la società russa è finita. Mi addolora vedere le facce degli Americani, che ancora credono in qualcosa sventolando la loro Costituzione…

Yevgeny, New Hamshire

6.03.2010

2° parte

Link http://fankey.splinder.com/

l'INDIRIZZO è REALE

IL BLOG ESISTE.

QUESTO E' L'ULTIMO POST DELL'AUTORE, EX TESTIMONE DI geova CHE AVEVA APERTO tale BLOG PER INFORMARE e RIDERE della setta... qui egli ci racconta in maniera molto ironica PERCHè ha CHIUSO IL BLOG, fate attenzione: anche se questo estratto non ha niente a che vedere col precedente, si tratta solo di apparenze...

Estratto:

Questo blog esiste da due anni. Eh si, era il 4 Ottobre 2006… Dopo due anni, diverse centinaia di post, alcune migliaia di commenti ho deciso di abbandonare definitivamente questo blog.

Potrei elencare diversi motivi al riguardo, facendo gran dispendio di parole e paroloni, ma mi accontento di indicarne due abbastanza riassuntivi:

 1)... (mi sono rotto. ndr)

2) il secondo e più importante motivo, l’evento che mi ha spinto verso questa decisione (chiudere il blog NDR): l’aver scoperto l’esistenza degli EMO.

... che senso ha tenere un blog come questo quando al mondo c’è gente che scrive cose tipo questa:

“Fan dei mitici tokio hotel correte qui presto!!!?

Ciao a tutte karissime fan dei miticiximiximiximi tokio hotel.

vi dv dire una cs terribilixima!!!

Prima mentre giravo su answers ho letto uno scandalo!!!!

Una fan dei TH ha dt una cs giustixima cioe ke bill canta x paxione ed e braviximo. insomma un vero cantante!!!

E un brutto moccioso ha osato paragonare la bellixima monsoon dei TH a una kosa non degna di exere manko definita musika..mi sa ke il gruppo era led zeplin o una cosa del genere...cioe, ma diko, poxibile paragonare una canzone rockixima come monsoon a quella merdaccia simile?? Mamma che obrobrio..appena o aperto quel link stavo per vomitare...si vede ke nn sanno ks e il vero rock e continuano a spararci su nomi vekkiume tipo quelli ke ho dt prima oppure bitols, roling stons, queen..cm se foxero rock quelli..ke nn sapevano manko suonare, blè;!

Finitela di sparare boiate! Quelli che voi dite ke sn rock fanno penixima! I tokio sono rock, oppure i good charlotte (vabè loro punk) e non quel obrobrio che puzza di vekkio..

ignoranti!!! Imparate cos e la musika prima di dire che il mio aore bill non sa cantare!!”

it.answers.yahoo.com/question/index...12092407AAeRouU

Ho pensato inizialmente a uno scherzo. ...

Poi all’improvviso ho aperto gli occhi (e il movimento verso l'alto dei miei globi oculari è coinciso col contemporaneo movimento verso il basso di altri due globi più a sud): c’è un’intera generazione di mentecatti che cresce così male. E nessuna istituzione pubblica provvede a sopprimerli. E’ questo il futuro che attende l’umanità?? Un futuro dominato da questi esemplari di bimbiminKia cresciuti?! Che adulti possono diventare degli adolescenti con traumi simili??

Decisamente: meglio Harmagedon.

Ciao a tutti ragazzi, è stato un piacere...

Era il momento di farsi una risata e sgranare gli occhi. Naturalmente la motivazione apportata dall’autore è una ironica scusa. A me suona difficile fare del moralismo. Al di la di gusti, quello che preoccupa di quel testo è il suo girare intorno al nulla, dare un peso ad opinioni o cose che non dovrebbero averne, per lo meno se messe in relazione con altre ben più gravi.

Eppure non c’è differenza tra noi e quella ragazza.

NON CI CREDETE?

Vi presento ora un altro estratto, ASSOLUTAMENTE (anche ad un occhio per nulla superficiale) PIU’ IMPORTANTE del precedente. E SENZA DUBBIO FONDAMENTALE, URGENTE, STORICO. 

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3° parte

Link: http://auriti.blogspot.com/2008_03_21_archive.html

Grazie al co-fondatore dell’Università di Teramo: lo scienziato Ch.mo Dott. Prof. Giacinto Auriti (mancato premio nobel per il diritto e l’economia ... sic. sic.), ora ti dimostro la truffa del signoraggio volutamente occultata… Pertanto, ha ragione Roberto Benigni quando dice: “Le tenebre più sono OSCURE e meno si vedono”.

“L’ovvio, non ha bisogno di essere dimostrato!!” (Auriti)

LEGGETE ATTENTAMENTE

LE PROSSIME  PAROLE:

   1- La Banca d’Italia è una S.p.A (quindi di proprietà di privati – azionisti - anche esteri, sebbene dal nome sembrerebbe La Banca della Nazione).italia_655

•2- Le Banche Centrali (come le uniche preposte ad immettere denaro sul mercato) sono fondamentalmente delle tipografie che stampano... cosa? Banconote. Essendo private lpoi e vendono agli Stati per soldi veri. Sì, le vendono! In pratica - P.E. - se spendono un euro per una carta da 500 euro aprono un credito con le nazioni di 500 euro (che vanno a sommarsi al debito pubblico)- mettendole però in passivo di bilancio. Strano vero? In effetti mettono in attivo di bilancio le cambiali emesse dallo Stato (BOT e CCT) per PAGARE le banconote, come se loro avessero EFFETTIVAMENTE speso quei 500 euro. Ecco che riescono a chiudere il bilancio a ZERO.

VI PRESENTO UN INGANNO TALMENTE GRANDE

CHE LA SENSAZIONE CHE PROVERETE FRA POCO

SARA' INDESCRIVIBILE:

  • “PS (ndr):  tutto questo è regolato da leggi internazionali: nessuno stato può creare denaro come vuole, cioè senza la banca centrale di riferimento. La cosa è assai importante a livello del potere che questa prassi offre ai singoli proprietari della banca centrale - alcune nazioni figurano tra gli azionisti, ma in genere in misura irrisoria - pensate qual'è la portata di tale potere, dal momento che i due presidenti americani - sì, la cosa riguarda OGNI PAESE AL MONDO!! - che  vollero opporsi a questa legge internazionale di schiavitù verso le banche centrali furono assassinati poco dopo la proposta di legge. L'ultimo è stato Kennedy... incredibile dite? Ma è tutto ufficiale... ed è tutto “velatamente” nascosto... Ma torniamo all’articolo:”
  • I popoli, non conoscono la realtà: cioè la congiura ai danni della sovranità, unita alla TOTALE corruzione (o manipolazione... ndr) di tutti i giornalisti, e di tutti i politici ad eccezione di pochi.
  • MA DOVE VANNO A FINIRE TUTTI I SOLDI CHE VENGONO DATI DALLE NAZIONI ALLE private BANCHE CENTRALI, che in pratica hanno in mano una ricchezza infinitamente incrementabile?
  • Fate conto che queste banche CENTRALI chiudono il bilancio in ZERO... ma hanno un potere d'acquisto incredibile (ndr) (Tutti i soldi, del Fondo Monetario Mondiale, pari a - come minimo - i 2/3 finiscono nelle tasche di pochi criminali). Ma il 50% di tutto il denaro circolante, diviene invisibile all'atto della emissione del denaro stesso, facendo diventare invisibili, per noi, sia le associazioni segrete (e i servizi segreti... ndr) che lo usano, come i loro piani criminali. Invisibili diventano pure le fonti di finanziamento delle Multinazionali, contro cui i nostri commercianti non possono competere, come è invisibile la Massoneria Internazionale allo stesso massone che gode di molti favori... Al vertice di questo alto tradimento… vi sono le Banche Centrali, che usano come personale altamente specializzato sia la massoneria che il Satanismo INTERNAZIONALE (da non confondere con quello casereccio) e al vertice di tutta l’organizzazione… ci sono gli “Illuminati” di cui ha avuto il pudore di parlare pubblicamente e finalmente anche l'On Tremonti. (in un paio di occasioni in TV NDR... si tratta di un 'club' elitario simil-massonico, assolutamente ritualistico, e del tutto folle, con un 250 anni di storia – almeno all’apparenza – circa alle spalle... ndr)
    E COME VIENE RESO INVISIBILE TALE DENARO?

 

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3- Poiché i soldi (comprati dalle nazioni) vengono subito PRESTATI, indebitando pericolosamente i popoli, (fino allo sterminio del terzo mondo), mentre i BOT e CCT (che lo stato offre ai cittadini per coprire questi debiti ndr) si riscuotono a un anno, come tutte le cambiali, ecco che gli Stati sono costretti a pagare un interesse (Arbitrariamente deciso dalle Banche Centrali!) chiamato DEBITO PUBBLICO (doppia beffa), esso grava su un neonato per 25.000 EURO e all’età di 29 anni per 50.000 EURO, insomma in una vita, ognuno di noi con il prelievo fiscale (65% del reddito) dovrà dare sicuramente più di 100.000 EURO (ICI, IVA, Carburante, ecc…) La vostra ANGOSCIA è solo iniziata! MANTENETEVI FORTE (ORA VIENE IL BELLO...)!

Quando lo Stato, attraverso il prelievo fiscale (appunto ICI, IVA, Carburante…) si accinge a pagare il DEBITO PUBBLICO (alle banche centrali, ndr) sottrae denaro che per questa finalità “non è stato mai STAMPATO”, (cioè togliendolo di nuovo dal mercato) ingenerando… la cosiddetta… rarefazione monetaria, che crea la paralisi delle attività produttive e quindi: 1- disoccupazione 2- innalzamento del valore degli immobili e dei fitti e dei tassi di interesse… 3- …molti NON possono più ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE… (si pagano anche 8000 euro per poter avere la concessione del mutuo).

E COME SE NON BASTASSE:

Anche… il denaro che le banche prestano non è preso da nessuna parte, è semplicemente creato dal nulla... I Banchieri Centrali, sono costretti a creare rarefazione monetaria, altrimenti non possono spendere le loro immense fortune (invisibili) funzionali agli ILLUMINATI e al loro progetto di un NEW WORLD ORDER o Nuovo Ordine Mondiale, senza creare inflazione.

Con la rarefazione monetario si crea BISOGNO DI DENARO, e questo DA INFINITO POTERE a chi ne possiede così tanto (ndr).

La RISERVA FRAZIONARIA dimostra l'assurdità della truffa, se tu porti 1 euro, alla banca di sotto casa tua, questa dal nulla può inventare 500 euro (cioè l banche possono PRESTARE per legge molto più denaro di quanto in realtà ne possiedono, fidando che mai tutti coloro che hanno depositi in quella banca, andrebbero contemporaneamente a ritirare il loro denaro: infatti nessuna banca al mondo possiede tutto quel denaro)

FINE TERZA PARTE

 

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Ora vi domando: questo terzo post – probabilmente – vi risulta il più importante dei 3. Soprattutto poi se confrontato con i Tokyo Hotel della ragazzina. Eppure immaginate ora che esista qualcuno che sta guardando voi – e le vostre importanti informazioni – come voi state guardando quelle della ragazzina: qualcuno che sa molto di più, e che sa che “vi state prendendo in giro” sebbene ciò che state leggendo ora, per voi è di importanza fondamentale.

Ecco dunque la domanda: ESISTE UN punto di vista di qualcuno che SA talmente tanto, che tutto questo gli fa sorridere, come noi abbiamo sogghignato per i commenti della ragazzina?

Rispondete sinceramente. Pensateci. Non usate la parola Dio, o altre che vi sono state insegnate per definire essere a voi superiori. Pensate a come ragionerebbe costui. Identificatelo.

Questo può aprirci una porta incredibile.

 

Mi auguro che tutti sappiano trovare il percorso per uscire dal sogno. (L.L.)

Scritto da Lorenzo Lucchetti il 27/5/2010

 

 

LIBERI ORA, O PRIGIONIERI PER L’ETERNITÀ.(!!!)

LIBERI ORA, O PRIGIONIERI PER L’ETERNITÀ.(!!!)
Scritto da Lorenzo Lucchetti l’11/04/2010 per LAVALLEDELVENTO.NET
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Stanchi, stanchi di ascoltare, stanchi di credere … l’amara verità è che non sappiamo tutta la verità… eppure é mantenere questa consapevolezza l’unica vera salvezza che ci rimane.
E ALLORA COSA CI RIMANE?
Forse l’intera struttura planetaria così come la conosciamo potrebbe collassare, forse il centro potrebbe essere sul punto di implodere, lasciando il potere a chi veramente lo detenne senza cuore e senz’anima. Forse ogni uomo delle diecimila ere passate avrebbe dovuto almeno accettare l’idea di correre un grave rischio.
O forse il problema non sta nell’identità di chi detiene il potere, né di che cosa ne farà, quanto nel fatto che siamo senza speranza.
Se io avessi saputo, io avrei fatto; se mio nonno avesse saputo, forse non avrebbe continuato a dire che Mussolini finalmente aveva messo in riga gli italiani, e che a volte qualche morto va anche bene… per riportare l’ordine. Ma se io non sapessi, sarei un idiota se credessi di prevedere non solo le conseguenze dei miei gesti, ma perfino la loro reale opportunità! Sarei un idiota se provassi a fare cose senza alcuna possibilità calcolata di ottenere i risultati che mi aspetto. Certo la fede… la fede mi potrebbe salvare… ma in chi? Chiunque costui fosse, in genere… persino una stufata di orrori, paura, velate minacce, di “se non fate questo allora”… e di “ve lo dico per il vostro bene e con amore”… verrebbe facilmente scambiato per “vero Dio”.
IO NON CREDO CHE SI CRESCA NEL DOLORE… E QUEL DIO NON È IL MIO DIO.
Un obbligo solo, cui non potremmo mai rinunciare, è l’AMBIZIONE.
Le seduzioni dell’inganno non ci abbagliano: l’ambizione non è la speranza, ed è un passo avanti rispetto alla “fede”. Si sposa con la “fiducia”, la conoscenza, la pianificazione, il potere, l’intelligenza, l’amore.
E religioni che pregano per la pace, uomini che parlano di pace, amore osannato, progresso illusorio per i paesi poveri, scoperte scientifiche solo in apparenza sensazionali, la salvezza nell’economia o nel denaro… mi fanno davvero credere che stia andando tutto in malora, perché il puzzo del falso è intenso davvero come non mai, e come un bravo apocalittico che prega dalla notte dei tempi affinché l’apocalisse si avvicini, direi che essa è ormai prossima. nuvole_500
Ma solo perché l’emozione, la spinta alla morte, l’impulso alla cecità e all’astio, sono propri dell’apocalisse: la volontà di una distruzione finale è la via del dolore, ed ha il fine della purificazione dell’umanità con una grande tribolazione.
Il dio che ci domina consigliandoci l’apocalisse non ha onnipotenza, né amore, né fiducia, né infinito rispetto, e né ci tratta come suoi figli, ed è solo un superiore, altrimenti non definirebbe il futuro come “scritto” nell’apocalisse, e il mondo come “inferiore”… del resto la bibbia è l’edulcorazione di una edulcorazione… (purtroppo se ne fossi intimamente fuori non ne parlerei).
Vorrei che il nostro Dio fosse veramente un dio, e non “sua mezza impotenza” che vuole sottometterci con l’inganno, facendoci soffrire in silenzio e in finta pace, usando la parola onnipotenza per nascondere “TI CONTROLLO”.
LA RISPOSTA È IN DIO.
La risposta è in Dio, ma non in QUEL DIO. Un dio MI PARLERA’ CON AMORE, MI SAPRA’ CONVINCERE SENZA SPAVENTARMI, SAPRA’ ARRICCHIRE CIO’ CHE SONO SENZA FARMI SOFFRIRE. Io mi do a lui completamente, e che lui faccia di me un uomo nuovo, MA NON MI RIEMPIA LA TESTA DI BALLE! Io conosco l’amore, e so che poco ne ho ricevuto e poco ne ho dato… ma non per questo non so distinguere l’amore dal dolore…
QUINDI BASTA!
Per fortuna la nostra vita quotidiana non ci illude più con la finzione tutta introiettata nella nostra testa che questo modo di vita sia per sempre… tutto ciò, già ora, non è più eterno delle belle ali di una farfalla alla prima pioggia di settembre, e solo io, in me, so se ci rendiamo conto di questo!… eppure tutto ciò è stato mantenuto per secoli affinché fossimo noi stessi che ci conducessimo a tale finale. Per quanto potrebbe offrirci una società che si è mantenuta per secoli per portarci a questo finale, per utile e piacevole e bella che fosse, così com’è sarebbe comunque insufficiente a dare alla nostra vita ciò che manca, e a permetterci di esprimere quell’amore per il mondo che ci viene trattenuto… da che cosa? Dalla paura, dall’impotenza, dalla nostra sudditanza, dal nostro piccolo essere auto concluso nelle nostre ideologie - e il primo obbiettivo di questa critica sono io! - .
Sentirsi ciechi verso ciò che ci potrebbe accadere, disturbati dai richiami di ciò che non dovrebbe esistere, attanagliati da altri individui di questa società, in cui io cerco amore, e approvazione, e consenso… Osservando le persone che si fanno addormentare dall’auto-distruttività di questo mondo… scopro che è la vita che deve essere amata, ma con un’apocalisse finalmente interna, che non abbia più bisogno di tutti gli sconvolgimenti che vediamo esterni, per farci capire che NON ABBIAMO CAPITO ANCORA NULLA! Solo un falso Dio può dire che il nostro futuro è segnato, solo un falso Dio può abbatterci. Un vero Dio non direbbe mai “voi avete bisogno”, oppure “potreste essere meravigliosi se solo…” Un vero Dio ci parlerebbe facendoci già innalzare alla sua sola presenza. Non siamo buoi da picchiare in testa, né cavalli da frustare, né cani da bastonare col legno, né polli sa spennare e bruciare alla fiamma.  
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Ma c’è una domanda, più pesante, continua, che non mi da tregua, è questa: io ottengo informazioni su informazioni, prove, ma come faccio a sapere veramente verso quale direzione sto andando?
E se stessi, tramite quelle informazioni, fuggendo dalla verità, illudendomi come il protagonista di “1984”: illusoriamente convinto di muoversi nella direzione e nel modo giusto, votato invece all’oblio di me? Mi viene pesantemente da pensare che l’abbandono dell’individualità, nonché morte, sia inconsciamente l’unica soluzione che l’anima trova per liberarsi da  questo corpo sofferente… dunque solo l’amore per la vita, il totale amore per l’esser vivi… ci può salvare dalla morte, e dalla fine dell’uomo che sta avvenendo nel mondo.
Contemporaneamente a qualunque altro obiettivo, dovremmo perciò imparare ad amare veramente la vita, per non cedere al nostro bisogno di OBLIO, cioè decerebrazione, arruolamento, ecc...
E poi a chi si vuol prendere in giro? È già chiaro che non mi sto muovendo nella direzione giusta… io almeno, no. Del resto… non sto certo parlando come un Dio d’amore… sto usando il “voi dovreste” e “l’altrimenti…!”…
VI SPIEGO IL MIO PUNTO DI VISTA.
Comunque non esiste affatto movimento. Esistono solo istantanee, continue immagini della fotografia divina. È così che crea Dio: amando tutto, ogni istante alla volta. Finito. E se non chiedi a Dio di cambiare qualcosa, lui continuerà a creare la tua volontà… caro figlio di Dio, il tuo libero arbitrio è infinito come le fonti di vita nell’universo.
La direzione giusta dovrebbe essere un nuovo essere umano: costantemente libero, costantemente divino, che potesse piangere e ridere come tutti i bambini, non più legato ai lacci che sono queste apparenze che chiamiamo passato e futuro, e questo stato interiore che abbiamo chiamato “Io” e che invece era solo un misero affastellamento di paure, ordini, colpe, limiti… solo per aver perso la consapevolezza di essere figli di Dio… di essere salvi…
Se il vero Gesù parlasse… egli direbbe solo… “Ti amo”… e poi improvvisamente sentiremmo “amore”… che ci brucia nel cuore!
MA SE CAMBIO, NON SO A COSA POSSO GIUNGERE! DIAVOLO D’UN CANE!
È così strana la vita. Tuttavia so che quello a cui vorrei giungere è la libertà, e dovunque volessi andare, il “potere”, la stato di totale presenza, lo stato di assenza da illusioni, ovvero di unione con tutto, sarebbe necessario, anche se non sufficiente. Dovrei imparare ad amare. E poi ad ogni passettino confermarmi che in un futuro ipotetico potrei farcela.
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Per fortuna una cosa la so: se mi osservo schiettamente, il mio passo in avanti verso questo obbiettivo, se pur lodevole e considerato la media umana ottimo, è nullo. Semplicemente perché non esistono passi. Esiste ciò che si è, ed esiste l’atto del cambiare per diventare qualcos’altro.
Amara verità. Eppure che cosa non ho, che cosa mi manca, per cui dovrei fingere di essere triste? Di certo non due gambe, o un cervello o un cuore.
FINALE
Non vogliamo violenza, non vogliamo vendetta, non vogliamo odio. E senza potere, e senza cambiare prima dentro, otterremmo proprio i frutti del nostro misero dio.
Del resto, quanto a lungo sopporteremo questo snervante e straordinario “sapere di non sapere”? Guardare in faccia la verità è la scelta.
Dobbiamo assolutamente sapere che cosa siamo. Muoverci in quello spazio interno “al di là del tempo”, costruire senza illusioni il nostro potere, la nostra coscienza, la nostra conoscenza. Il nuovo Dio del mondo, il VERO DIO, è nel vivere, e vive anche con una fiducia che spezza le catene, e con una mente invincibile, che sa agire.
Scritto da Lorenzo Lucchetti l’11/04/2010 per LAVALLEDELVENTO.NET

DALL'APPARENZA ALLA REALTA'. Post Senza Parole

DALL'APPARENZA ALLA REALTA'
di Lorenzo Lucchetti, il 20/03/2010
 
 

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di Lorenzo Lucchetti, il 20/03/2010

I DESIDERI DI SION: diritto della LIBERTA', dovere dell'UGUAGLIANZA, concetto della FRATELLANZA.

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DESIDERI DISCUTIBILI NEI SOGNI DI SION - I protocolli

Di Lorenzo Lucchetti , scritto il 31-10-2009
Ho desiderato introdurre appena una delle letture più sconvolgenti della storia della natura segreta del mondo. Il testo di riferimento è l’incredibile e spaventoso “Le società segrete e il loro potere nel ventesimo secolo” di Jan van Helsing, in particolare “I protocolli delle riunioni degli anziani eruditi di Sion”.
SGOMENTO COME PREMESSA
Non ho mai creduto che un uomo da solo potesse fare ciò che ha fatto un Hitler, uno Stalin, un Gorbaciov, e ora la mia anima fatica a leggere un testo di tale orrore. È per questo che le poche pagine che seguono sfiorano appena la mole scioccante di sconcertanti deduzioni di una possibile classe di potere mondiale. Le forti contraddizioni inerenti la natura del testo… non possono distogliere la nostra ragione dal fatto che tale testo è ciò che di più realistico si potrebbe dire riguardo un presunto governo mondiale, soprattutto in linea col raccapriccio per i fatti che si stanno verificando.
Propongo dunque un estratto dei primi dieci capitoli (protocolli), lasciando a parole d’altri… innominabili… oscene… saporitamente avide di follia, il realismo che ne esce, del mondo attuale.

I 24 PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION
Pubblicato nel 1919, traduzione di un libro stampato a Tsarkoye Sielo in Russia, nell'anno 1905.
Debbo prevenire i miei lettori, che non devono portare una copia di questa traduzione in Russia, giacché chiunque ivi ne fosse trovato in possesso sarebbe immediatamente fucilato dai Bolscevichi, quale portatore di "propaganda reazionaria".
Il libro consiste di appunti su conferenze fatte a studenti ebrei a Parigi nell'anno 1901.

Estratti dai protocolli da I fino a Xsavi_di_sion_filamenti_556

DEFINITIVO PREAMBOLO (di L.L.)
I Protocolli sono stati indiscutibilmente pubblicati in Russia nel 1905, e posti realmente nel British Museum nel 1906. Nessuno può negare che un programma reso pubblico nel 1905, al di la dei contenziosi sul: è un vero o è un falso (noterete la sicurezza con cui wikipedia lo definisce un falso, con tanto di presunte prove), abbia oggi il suo stupefacente, spaventoso adempimento, e non solo in generale, ma in una moltitudine impressionante di punti particolari.

IL TESTO
Goys: parola ebraica per definire tutti i Gentili.
La libertà politica non è un fatto, ma una idea.
Oggi giorno la potenza dell'oro ha sopraffatto i regimi liberali, e chi vuol regnare deve ricorrere all'astuzia ed all'ipocrisia.
Nel passato noi (ebrei) fummo i primi a gettare al popolo le parole d'ordine: "Libertà, uguaglianza, fratellanza". I Gentili sedicenti dotti e gli intelligenti, non percepirono quanto fossero astratte le parole che pronunciavano e non si accorsero che queste parole non solo non si accordavano, ma si contraddicevano addirittura.
Il nostro trionfo fu facilitato dal fatto, che noi, mediante le nostre relazioni con persone che erano indispensabili, abbiamo sempre agito sulla parte suscettibile della mente umana; cioè sfruttando l'avidità di guadagno delle nostre vittime, la loro ingordigia, la loro instabilità, nonché profittando delle esigenze naturali dell'uomo, poiché ognuna di queste debolezze, presa da sé, è capace di distruggere l'iniziativa, ponendo così la potenza volitiva del popolo in balìa di coloro che vorrebbero privarlo di tutto il suo potere di iniziativa. Il fatto che i rappresentanti della Nazione possono essere destituiti li diede in nostro potere e fece sì che la loro nomina fosse praticamente nelle nostre mani.
Per il futuro sceglieremo fra il pubblico amministratori che abbiano tendenze servili. Essi non avranno esperienza dell'arte di governare, e perciò saranno facilmente trasformati in altrettante pedine del nostro giuoco.
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LE LEGGI
Lasciamoli nella convinzione che le leggi teoriche, che abbiamo ispirato loro, siano per essi di suprema importanza. Con questa mèta in vista e coll'aiuto della nostra stampa, aumentiamo continuamente la loro cieca fiducia in queste leggi. Le classi istruite dei Gentili si vanteranno della propria erudizione e metteranno in pratica, senza verificarle, le cognizioni ottenute dalla scienza che i nostri agenti scodellarono loro allo scopo prefisso di educarne le menti secondo le nostre direttive.
Non crediate che le nostre asserzioni siano parole vane: notate il successo di Darwin, di Marx e di Nietsche, che fu intieramente preparato da noi.
Per indurre gli amanti del potere a fare cattivo uso dei loro diritti, aizzammo tutte le Potenze, le une contro le altre, incoraggiandone le tendenze liberali verso l'indipendenza. I governi li abbiamo trasformati in arene dove si combattono le guerre di partito. Fra poco il disordine ed il fallimento appariranno ovunque.

LIBERTA’
Ponemmo cura di inserire nelle costituzioni molti diritti che per le masse sono puramente fittizi. Date le condizioni attuali della scienza, che segue una linea tracciata da noi, la plebe, nella sua ignoranza, crede ciecamente nelle parole stampate e nelle illusioni erronee opportunamente ispirate da noi, ed odia tutte le classi che crede più elevate della sua.
Quando noi arriveremo al potere, dovremo cancellare la parola "libertà" dal dizionario umano, dovremo cancellare persino il concetto di Dio dalle menti dei Cristiani, rimpiazzandolo con calcoli aritmetici e bisogni materiali. Organizzeremo un governo fortemente centralizzato, in modo da acquistare le forze sociali per noi. I gentili comprenderanno, che la miglior via da seguire è quella di non avere opinioni in fatto di politica; la politica non essendo cosa da essere intesa dal pubblico, ma riservata soltanto ai dirigenti gli affari.

COME SCONFIGGERLI?
Non vi è nulla di più dannoso dell'iniziativa individuale: se è assecondata dall'intelligenza essa ci può recare maggior danno dei milioni di esseri che abbiamo aizzato a dilaniarsi vicendevolmente.

E INFINE…
Il principale successo in politica consiste nel grado di segretezza impiegato nel conseguirlo. Le azioni di un diplomatico non devono corrispondere alle sue parole. Per giovare al nostro piano mondiale, che si avvicina al termine desiderato, dobbiamo impressionare i governi dei Gentili mediante la cosiddetta pubblica opinione, che in realtà viene dovunque preparata da noi per mezzo di quel massimo fra i poteri che è la stampa, la quale - fatte insignificanti eccezioni di cui non è il caso tener conto - è completamente nelle nostre mani. In breve: per dimostrare che tutti i governi dei Gentili sono nostri schiavi, faremo vedere il nostro potere ad uno di essi per mezzo di atti di violenza, vale a dire, con un regno di terrore.
Il nostro governo deve essere circondato da tutte le forze della civiltà in mezzo alle quali esso dovrà agire. Attirerà a sé i pubblicisti, gli avvocati, i praticanti, gli amministratori, i diplomatici ed infine gli individui preparati nelle nostre scuole avanzate speciali. Questi individui conosceranno i segreti della vita sociale; saranno padroni di tutte le lingue messe insieme con le lettere e le parole politiche; avranno una perfetta conoscenza della parte intima e segreta della natura umana, con tutte le sue corde più sensibili, che essi dovranno far risuonare e vibrare secondo la loro volontà.
Alle parole liberali della nostra divisa massonica: "libertà, uguaglianza e fratellanza", sostituiremo, non quelle del nostro vero motto, ma bensì delle parole esprimenti semplicemente un'idea, e diremo: "il diritto della libertà, il dovere dell'uguaglianza ed il concetto della fratellanza" e così prenderemo il toro per le corna. In realtà noi abbiamo già distrutto tutte le forze di governo fuorché la nostra, benché esistano ancora in teoria. Al momento attuale, se un Governo assume un atteggiamento a noi contrario si tratta di una pura formalità; esso agisce essendo noi pienamente informati del suo operato e col nostro consenso, accordato.
Il riconoscimento del nostro regno avrà inizio dal momento stesso che il popolo, scisso dai dissensi e dolorante per il fallimento dei suoi governanti (e tutto questo sarà stato preparato da noi), griderà: "Destituiteli e dateci un autocrate che governi il mondo, che ci possa unificare distruggendo tutte le cause di dissenso, cioè le frontiere, la nazionalità, le religioni, i debiti dello Stato ecc., un capo che ci possa dare la pace ed il riposo che non abbiamo sotto il governo del nostro sovrano e dei nostri rappresentanti".

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Ma voi sapete benissimo, che allo scopo di ottenere che la moltitudine debba formulare a gran voce una richiesta simile, è tassativamente necessario disturbare senza posa in tutti i paesi le relazioni esistenti fra popolo e governo, promuovere ostilità, guerre, odi e persino il martirio, mediante la fame, la carestia e l'inoculazione di malattie, in tale misura che i Gentili non vedano altro modo per uscire da tanti guai, che un appello per la protezione al nostro denaro e alla nostra completa sovranità. Però se diamo alla nazione il tempo di rifiatare, sarà difficile si ripresenti per noi una circostanza ugualmente favorevole.
Firmato dai rappresentanti di Sion
del 33° grado.


Di Lorenzo Lucchetti , scritto il 31-10-2009

 

LA SESSUALITA' IN CARCERE

Di Andrea Lucchetti, scritto il 24/10/2009
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“Quanto tempo era passato?
Quanti anni erano trascorsi da quando, per l'ultima volta, avevo abbracciato la mia donna per intero?
Intendo dire un abbraccio a figura intera, senza niente che ti divida, come il muretto della sala colloqui, che anche se è alto solo un metro t'impedisce ogni contatto che non sia quello delle mani.
Quel dannato muretto. In ogni carcere in cui ero trasferito era peggio che il Muro di Berlino..."
Detenuto di San Vittore


Ecco qui, in due righe, l’evoluzione del sesso dal ‘900 ad adesso: prima degli anni ’60 il sesso era un argomento tabù, poi c’è stato lo scoppio dell’amore libero e ora ci ritroviamo di fronte al sesso come merce di scambio, un mezzo di produzione come tanti altri, ora la prostituzione mass-mediatica non ci da fastidio, è proprio questo il punto di non ritorno, il momento in cui qualcosa non ci tocca più e non ci fa indignare è segno che la linea di confine fra etica e buon senso è stata sorpassata oltre misura.


Invece nel carcere cos’è il sesso?
Una risposta secca arriva da Giuliana Proietti “chi entra in carcere occorre che lasci fuori tutte le speranze di poter continuare in quel luogo la pratica delle sue abitudini di vita (e quindi anche sessuali) ed il rispetto delle sue regole personali”.
Nella vita reale è qualcosa di più forte di ogni altro istinto primordiale ma in carcere è un concetto quasi astratto, che diventa qualcosa di fantomatico, di mo-struoso, che perde la sua naturalezza, la sua semplicità, tanto da diventare un miscuglio di pulsione e vio-lenza.(…)
Adriano Sofri nel suo articolo uscito sui giornali nel 8 di-cembre 1998 (dopo due anni di detenzione) paragona il carcere ad uno zoo, dove animali grandi e piccoli erano costretti a tenere a bada i loro istinti, dai più naturali come muoversi, aprire le ali, staccarsi da terra, saltare ad andare a cercare cibo quando se ne ha bisogno e fare del sesso con gli altri membri del branco; nei carceri invece l’uomo cosa può fare? Magari rinchiusi in 5 o più in una cella di qualche metro quadrato, sempre pronti ad ogni ordine delle guardie, sempre all’erta a scattare ad ogni passo successivo della lancinante routine giornaliera che sfigura la creatività, li potremmo paragonare a degli animali negli zoo?
Sì, a tutti gli effetti lo sono, in carcere si perde la dimensione giusta della solitudine, viene repressa la voglia di protestare contro un sistema ingiusto, si perde la capacità di piangere per una libertà che è ormai solo un miraggio lontano.
Se ora vi dicessi che l’articolo 8 della Convenzione Euro-pea dei diritti dell’Uomo asserisce che “tutti devono avere il diritto di stabilire relazioni diverse con altre persone, comprese le relazioni sessuali” voi cosa pensate? Che una legge è solo una legge, che sono parole che si dicono tanto per dire, che chi l’ha scritta voleva ingraziarsi qualcuno, o che è la legge più naturale di questo mondo?
Qualunque dubbio abbiate, la risposta giusta è “è la cosa più naturale di questo mondo!”
Abbracciarsi, innamorarsi, fare sesso, vivere, arrabbiarsi, correre, soffrire sono attività pratiche della vita e nessuna legge, nessuna ordinanza, nessuna restrizione deve poter abbattere queste libertà!
Riprendendo la metafora zoologica negli ultimi anni nonostante l’economia che c’è dietro il mercato di animali, c’è chi ha combattuto per fa chiudere degli zoo e a volte ci sono riusciti, ma questo non vale per le carceri, anzi ogni stato moderno sente il bisogno di modernizzarli, di renderli più sicuri in relazioni a possibili fughe, insomma i carceri “sono sempre più in voga”.
Il problema è che il popolo non ha voce in capitolo sul si-stema penitenziario e forse non ne vuole avere perché gli va bene così, tanto ognuno di noi è convinto che ciò che capita ai malvagi a noi non può capitare, quindi perché disperarsi per un sistema che non farà mai parte della nostra vita?
Antropologicamente parlando, la pena corporale è antica quanto il mondo, e perché dovremmo essere proprio noi sovvertire una legge che ormai sembra quasi naturale?
La precedente è una serie di domande a cui non riesco a trovare una soluzione: eminenti filosofi, antropologi, sociologi e politici hanno detto la loro su questo argomento, non vendendone a capo se non in una direzione astratta e metafisica; potrei dilungarmi sulle loro interessantissime teorie ma a noi serve qualcosa di pratico ed è di questo che parlerò ora.
È eticamente giusto e ammissibile, anzi doveroso, che un uomo e una donna in carcere incontrino i loro partner o altre persone con cui poter fare l’amore o costituire una relazione.
Questo è il punto principale da cui partire, ma di fronte a ciò spuntano subito le prime obiezioni: come si può pensare di dare un’ora di libertà sessuale a persone che per giorni o mesi stanno rinchiuse in celle, come potrebbero usufruire di tale “beneficio”?
Posso facilmente difendermi da tale provocazione, la gab-bia corporale è inumana se non in quei casi di eccessiva pericolosità, ma è del tutto fuori da ogni ottica punitiva e riabilitativa nei casi di normale delinquenza.
Molte persone sono dotate di istinti che ondeggiano costantemente fra due fuochi, quello della soddisfazione immediata e quello del condizionamento sociale, così molte quando possono li soddisfano e altre a volte li sublimano, il fatto è che nell’ambiente carcerario sono impossibili entrambe le cose; da ciò deriva la profusione di sessualità, di violenza e di suicidi o tentativi nelle carceri, la repressione coatta è una nuova violenza nella violenza, che peggiora drasticamente le condizioni umane e tende a far si che l’individuo si estremizzi ancora di più dalla cosiddetta normalità, si assenti nel proprio mondo senza riuscire a percepire realmente il motivo di tali soprusi, e per chiudere il cerchio di tale circolo vizioso c’è da ricordare che la stragrande maggioranza degli individui ha un alto tasso di recidività al reato derivante dal non aver interiorizzato a fondo la colpa.
Quindi resta fermo il fatto che la possibilità di una re-lazione sessuale è ovviamente giusta, e con essa il diritto, di detenuti o di persone loro legate, ad avvalersene o no.
Riprendendo le parole di Sofri “la galera è capace di tra-sformare in una scoperta, e in una concessione, tutto ciò che è primario e innegabile, a partire dall’aria che si respira”.
Un’altra obiezione è questa: in una società in cui il sesso è un bene spacciato per droga a basso costo sulla televisione e una realtà ancora discussa nella vita di tutti i giorni, come si può dare tale beneficio di libertà sessuale a gente che ha commesso reati, gente che ha fatto del male, quando è così tanto difficile perfino per molta gente comune convivere con la propria sessualità nella vita quotidiana? Come dire… se non riusciamo noi, come riescono loro?
Obiezione a primo acchito del tutto appropriata ma guar-dando meglio alla ragione sottostante a tale attacco vi tro-viamo un’enorme falla: qua non si tratta di chi deve ricevere di più e chi deve ricevere di meno, non si può fare una graduatoria meritocratica-morale dal più buono al più cattivo, leviamoci di torno questa coltre cattolica di servilismo mentale; bisogna mettersi bene in testa che chi ha commesso reati soffre già dei suoi sensi di colpa, soffre già per una condizione di reclusione che non è riconducibile ad un reato per quanto grave esso sia, smettiamola di punire per rimediare al danno, smettiamola di togliere invece di rattoppare.
Una domanda ancora più semplice: perché non do-vrebbero avere la televisione? Pensiate che faccia parte della punizione il doversi estraniare dal mondo? Perché dovrebbero avere bagni sporchi?
Ricordatevi bene che il girone degli inferi Dantesco era un’allegoria del mondo, non un esempio da seguire e nemmeno una scienza esatta.
Credo e sono fermamente convinto che una soluzione al problema "affettività", intesa in particolare nella sua dimensione sessuale, debba iniziare per forza di cose con una critica storico-culturale. Ripercorrere e rivedere tutta la nostra tradizione e concezione culturale religiosa in materia, ereditata in duemila anni di storia dell’Occidente e che ha accompagnato e influito sul concetto del sesso, del piacere in generale, il piacere visto, vissuto ed analizzato come peccato, male necessario solo per la procreazione e a salvaguardia della specie.
Ora passo al contrattacco, me la prendo con una casta: la Chiesa; preti, suore, cattolici e indottrinati, ditemi dov’è la vostra Chiesa, la vostra carità, il vostro perdono in un sistema carcerario che punisce oltremodo, che non perdona?
Dov’è la vostra religione quando si parla di amore fra uo-mini e donne quando a tali delinquenti viene tolto tale privilegio? E come pretendete di attaccare gli o-mosessuali nella vita reale, se lasciate che il carcere se né impedisca ogni alternativa?
Ciò è semplicemente ipocrita se si sta parlando di un regime totalitario come quello ecclesiastico che riesce a tenere un piede in due staffe senza che nessuno se ne accorga.
La reclusione e la costrizione modificano inspiega-bilmente anche la natura di uomini, che fino a prima della carcerazione (si attesta ufficiosamente che i rapporti omosessuali raggiungono quasi l’80% della intera popolazione carceraria) hanno avuto un comportamento etero.
Una testimonianza di un ex detenuto mi ha colpito molto, un passo della sua intervista comincia così: “l'impossibilità di essere "normali" non fa parte soltanto della vita reclusa. Quando esci, soprattutto se hai passato dentro un po' di anni, ti porti addosso delle profonde ferite psicologiche. Basta pensare soltanto alla mancanza d'intimità: qui puoi essere sorvegliato a vista ventiquattro ore su ventiquattro, in ogni attimo del giorno e della notte. È vero che questo non avviene sempre, però possono controllarti a vista quando vogliono e tu lo sai e ci soffri. Si parla tanto di rieducare i detenuti al lavoro, alla legalità; anche il problema della deprivazione affettiva e sessuale non viene affrontato con una logica rieducativa dopo la scarcerazione(…).
Il problema è che si perde di vista il valore del sesso come strumento di relazione, di condivisione, di scambio emozionale”.
Un’altra difficoltà che introduce è quella della staticità mentale “Su certe cose devi essere per forza conformista e l'impossibilità di fare scelte irrigidisce la tua mente, incanala il tuo pensiero dentro tracciati predefiniti, dove non c'è sviluppo, non c'è espansione, ma piuttosto c'è accelerazione incontrollabile verso idee fisse.
Il carcere produce manie, è un luogo in cui spesso il pensiero va in caduta libera verso ciò che già sappiamo”.12monkeys_l_400
Psicologicamente parlando lo stato di detenzione mo-difica perfino le funzioni cognitive del soggetto e soprattutto la capacità di prendere decisioni, che subisce un forte declino (Cooke, Baldwin, Howison). Cambia poi la percezione della realtà, si rielaborano ad esempio gli eventi che hanno condotto al carcere vivendo la così detta “sindrome di innocenza”, si innescano meccanismi difensivi come la  "minimizzazione", la "razionalizzazione" e la "proiezione” (Ferracuti), che hanno lo scopo di permettere la sopravvivenza alle enormi e immediate privazioni subite all’interno del carcere.
Fin dall’antichità togliere la libertà va di pari passo con la penitenza, infatti ciò che si è voluto far sperimentare all’individuo in carcere è uno stato di malessere che avrebbe dovuto servire, nelle intenzioni, da deterrente: una spaventosa minaccia che pende sia su chi è fuori dal carcere (e inibisce pertanto i comportamenti devianti), sia su chi ha la sfortunata opportunità di sperimentare questa vita di privazione e dovrebbe trovare in questa spiacevole esperienza la motivazione a comportarsi in futuro più correttamente, evitando le recidive.
Da interviste raccolte ho trovato un punto che le ac-comuna: tutti ammettono che dopo un primo periodo di assestamento in cui si pensa a tutto meno che al sesso, poi comincia a farsi opprimente il desiderio, questo è il momento in cui è necessario allentare la tensione (accumulata sì nell’apparato genitale, ma anche nella nostra mente) che spesso può sfociare nella violenza.
L’uomo infatti, così come la donna, che tuttavia sembra mostrare più capacità nel sublimare tale tensione, è facile a scoppi improvvisi d’ira, anche per cose che nella vita reale non avrebbero provocato altro che un segno di stizza al massimo; questo è simbolico per dimostrare quanto il carcere sia un luogo di vera punizione che mette a dura prova l’organismo sia sul piano fisico che mentale.
Continuando sui punti in comune delle varie interviste, ci si trova d’accordo su un comune percorso sessuale del carcerato: prima ci si accontenta dell’autoerotismo, poi ci si comincia a desiderare di toccare, accarezzare, perché il sesso si miscela con affetto e contatto, è proprio da qui che cominciai un sottile cambiamento nella psiche dell’individuo; questo cambiamento nell’identità di genere e anche nella scelta del proprio ruolo sessuale “può” provocare delle dissociazioni a livello psichico, che “può” essere alla base di un futuro disturbo psicopatologico.
Per esempio si possono andare ad incrinare precedenti fragilità, rinfocolare traumi, esaltare sensi di colpevolizzazione (magari causati da infamanti giudizi religiosi) e perdere la stima di sé.

"È noto che la fantasia sessuale viene moderata, anzi quasi repressa, dalla regolarità dei rapporti sessuali, e che al contrario diventa sfrenata e dissoluta per la continenza e il disordine dei rapporti".
Friedrich Nietzsche



SOLUZIONI

“L'uomo è nato libero, e dappertutto è in catene”.
Jean Jacques Rousseau


Mi chiedo allora: quale forma di rieducazione è quella che riesce a modificare in peggio la natura dell'essere umano? Cosa c'è di civile in una forma di recupero, di riabilitazione, che istiga inevitabilmente alla violenza sessuale innaturale? Cosa ne rimane della dignità di questi uomini? Uno Stato civile e democratico non condanna alla detenzione con il solo scopo di reprimere, altrimenti non si definirebbe tale. Sarebbe più un lager!
Bene, allora troviamo una soluzione.
Già in Spagna, Olanda, Svezia, Danimarca, Norvegia e Svizzera la soluzione del colloquio intimo in un apposito spazio adibito all’incontro di coppie pre-esistenti così da poter mantenere il legame ben saldo con i proprio familiari.
In Italia non ci smentiamo mai e siamo ancora agli inizi in tale campo, erano state fatte alcune proposte, tra cui una dell’onorevole Corleone ma che fu subitamente abrogata come da copione, si è pensato subito che si parlasse di carceri “a luci rosse”.
La soluzione va cercata in una politica di esecuzione delle pene che privilegi, immediatamente sin dall’inizio dell’esecuzione della condanna: l’uscita dal carcere e l’incontro coi propri cari, e non il distacco e la separazione, cause di infiniti problemi esistenziali, di relazione e interpersonali.
In Svizzera, in particolare nel Cantone Ticino, si è realizzato un sistema di esecuzione di pene diversificato, che favorisce l’affettività sia all’esterno del carcere, sia all’interno (in senso intramurario), per quei casi che per motivi legati alle condizioni del tipo di criminalità non possono essere favoriti quelli extramurari.
Secondo il sistema legislativo Svizzero ogni cantone ha un forte autonomia e quindi anche in questo campo ne ha parecchia.
Laddove si osserva una difficoltà legata alla personalità del detenuto, allora si agevolano altri generi di incontri affettivi, essi sono di 3 tipi:
1) Il "colloquio gastronomico" consiste nella possibilità di poter consumare un pasto in compagnia di familiari ed amici tra le 12.00 e le 14.00. Lo può chiedere il condannato che ha scontato 12 mesi (10 mesi su proposta del Direttore del carcere se il comportamento del de-tenuto è esemplare) o ha superato la metà della pena. Tra un colloquio e un altro devono intercorrere due mesi (Disposizione interna della direzione del carcere, 1996).
2) Il "congedo interno" dà la possibilità al detenuto di trascorrere sei ore coi propri familiari ed amici dalle 10.00 alle 16.00 e di consumare il pranzo in comune in una "casetta" situata al di fuori del perimetro di alta sicurezza, ma all’interno di una recinzione securizzata. Lo può richiedere il condannato che è privato della libertà da 24 mesi (18 mesi su proposta del Direttore del carcere se il comportamento del detenuto è esemplare). Possono parteciparvi tre persone adulte, oltre ai figli. Tra un congedo e l’altro devono intercorrere due mesi. Si può scegliere tra il "colloquio gastronomico" e il "congedo interno". Importante che tra una possibilità e l’altra intercorrano due mesi (Disposizione interna della direzione del carcere, 1996).
3) Il colloquio "Pollicino" si propone di mantenere i rapporti tra la persona privata momentaneamente della libertà e i propri figli. Questi colloqui avvengono la domenica, durante il normale svolgimento delle visite dei famigliari ed amici tra le 09.30 e le 11.30 in una saletta adibita per accogliere i bambini (Disposizione interna della direzione del carcere e del Servizio di patronato penale del Cantone Ticino).
Il Servizio "Pollicino" nato negli anni ‘90 fa capo ad un’associazione privata per la prevenzione e autonomia della prima infanzia ed è finanziato dal Penitenziario cantonale. Gli incontri tra genitori in esecuzione pena e i propri bambini vengono preparati, organizzati e gestiti da due psicologi responsabili del servizio.


Qual è il messaggio principale di queste innovazioni?
Che si deve tendere a far sempre meno uso della carcera-zione e sempre più a pene alternative per causare meno danni possibili sia al condannato sia indirettamente ai familiari.
Un’altra soluzione immediata, come spiega bene Serafino Privitera, potrebbe essere quella di diminuire quanto più possibile, già a livello di legislazione, la distanza tra l’inizio dell’esecuzione della pena e l’ottenimento dei primi congedi che si propongono, quanto prima, di ristabilire i contatti coi propri cari, fuori, lontano dalle mura carcerarie. Il carcere non può creare quell’intimità, spontaneità del momento dell’incontro e dell’intimo, poiché in caso contrario l’intimità si limiterebbe al solo atto meccanico che nulla ha a che vedere con "l’affettività". Gli incontri intramurari devono essere pensati unicamente come "ultima ratio" e per mantenere, coi limiti che ciò comporta, quegli affetti che se non continuati durante la carcerazione causerebbero gravi conseguenze psicofisiche, comportamentali e della personalità.

Per ultima, ma non certo per importanza, aggiungo tale affermazione: se il carcere deve essere idealmente un luogo di “rieducazione, o più realisticamente un luogo dove possa essere conservata la dignità umana, i comportamenti sessuofobici di chi sta fuori dalle sbarre e fa leggi e regolamenti, non sembrano lungimiranti, né utili al reinserimento sociale di questi soggetti; non solo per loro stessi e per il loro diritto di continuare a vivere, una volta scontata la pensa, ma anche per il nostro futuro, o per il futuro delle prossime generazioni.

La libertà è come l'aria: si vive nell'aria;
se l'aria è viziata, si soffre;
se l'aria è insufficiente, si soffoca;
se l'aria manca si muore.
Luigi Sturzo

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Di Andrea Lucchetti, scritto il 24/10/2009

Informazioni non divulgate dai media: IMPEDIRE LA DEMOCRAZIA IN ITALIA

Riadattamento di Lorenzo Lucchetti per LAVALLEDELVENTO.NET di un estratto da "Capire il potere" di Noam Chomsky.
Per altre informazione potete trovare molto, e gratuitamente, inArchivio web Noam Chomsky”.
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“Gli strateghi statunitensi temevano che le elezioni democratiche sfociassero in una vittoria del movimento antifascista, e questa possibilità doveva essere scongiurata: gli interessi degli Stati Uniti non vogliono al governo gente con il tipo sbagliato di priorità.”
...è stato questo il primo grande impegno postbellico (dopo la seconda guerra mondiale Nda) degli Stati Uniti: distruggere la resistenza antifascista in tutto il mondo per rimettere al potere organizzazioni più o meno fasciste, e anche molti collaboratori del fascismo.
E' successo dappertutto: da paesi europei (Italia, Francia e Grecia) fino a posti come Korea e Thailandia.

Il primo grosso intervento americano fu in Italia nel 1948, quando interferimmo nelle elezioni, e si trattò di un operazione di rilievo.
Nel caso dell'Italia fecero un enorme sforzo per impedire che le forze democratiche popolari che avevano condotto la resistenza antifascista vincessero le elezioni dopo la guerra. Nel dopoguerra l'Italia era un problema particolarmente spinoso perché lì la resistenza antifascista era fortissima, estremamente popolare e rispettata. La Francia aveva un sistema di propaganda molto migliore dell'Italia, perciò sappiamo molto più della resistenza francese rispetto a quella italiana, ma in realtà la resistenza italiana fu di gran lunga più significativa di quella francese. La gente che si impegnò nella resistenza francese era coraggiosissima e lodevolissima, ma costituiva un settore limitato della società: durante l'occupazione nazista la Francia nel suo complesso era stata per lo più collaborazionista. Invece l'Italia era un caso diverso: la resistenza italiana era talmente forte che in pratica aveva liberato da sola l'Italia del Nord e teneva bloccate sei o sette divisioni tedesche; il movimento operaio era molto organizzato, con un forte appoggio da parte della popolazione. Quando gli eserciti americano e britannico arrivarono al Nord, furono costretti a rovesciare il governo che era già stato insediato dalla resistenza in quelle regioni e a sabotare i numerosi progressi fatti verso il controllo operaio delle industrie.
E rimisero al posto di comando i vecchi padroni, dichiarando che la rimozione di questi collaboratori del fascismo era stata una "destituzione arbitraria" dei legittimi proprietari: usarono proprio questa espressione.
Quindi sabotammo le procedure democratiche perché era evidente che le elezioni successive sarebbero state vinte dalla resistenza e non dagli screditati conservatori.
In Italia c'era il pericolo che vincesse la democrazia – che il governo statunitense definiva tecnicamente "comunismo" - e come al solito bisognava impedirlo.

L'opposizione americana alla democrazia italiana è giunta al punto di sponsorizzare un colpo di stato militare verso la fine degli anni sessanta per tenere fuori i comunisti (cioè i partiti operai) dal governo.
Ed è probabile che quando tutti i documenti interni americani saranno rivelati al pubblico scopriremo che l'Italia è stata il bersaglio principale delle operazioni della CIA per anni.
A quanto pare, lo è stata fino al 1975, cioè fin dove arrivano i documenti declassificati.
Stessa storia in Francia e in tutta Europa. Come abbiamo frantumato i sindacati italiani, francesi e giapponesi e sventato la concretissima minaccia della democrazia popolare che stava nascendo in tutto il mondo alla fine della guerra: è il primo capitolo della storia del dopoguerra.
La stessa cosa successe in quegli anni anche altrove, e in alcuni paesi con maggiore uso della violenza. In Grecia per rimettere al potere i complici dei nazisti c'è voluta una guerra in cui sono morte forse centosessantamila persone. In Corea furono uccise centomila persone alla fine degli anni quaranta, ancor prima che cominciasse la vera e propria guerra di Corea.
(..) “Il primo memorandum del Consiglio di sicurezza nazionale, NSC 1, parla dell'Italia e delle elezioni italiane e afferma che se i comunisti prendono il potere con le elezioni in maniera legittima e democratica, gli Stati Uniti devono dichiarare l'emergenza nazionale, la Sesta flotta nel Mediterraneo dev'essere messa in stato d'allerta e si devono avviare attività sovversive in Italia allo scopo di rovesciare il governo e piani di contingenza in vista di un intervento militare diretto”.
Fatevelo entrare bene in mente: se la resistenza avesse vinto elezioni democratiche legali!
(..) La documentazione di cui disponiamo finora arriva fino al 1975, quando il rapporto della commissione Pike della Camera fornì parecchie informazioni sulle attività sovversive americane, ma chissà se tali attività non sono continuate anche dopo?
(..) Gli Stati Uniti hanno anche resuscitato la mafia come parte dello sforzo per spaccare il movimento dei lavoratori europei dopo la guerra. La mafia era stata praticamente eliminata dai fascisti, che in genere non accettano alcuna concorrenza e sono molto rigidi.
Hitler e Mussolini avevano praticamente eliminato la mafia, ma quando l'esercito di liberazione americano attraversò la Sicilia e l'Italia del Sud fino alla Francia, la resuscitò come strumento per impedire gli scioperi. Gli Stati Uniti avevano bisogno di gorilla per spezzare le ginocchia degli scioperanti: e dove la trovate gente del genere? La risposta fu: nella mafia.
In Francia la CIA, in collaborazione con i capi del “movimento sindacale americano”, fece risorgere la mafia corsa. (..) In cambio della repressione del movimento sindacale francese, la mafia ottenne il permesso di far ripartire il traffico d'eroina, che sotto i fascisti era stato ridotto praticamente a zero. Ecco l'origine della famosa "French Connection", la principale struttura del narcotraffico nel dopoguerra.
In quel periodo ci furono anche particolari operazioni clandestine che coinvolgevano il Vaticano, il dipartimento di Stato USA e i servizi segreti inglesi e USA.
Operazioni tese a salvare e utilizzare criminali di guerra nazisti.
Walter Rauff, per esempio, il tipo che aveva inventato le camere a gas, fu fatto entrare in clandestinità perché organizzasse la attività anti-insurrezionali in Cile.
Reinhard Gehlen, il capo dei servizi segreti nazisti sul fronte orientale, si unì ai servizi segreti americani per fare lo stesso lavoro nell'Europa dell'Est.
Il "macellaio di Lione", Klaus Barbie, lavorò per gli americani spiando i francesi fino a quando non furono costretti a evacuarlo attraverso la "rotta dei topi", gestita dal Vaticano, verso l'America Latina, dove finì la sua carriera.

Tutto questo è parte del complessivo sforzo postbellico degli Stati Uniti per distruggere ogni prospettiva di democrazia indipendente, ed è andata come speravano.

Riadattamento di Lorenzo Lucchetti per LAVALLEDELVENTO.NET di un estratto da "Capire il potere" di Noam Chomsky
Per altre informazione potete trovare molto, e gratuitamente, in “Archivio web Noam Chomsky”.

FONTE: http://www.altrestorie.org/print.php?news.2058

Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?

Di Lorenzo Lucchetti, scritto il 24 settembre 2009

(frase introduttiva di Steve Jobs)

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J. M. Abelar dice “un uomo di conoscenza vive agendo, non pensando di agire, e neppure pensando a quello che penserà quando avrà finito di agire…” Questo mondo è ingannato? E allora io agisco.

Provate ad immaginare di trovarvi su un aereo, dal finestrino vedete le ali che cominciano a sbriciolarsi, ma udite il vostro capitano che vi ordina «Guardare dall’altra parte, è per la vostra sicurezza!».

Ma perché, voglio chiedermi, se non guardo, le ali si ricostruiranno da sole? (se io non ci penso, qualcun altro si occuperà di salvarmi?)

Perché il capitano mi vuol far “scomparire da una reale presenza nella mia vita”?

(Perché io dovrei morire senza nemmeno darmi una possibilità di sopravvivenza?)

Chi pensi di essere? Capitano?

Sei stato tu ad aver distrutto le ali! Se ci fossi stato io al comando, avrei dato la mia vita in mano alla MIA energia, alle MIE emozioni, alle MIE convinzioni, ed io non sarei morto.

Capitano…

Ma non l’ho fatto… tu sei il mio specchio.

 

Di Lorenzo Lucchetti, scritto il 24 settembre 2009

 

 

 

La cultura Televisiva sulla Pedofilia e il vero enigma

 Considerazioni psicologiche e abbattimento delle credenze.

Del dott. Andrea Lucchetti – scritto per lavalledelvento.net – 20-09-2009

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L’effetto che ha la televisione su una mente ignorante è indescrivibile, bombarda il circuito neuronale con una miriade di scosse stereotipate, di fulminei pregiudizi, di frasi fatte e tutto sembra così logico che si adatta alla perfezione alle sinapsi così desiderose di violenza verbale; tutti sanno cosa vuol dire: vedere un drogato, un malato di mente, un barbone o chicchessia che stia male, e sentire quella dolce sensazione che scorre lungo il corpo e che ci fa sentire normali, più normali del solito, se possibile, e con un ghigno da giustiziere etichettare gli altri come anormali, quanto ci fa piacere questa sensazione?

Bene, toglietevela dalla testa!!

 

Chi sono i pedofili?

A questa domanda la televisione sembra voglia rispondere ogni giorno: sono dei mostri, sono dei malati mentali, dei matti, degli alienati della società, degli errori della natura.

 

E voi?

Non siete diversi, e se non ne siete convinti non giovatevi della vostra saggezza e bontà perché vi accorgerete prima o poi che non siete diversi, NON SIETE DIVERSI!

 

Quando il mondo riconoscerà questa verità le cose andranno diversamente: l’invidia si attenuerà, la pietà avrà il sapore del cuscino su cui ci addormenteremo, la presunzione ci svelerà nudi e vuoti e l’egoismo avrà la sua immagine positiva anche sui dizionari.

Sono state classificate varie tipologie di pedofili [per approfondimenti vedi “Ho paura di me”, di Marina Valcarenghi] ma non voglio dilungarmi su argomenti troppo tecnici già ampiamente descritti in altre parti, voglio piuttosto aiutarvi a far capire che i pedofili, o “persone eccezionalmente affezionate ai bambini” come l’etimologia ci suggerisce, non sono affatto dei mostri ma persone che hanno problemi; dei problemi che risultano molto pesanti in una società occidentale come la nostra che da un paio di secoli scarsi (e quando dico due secoli non è un modo di dire, perché in realtà si hanno tantissime prove documentate di come l’amore sessuale verso i bambini ci circondi da sempre, sin dalla nascita della civiltà) ripudia con veemenza ogni abuso sui minori.

 

Dinamiche interne:

Tecnicamente, un pedofilo non riesce a fermare i propri impulsi primitivi.

Si ritiene, infatti, che sia rimasto ad una fase infantile in cui l’amore verso i bambini è qualcosa di irresistibile, di così vero che non riescono a capire come può un sentimento così forte e sincero essere considerato malsano.

D’altra parte, ce ne sono tanti che sanno che il loro modo di essere è considerato amorale, hanno tremendi sensi di colpa, vergogna, smarrimento, sensazioni di alienazione, non riescono a confidarsi, vivono male la loro sessualità con i potenziali partner adulti, si creano un loro mondo fantastico dove, occasionalmente o eccezionalmente, agiscono tali fantasie.

Ci sono svariate teorie sul problema della nascita della malattia o meglio del sintomo che attanaglia queste persone: c’è chi parla di fissazione a stati infantili o chi vede il nocciolo del problema nel mancato sviluppo cognitivo che non permette così un adeguata visuale delle cose e dei propri sentimenti. Poi, fra le altre teorie, ce n’è una che prediligo ed è quella dei traumi.

Va premesso che non tutti i pedofili hanno subito traumi da piccoli e neanche che ogni persona che abbia subito un trauma diventi poi pedofilo.

Nella grandissima percentuale dei casi, però, il pedofilo ha subito abusi in epoca infantile o ha partecipato visivamente, praticamente e sempre involontariamente, a violenze familiari, o è vissuto in famiglie svuotate di valori, norme e cultura civile.. e la lista dei traumi potrebbe continuare ancora.

Sono persone che, come tutti (solitamente ci si riferisce quasi sempre solo agli uomini visto che sono il 95% dei pedofili denunciati), hanno fantasie, sogni.. ma sono fantasie e sogni diversi dai nostri, che abbiamo avuto la fortuna di avere avuto famiglie che ci hanno insegnato i valori del vivere quotidiano nella società e che ci hanno aiutato a costruire una muraglia intorno al fine di riuscire ad inibire gli stinti più primitivi e a sublimarli con azioni accettate dalla morale pubblica.

Io mi sento fortunato e dovreste sentirvici anche voi. Provate ad immaginare di essere nati in un ameno villaggio di campagna dove la morale la si auto-costruisce solo all’interno della famiglia (senza contatti con la società che, in questo, è vista come normalizzatrice), dove il padre è ancora il padre-padrone e la madre è schiava mentale del marito. Se in più non siete stati dotati di forze necessarie per reagire, vi assicuro che non sareste così sicuri della vostra “normalità”.

Quindi mettetevi una mano sul cuore: ringraziate la “fortuna” (ma so che Lorenzo Lucchetti vi darebbe una definizione ben più energetica della fortuna) e abbracciate chi vi ha aiutato a diventare quel che siete!

 

Prospettive  umane e terapeutiche:

Con questo, non voglio giustificare i pedofili. Io per primo rabbrividisco al pensiero di alcune immagini e tremo al pensare come sarà la vita di quel povero bambino/a…

Sto, però, cercando di far prendere coscienza che i pedofili meritano di essere curati come tante altre persone afflitte da disturbi, né più né meno.

Il pedofilo non ha bisogno di cure eccezionali, piuttosto ha bisogno di diventare così forte da sopravvivere ai pregiudizi della società.

E una terapia è essenziale poiché questo, in particolare, è un tipo di disturbo ad altro grado di recidività; come tale (non voglio allarmare nessuno ma rendervi coscienti) anche vent’anni di carcere per un pedofilo non serviranno a rieducarlo, perché il problema di fondo non si cura da solo, non se ne va con il passare del tempo.

Queste persone hanno bisogno, con la terapia, di andare a fondo ai loro problemi, di regredire fino all’infanzia, ricostruire una barriera inibitoria, creare una rappresentazione inconscia di ciò che è moralmente giusto e non giusto nella società in cui vivono. Devono arrivare a sciogliere il bandolo della matassa per giungere, in ultimo, ad eliminare il sintomo: la manifestazione agìta dell’eccitazione sessuale rivolta ai bambini.

 

Come poter agire con queste persone?

Ricordarsi che sono persone come tutti, talvolta hanno addirittura delle qualità maggiori, come sensibilità ed empatia. Soprattutto, non bisogna dimenticarsi che oltre ad essere caratterizzati per il loro spregevole sintomo, sono persone con sentimenti, bisogni, necessità, talenti, relazioni che non possono essere subordinate al loro disturbo.

Il punto di partenza della riabilitazione DEVE quindi essere tutto ciò che c’è di sano in loro, al fine di far loro scoprire un nuovo Sé, che non si senta e non debba essere alienato.

 

Come affrontare questo articolo:

Da una parte vorrei non allarmare nessuno, ma dall’altra vorrei sconvolgere le persone che leggeranno questo breve articolo, affinché gli orrori mediatici non si diffondano ancora di più! Mettere dei paletti all’idea che le cose brutte sono sempre fuori di noi!

Basta con questa faciloneria; basta con la certezza che la malattia mentale sia un problema per pochi reietti della società, è ipocrisia.

C’è chi dice che la malattia mentale è solo un’invenzione per farci stare più tranquilli. Non so se questa idea meriti dei sostenitori ma, senza dubbio, sapere che noi siamo “normali” non può bastare per avere il diritto di fiondarci con le nostre spade inquisitrici sulle vite di chi è in difficoltà.

 

Di Andrea Lucchetti

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L'universo e' la proiezione materiale del nostro mondo interiore

Colgo l'occasione per ringraziare una mia amica, che ponendomi alcune domande mirate, mi ha permesso di sintetizzare concetti che altrimenti non avrei codificato in un così breve spazio. Pubblico dunque la parte centrale della mail nella quale ho spiegato tali concetti, poichè è possibile che molte informazioni potrebbero essere utili ad altre persone.

Con la speranza che le poche parole seguenti, siano uno spunto focale per individui desiderosi di verità e di operare veramente nella propria vita al fine della liberazione della coscienza,

con gratitudine alla persona che mi ha permesso di identificare i seguenti concetti,

vi lascio alle parole che ho, in un contesto privato, utilizzato, ma che ritengo necessario rendere pubbliche, nella loro parte più notevole.

Lorenzo Lucchetti

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L'universo è la proiezione materiale del nostro mondo interiore: ciò che vediamo fuori di noi, è ciò che è dentro di noi.
Quando parliamo di manipolazione mondiale, non stiamo parlando di un qualcosa per cui possiamo dire "tanto io ne sono fuori, io non sono uno di quelli a cui hanno fatto il lavaggio del cervello, e non me ne sto tutto il giorno davanti alla tv, né sono invischiato con una setta".
La programmazione mondiale avviene tramite tutti i mezzi di informazione, tutti i mezzi elettronici, poiché l'onda Theta (uno dei più sofisticati sistemi di auto-programmazione utilizzati dal nostro cervello), può essere indotta anche dall'esterno a nostra insaputa (lo stato di onda theta è quello che proviamo ogni volta che stiamo per addormentarci).
Lo psicologo Winnicot parlava, in relazione alla coscienza del vero Sé, di uno "spazio potenziale": è QUI, in questo spazio potenziale, dagli spiritualisti chiamato 7° piano di esistenza, che si può eliminare la manipolazione e deprogrammare la nostra mente dalle convinzioni autolimitanti.
Il salto di coscienza avviene tramite l'utilizzo dell'onda theta e del settimo piano di esistenza abbinati. Esso è un cambiamento di gusti, di sensazioni, di ricordi, di speranze per il futuro, indirizzato da una fonte di amore puro, eterno e infinito che è già dentro di noi, al fine di un cambiamento della stessa natura fisica del nostro universo (micro e macro cosmo).
Come incidere nel mondo, dunque? Cambiando la propria coscienza, i propri "credo". In questo modo si cambia la propria frequenza vibratoria.
Io ho sperimentato tale cambiamento di coscienza sulla mia persona, e il mondo mi è effettivamente cambiato intorno.

Come? La nostra coscienza elevata è unità: per modificare la coscienza manipolata dobbiamo sperimentare tale sensazione di unità. La potenza di questa sensazione è tale che il mondo attorno ne riceve una mutazione definitiva.

 

LORENZO LUCCHETTI 

CHE COS�E� IL CODEX ALIMENTARIUS

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originale pubblicato il 13 maggio 2009 alle 1.21

traduzione di Francesca Fini del seguente video del Dr. Rima Laibow:
http://video.google.com/videoplay?docid=-5266884912495233634



Cosa fa il Codex in pratica? Voi sapete della linea guida sulle vitamine e i minerali, che è stata ratificata il 4 luglio. Ci dicono che questo standard è discrezionale, ma in effetti non lo è. Questa è una bugia perché questi standard diventeranno obbligatori. Non sono completamente obbligatori oggi, ma lo saranno il 31 dicembre 2009.
Allora gli standard del Codex saranno completamente obbligatori. Ma a me che mi interessa del Codex? Direte voi. Come fa il Codex a impedirmi di aiutare i miei pazienti a riconquistare la salute in maniera alternativa? Cosa che io amo e di cui vivo?

Vediamo un attimo la famigerata linea guida sulle vitamine e i sali minerali... Fino al 1994, gli integratori e le erbe erano considerati alla stregua del cibo, negli Stati Uniti. Quindi tu non potevi limitarne l'assunzione. Nello stesso tempo l'accesso a questi integratori era libero, come per tutti i cibi.
Nel 1994 Codex ha dichiarato che i nutrienti sono sostanze tossiche, quindi devono essere trattati come veleni. Quindi dobbiamo essere protetti da loro! E c'è una scienza speciale che gestisce i
veleni, la tossicologia. Per stabilire dei limiti si agisce attraverso la sperimentazione sugli animali. Prendi una sostanza, la dai agli animali e calcoli la quantità massima che può essere somministrata senza creare danni rilevanti. Quindi questa quantità la dividi per
100, e dichiari che quella è la dose sicura di margine: il centesimo della dose che puoi dare ad un animale senza che compaiano effetti rilevanti.

Gli integratori nel Codex sono trattati così. Quindi il Codex limita l'uso degli integratori a dosi tali che scientificamente non possano avere alcun effetto sull'essere umano. Quindi noi ci sveglieremo un giorno e scopriremo che gli integratori, che hanno dimostrato di avere un così importante effetto curativo per chi decide di guarire in maniera alternativa, sono illegali come l'eroina. Non saranno disponibili neppure con la prescrizione, saranno illegali.

Noi adesso abbiamo la possibilità di scegliere tra latte prodotto da mucche trattate con gli ormoni e latte biologico. Sotto il Codex, invece, tutte le mucche sul pianeta dovranno essere trattate con l'ormone della crescita della Monsanto. Tutti gli animali da macello,
i pesci e gli altri animali commestibili, saranno trattati con antibiotici e ormoni della crescita.
Il Codex richiede che tutti i cibi siano irradiati. Anche i cibi biologici (che poi dopo non saranno molto biologici ovviamente).


Il Codex (n.d.t così preoccupato che le vitamine ci possano fare male) è straordinariamente permissivo riguardo le sostanze chimiche pericolose che possono essere tollerate nei cibi.
Fate una ricerca su Google riguardo al Codex Alimentarius. Andate sul sito ufficiale del Codex. C'è una lista enorme e terrificante di sostanze chimiche che sono permesse dal Codex. Nel 2001 si sono riuniti 176 paesi del mondo, che hanno deciso che ci sono 12 sostanze chimiche organiche veramente nocive che dovevano essere bandite in tutto il mondo. Sono chiamate POPS (persistent organic pollutants). Ce ne sono tante di sostanze nocive, ma queste 12 sono davvero nefaste. Tra queste sostanze ci sono i pesticidi, ovviamente.
Il Codex però ha un'idea molto diversa a riguardo, perché ha reintrodotto 7 delle sostanze nocive che 176 paesi hanno bandito. Tra queste sostanze è ritornato in auge il Dieldrin, il Chlordane, l'Aldrin, l'Hexachlorobenzene.
E il cibo che è importato da altri paesi, e che contiene queste sostanze nocive, non può essere fermato alla frontiera perché altrimenti ci sarebbe una violazione - Dio non voglia! - del libero scambio commerciale.
Ecco come lavora il Codex!

E adesso reggetevi forte! Se avete slacciato le vostre cinture di sicurezza intellettuali, riallacciatele subito.
Nelle previsioni epidemiologiche fatte congiuntamente dal WTO e dall’Organizzazione del Cibo e dell’Agricoltura, si calcola – loro calcolano, non io. Loro sono gli esperti - che solo la linea guida delle vitamine e sali minerali, quando diventerà obbligatoria, risulterà in 3 miliardi di morti!
1 miliardo solo per fame. Dal punto di vista degli interessi delle multinazionali questo miliardo non è molto influente; quando uno muore di fame non è significativo dal punto di vista di quanto può consumare. Ma gli altri due miliardi? Moriranno di disturbi legati alla sottoalimentazione: cancro ad esempio, il male più fruttuoso economicamente che si conosca. Chi morirà? Non so. Io, voi, i nostri figli? Chi sopravvivrà? Credo di poter immaginare che saranno quelli più facoltosi di noi che avranno i loro pusher personali di integratori e cibo pulito.
Quindi queste regolamentazioni del Codex sono di fatto un modo per legalizzare la tossicità del cibo e la denutrizione. Una volta che andrà in vigore il Codex, sarà illegale, ad esempio, spedire biscotti ipernutritivi ad un paese dove si muore di fame, e sarebbe illegale distribuirli.

La buona notizia è che il Codex è potente, ma non invulnerabile.
Noi dobbiamo proteggere noi stessi. Noi Sì, Stati Uniti, non dovremmo neanche essere nel WTO. Se hai studiato la Costituzione, sai che avremmo dovuto avere una ratifica di 13 senatori, mentre noi siamo entrati nel WTO con una legge lampo di Bill Clinton.


Avete presente una ragnatela, in cui l'insetto entra volontariamente e poi non riesce più a uscire? Questo è il Codex. Una legge normale può essere eliminata, rivista, corretta da un altro pezzo di legislazione. Ma se noi diventiamo "conformi" al Codex, in qualsiasi area, finché siamo membri del WTO, non possiamo tornare indietro, perché abbiamo perso la libertà di essere "non conformi". E' molto importante che noi non diventiamo conformi dal Codex.
Ma allora, penserete, saremo commercialmente sconfitti perché ci infrangeremmo contro tutte le sanzioni del WTO. Non è così! Ricordate la "sorpresa", uno dei principi della guerra? Ricordate la massa unita che può opporsi anche alle armi infallibili del nemico?
Noi abbiamo un team di avvocati che hanno speso centinaia di ore con noi gratuitamente, studiando il Codex, e cercando di scoprirne le debolezze. Questo team ha elaborato una strategia che sconfiggerà il Codex. Ma per questo ho bisogno di voi. Voi siete gente a cui altri chiedono informazioni riguardo agli integratori e ai cibi sani. Voi
potete essere delle luci sul nostro cammino.

Ogni paese dovrà essere conforme al Codex, per non essere colpito dalle sanzioni del WTO.
La domanda è, cosa significa essere conformi al Codex?
Molti legislatori pensano che per essere conformi devono adottare come standard nazionali gli standard che il Codex ratifica. Ma non è così, in effetti. Quello che significa essere conformi è semplicemente che le regolamentazioni del Codex devono essere prese in considerazione nelle regolamentazioni dei vari paesi. Per cui quello che abbiamo fatto è creare la prima di molte linee guida "alternative" al Codex. Puoi andare sul nostro sito www.healthfreedom.com e trovare un bottone che dice "firma la petizione dei cittadini". Questa petizione non è la tipica petizione del negozio di alimentari, che tu arrivi con 200.000 firme e la buttano nel cestino perché pensano che sei stato tu ad aver fatto tutte le firme. No, questa è una vera azione legale contro la politica degli Stati Uniti sul Codex. E' una petizione dei cittadini che denuncia il Governo Americano, dicendo che quello che stanno facendo è illegale. Noi vogliamo delle correzioni, e se non otteniamo quello che vogliamo siamo pronti and andare in giudizio. Ho bisogno che voi firmiate la petizione dei cittadini. Abbiamo già migliaia di pagine piene di firme.

Questo che vi chiedo di firmare è il secondo emendamento della petizione. Questa volta la revisione della linea guida sulle vitamine e minerali è parte integrante della denuncia. Quindi il primo passo è leggere e firmare la petizione. Il secondo passo è informare i vostri amici, clienti e pazienti. Affiggetelo nei vostri uffici.
Naturalmente i vostri fornitori vi diranno che siete fuori di testa, vi diranno che non c'è nulla di pericoloso nel Codex.
Avete sentito parlare del NNFA, National Nutritional Foods Association? Vi sembrerà singolare che i membri del NNFA non sono nutrizionisti, venditori o produttori di cibi naturali, ma compagnie farmaceutiche: Pfizer, Merck, Monsanto, Bayer, BASF, ADM, Chemit, Eastman Chemical, Glaxo... ma perché?
Perché ad un certo punto le compagnie farmaceutiche si sono accorte del successo crescente del mercato della nutrizione alternativa, si sono accorte che c'era dell'oro e che non era nelle loro pillole. Allora hanno comprato le compagnie, entrando nel mercato della nutrizione naturale. Quale modo migliore per distruggere quel mercato, i cui profitti non si avvicinano minimamente a quello del business della farmaceutica?
Funziona sempre così. CRN, ne avete sentito parlare? Council for Responsible Nutrition (Consiglio per la Nutrizione Responsabile). Sono le stesse persone! E servono i loro interessi! Li sento urlare: sì, il Codex sta arrivando e ci salverà da queste pericolose vitamine e sali minerali! Usano una relazione che hanno commissionato al prezzo di 800.000 dollari. Una relazione fatta da uno studio legale di Washington, che dice che va tutto bene, che non c'è nulla di cui preoccuparsi. E stranamente questo studio legale ha solo un grosso cliente, la Merck!

Allora voi potete scrivere al Congresso, usate il mouse, questo è un mouse della libertà.
Tenete ben presente che il Congresso usa un modello statistico di 13.000 a 1. Il che significa che ogni e-mail, fax e telefonata che gli arriva, è come se valesse l'opinione di 13.000 persone. Pensano che se tu scrivi una e-mail, ci sono almeno 13.000 pigroni che non hanno la forza di arrivare ai loro computer, ma la pensano esattamente come te. Questo è potere! Pensate se scriviamo in 100.000 dicendo loro: non osate!
Ora il Congresso ha una sola regola su tutte: dobbiamo farci rieleggere! Usate il mouse della libertà, allora, iscrivetevi al sito e informate tutti quelli che conoscete.

Noi continueremo a scrivere delle linee guida alternative del Codex, in modo tale che tutte le cattive proposte del Codex possano essere reinterpretate, dall'interno dei loro stessi standard, in linee guida positive a favore della nostra salute. Guardate quello che abbiamo fatto a proposito della linea guida sulle vitamine e sali minerali.
Sul sito c'è l'emendamento; come vedrete abbiamo cancellato la proposta originale del Codex e l'abbiamo sostituita con la nostra, che cambia radicalmente la loro regolamentazione ma sempre rimanendo negli standard. Adesso dobbiamo fare solo in modo che il Congresso adotti questo emendamento, e per questo abbiamo bisogno di voi, e che altri paesi del mondo facciano lo stesso.

Abbiamo incontrato una volta, a Washington, un rappresentante del Congresso che mi ha detto: io credo nei pesticidi, negli ogm, e che il cibo debba essere irradiato. Ma credo che tu abbia il diritto di alimentarti alternativamente se lo desideri. E' questo lo spirito su cui dobbiamo far leva!
Siamo anche andati a trovare Peter De Fazio un democratico, e abbiamo scoperto che molte persone non hanno mai sentito parlare del Codex prima di parlare con noi. Tutti ci guardavano con aria smarrita. Non sanno niente, come la gente.

Ogni parte negativa del Codex può essere ribaltata con una linea guida alternativa o standard fatta come vogliamo noi.
Abbiamo bisogno quindi del vostro aiuto, per voi e per tutto il mondo.
Grazie!

Dr. Rima Laibow

 

PER APPROFONDIRE

Un po' di storia: dopo la seconda guerra mondiale, il tribunale di Norimberga come sapete ha giudicato i criminali di guerra. Uno di questi criminali era il presidente di una grande industria chiamata IG Farben. L'IG Farben ha prodotto il gas usato nelle camere a gas, le munizioni e le armi chimiche usate durante il conflitto. E naturalmente producevano anche medicinali.Il presidente dell'IG Farben è stato condannato per crimini contro l'umanità. Era un tipo creativo! Aveva un temperamento artistico, ed è stato proprio lui il responsabile del famigerato slogan sul cancello di Auschwitz: “Arbeit Macht Frei” ("Lavorare rende liberi").
E che cosa ha deciso di fare, mentre forse meditava nella solitudine della sua cella? Gestiamo il cibo! Chi controlla il cibo controlla il mondo. Quando uscì di prigione, andò dai suoi amici delle Nazioni Unite e disse loro: ho un'idea per voi, se controlliamo il cibo nel mondo avremo il potere. E così crearono una commissione di Commercio, chiamato il Codex Alimentarius. Fate attenzione: non si tratta di una commissione di salute pubblica, non è una commissione per la protezione dei consumatori, è una commissione per il Commercio. Che cosa riguarda il commercio? Il commercio guarda il denaro, gli affari e il profitto.
E questi uomini dissero: dal 1962 noi lavoreremo per l'implementazione globale e totale della gestione del cibo, processo che verrà portato a conclusione 31 dicembre 2009. Svilupparono quindi una serie di comitati su ogni prodotto alimentare (calcolate che ci sono 26 comitati, è una struttura enorme e mostruosa). Il Codex in questi anni ha promulgato più di 4.000 standard, linee guida e regolamentazioni su praticamente tutto quello che può essere messo nelle vostre bocche. Fate attenzione adesso: gli standard del Codex non hanno peso legale, sono solo standard discrezionali.

La Commissione del Codex Alimentarius di oggi è amministrato da WTO e dalla FAO, che hanno fondato il Codex e lo gestiscono su richiesta delle Nazioni Unite. Quindi sono come mamma e papà del Codex.
Quindi, come vi ho detto, il Codex ha cominciato a promulgare regolamentazioni. Ma come funziona il processo? Succede che i singoli comitati (i 26 comitati) del Codex propongono una regolamentazione. Il passo successivo è presentarlo alla Commissione del Codex per ratificazione. Proprio come è successo per la linea guida delle vitamine e dei sali minerali, che è stata presentata il 4 luglio. Quella linea guida è stata ratificata dalla Commissione del Codex e adesso - nonostante la propaganda che sentirete sui media - sempre che ne sentiate parlare - è OBBLIGATORIA per qualunque paese che faccia parte del WTO.

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IL NWO: IL FUTURO ALLUCINANTE CHE SI STA CONCRETIZZANDO

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tratto da http://cid-a3c9b634fd617e9f.spaces.live.com/?lc=1040

 

Gli Arconti (come li chiama Zret – n.d.r.) hanno operato ed operano per

fare in modo che l'umanità non creda più in nulla, se non nel Nuovo Ordine

Mondiale che verrà imposto compresa la Nuova Religione Universale con

un falso cristo a capo e con sede proprio a Gerusalemme, che compirà

segni ed eventi simili a quelli descritti nelle profezie bibliche. Questa è la

ragione principale per la quale desiderano ostruire il nostro collegamento

al VERO DIO CREATORE, perché questo è il canale da dove

prendiamo la nostra più grande fonte di capacità intellettuale e di

coscienza libera.

Molti di noi hanno già preso delle misure nella ripresa della nostra

sovranità personale, rifiutando di accettare i cosiddetti benefici di questa

matrice-sistema, al posto di Dio e conservando i loro diritti di uomini liberi

in coscienza, senza per questo fondare movimenti violenti o addurre in

altri pensieri ed azioni immorali e violente.

Solo con il bene si può sconfiggere il male ad ogni livello,

questa è la vera rivoluzione moderna.

Purtroppo, come predetto, il cristianesimo è stato manipolato, ma i veri

apostoli della verità continuano ad operare in mezzo ai falsi apostoli, lupi

rapaci e vampiri di anime.

Il livello seguente del vostro risveglio è di prendere le misure necessarie

per accertarvi che la vostra sovranità spirituale non sia rubata da voi.

B O

J S

Liberatoria:

Il presente materiale è liberamente copiabile e riproducibile

senza alterarne il senso, in tutto o in parte, e citando sempre l'autore

dell'articolo.

NB: QUESTO è UN ESTRATTO, VI RACCOMANDIAMO

DI LEGGERE L’INTERO CORPUS DI ARTICOLI

NEL LINK INDICATO ALL’INIZIO DEL TESTO

 

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LA VERA STORIA DELLE MICROONDE

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tratto da http://cid-a3c9b634fd617e9f.spaces.live.com/?lc=1040

 


Un ufficiale dei servizi segreti americani in pensione sostiene che i

nazisti impiegavano già delle macchine che potevano eccitare

la folla durante le grandi parate organizzate a Nuremberg per

la gloria di Hitler. Un ex responsabile della CIA,

Richard Hilnis, doveva certamente avere in mente

questo tipo di armi durante la sua deposizione davanti alla

Commissione Warren, il 19 Giugno 1964, quando disse: "I Sovietici

sviluppano delle armi sofisticate che gli permettono di influenzare il

comportamento dei cittadini sovietici in modo da metterli

in armonia con le esigenze del sistema politico.

Questa tecnologia dà anche accesso alla "codificazione" di informazioni,

lo scopo del quale è quello di manipolare il pensiero del cittadino."

(The Warren Commission Final Report)

Sia gli Americani sia i Sovietici smentiscono ufficialmente ogni

implicazione circa queste armi. I rappresentanti americani, nelle

conferenze sul disarmo hanno sempre affermato di non saperne nulla e si

limitano a qualificarle come ipotesi “speculative e futuristiche",

affermazioni ad opera dei malati del “cospirazionismo”.

Charles Oleszycki, consigliere al Ministero degli Affari Esteri, del

Dipartimento di controllo delle armi e del disarmo, rivela nel suo libro che

il Dipartimento di Stato ha sempre mentito e che in realtà tale organismo è

in possesso di documenti sulle armi invisibili. Non si possono ignorare

i paragrafi segreti dell'accordo SALT II, col quale i Sovietici proposero di

proibire le armi agli infrasuoni, i "raggi della morte" e tutte le armi

elettromagnetiche che hanno per scopo la manipolazione biologica.

I Sovietici non avrebbero mai suggerito di introdurre questo paragrafo, se

non avessero saputo che queste armi sono reali e se avessero ignorato le

conseguenze che queste possono provocare.

I "raggi della morte" sono stati oggetto degli esperimenti in URSS dal

1947.

Il deputato Albert Gore Jr. sostiene che i combattimenti che usano questi

raggi hanno già avuto luogo. Nel 1976, i Sovietici impiegarono dei raggi

laser per attaccare dei satelliti-spia americani. Le prove di satelliti "killer"

risalgono agli anni ‘60. Secondo Gore, una decina di satelliti-spia americani

sono stati distrutti dai Sovietici, fra il 1976 e il 1978. Siccome il 70% delle

comunicazioni del Pentagono transita via satellite, una guerra dello spazio,

lampo, combattuta dai Sovietici potrebbe minacciare il sistema di difesa

degli Stati Uniti. Questa corsa sfrenata agli armamenti tenuta segreta,

rischia di trasformare tutti, poco a poco, in cadaveri ambulanti, in attesa

dell'annichilimento finale.

Continuando il discorso sul genocidio ed il controllo mentale dell'umanità

tutta, veniamo a scoprire che i Sovietici hanno bombardato per più di venti

anni gli Stati Uniti d’America con segnali microonde (o elettronici) invisibili,

che hanno scatenato ogni genere di patologie: cancri, problemi cardiaci e

malattie psichiche.

Il celebre episodio del bombardamento elettronico intensivo

dell'Ambasciata americana a Mosca da parte dei servizi sovietici potrebbe

ben essere stato il segnale di inizio della guerra invisibile per mezzo delle

armi elettromagnetiche.

Nel 1962, quando gli Americani cercavano dei "microfoni" dietro le mura

dell'Ambasciata, scoprirono un raggio d'onde microelettroniche diretto

sull'Ambasciata. Logicamente il Pentagono e la C.I.A. si sono preoccupati

di conoscere gli effetti di questi raggi sui membri dell'Ambasciata, sul loro

comportamento e sul loro stato neurologico. Per dodici anni questi fatti

sono rimasti segreti, anche per il personale coinvolto.

Parallelamente la C.I.A. ha sviluppato THE PANDORA PROJECT, il

progetto che doveva permettere di conoscere le ragioni e gli scopi di questi

attacchi elettronici. Gli agenti, che facevano parte del progetto

"PANDORA", scoprirono che i Sovietici avevano condotto molte ricerche

sulle microonde, soprattutto sugli effetti che queste potevano produrre

sulla mente e sull'emotività. Nel 1965, l'Institute of Defense Analysis, un

istituto finanziato dal Pentagono, ricostruì a grandezza naturale quello che

era successo a Mosca, per analizzare il problema.

L'Agenzia per i progetti di ricerche avanzata sulla questione della Difesa

sperimentò, sulle scimmie Rhesus, gli effetti delle microonde al

"Walter Reed Army Research Institute". I risultati, che furono classificati

sotto la dicitura "segreto - Difesa", confermano che le microonde hanno

degli effetti che colpiscono profondamente il sistema nervoso e che

modificano il comportamento di queste scimmie.

Nel corso di un incontro al vertice a Glassboro, nel New Jersey, nel luglio

1967, il Presidente Lyndon Johnson esigette da Alexei Kossygine, Primo

Ministro Sovietico, che si mettesse fine a quello che si chiamava "Segnale

da Mosca".

Nel 1969, i principali ricercatori nel campo delle microonde, si riunirono in

simposio a Richmond, in Virginia, per studiare gli effetti biologici e le

implicazioni sulla salute di queste microonde. Il Dott. Karel Marha,

un'autorità venuta dalla Cecoslovacchia, spiegò che queste onde

generano mal di testa, debolezza generale, fatica, nausea,

irritabilità, angoscia, depressione ed inibizione delle capacità

intellettuali.

Fu solo nel 1972 che, con le rivelazioni di Jack Anderson, l'opinione

pubblica conobbe la verità sul "Segnale da Mosca".

Qualche tempo dopo furono i Russi ad accusare gli Statunitensi di

impiegare degli apparecchi elettromagnetici contro il giocatore di scacchi

Boris Spassky che aveva appena perso contro Bobby Fischer, nel

campionato del mondo.

Il Los Angeles Times del 7 Febbraio 1976 riporta il pensiero di W. Stoessel,

l'ambasciatore americano a Mosca: egli avrebbe informato i suoi

collaboratori degli effetti nocivi delle microonde. Egli stesso soffriva di una

malattia misteriosa che sembrava una leucemia e che gli provocava il

sanguinamento degli occhi e disturbi cronici. Secondo Z. Brzezinsky, il

personale dell'Ambasciata americana di Mosca detiene il tasso più elevato

di tumori nel mondo. Malgrado qualche interruzione, questo

"bombardamento" continua. I servizi segreti americani non hanno mai

svelato nulla in merito.

E' ora, mentre il progetto "PANDORA" viene reso pubblico, che l'opinione

pubblica sia informata sulle conseguenze di queste microonde, che molti

usano in casa ed in locali pubblici per scaldare pietanze che diventano

“merda” con forma ed odore di cibo buono. Provate a far analizzare il cibo

scaldato nei forni a microonde così tanto decantati e poi mi direte:

“Cavolo, ho sempre mangiato merda e mi piaceva anche…”

(Ne parleremo approfonditamente in un'altra serie di articoli – ndr).

Nessuno è al riparo da questi raggi. Le microonde, che si impiegano come

le onde corte per scopi terapeutici, sono, in alcune concentrazioni, molto

nocive per la salute. Alcuni scienziati americani hanno stabilito un legame

fra le frequenze degli infarti e l'esposizione a questo tipo di energia

elettromagnetica.

B O

J S

Liberatoria:

Il presente materiale è liberamente copiabile e riproducibile

senza alterarne il senso, in tutto o in parte, e citando sempre l'autore

dell'articolo.

NB: QUESTO è UN ESTRATTO,

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UN'APOCALISSE PERSONALE

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Scritto Da Lorenzo Lucchetti nel 2006

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E il ragazzino crescendo distruggeva case, distruggeva cose, non perche' fosse cattivo, ma perche' esse erano IL MALE. Difficile da spiegare alla gente intorno, come difficile ottenere una risposta alla domanda -perche' la tua casa ha i muri tra loro perpendicolari, non potrebbero essere curvi? O a sessanta gradi?- Tutti, nessuno escluso, gli avrebbero risposto -Per comodità nel costruirle- Ma non sapevano che non era così, e non sapevano che se anche avessero potuto scegliere, essi avrebbero scelto dei muri perpendicolari... Poveri folli: era questo, ed era questa la follia: questa regolarità, questo attenersi alla legge, la follia della prigione!
E il ragazzo notava questa follia soprattutto nella mancanza di connessione col proprio corpo di tutti gli esseri umani, come se il corpo fosse un mezzo di trasporto e un peso: è vero che l'elevazione avrebbe infine portato al distacco dalla vita materiale e dunque anche dal corpo, ma un distacco effettuato con la ragione, un distacco effettuato con freni morali inibitori che sminuivano il VEICOLO SPIRITUALE che poteva diventare il nostro corpo, era un falso distacco: il ragazzo sapeva di essere circondato da psicopatici, il ragazzo sapeva che il mondo che si stava ultimando aveva fondamenta folli... gente sconosciuta a se stessa, e sempre più legata alla mente, perche' il solo connettersi col corpo avrebbe prodotto loro tanto di quel dolore sepolto, che il solo affacciarvisi avrebbe fatto a pezzi la resistenza umana, perciò era automatico pensare al corpo e all'energia come ad un male, era un avvertimento per non affacciarsi in se stessi.
"Paradossale" pensava il ragazzo "che il mondo fosse governato proprio da persone così: PSICOPATICHE, esse non sapevano dove stavano andando, come potevano sapere dove stavano conducendo la loro umanita'? Sminuire il corpo significa sminuire l'essere umano, deve essere innalzato un altare all'energia, all'espressione libera nella nostra vitalita', deve essere dimenticata ogni sovrastruttura che sminuisca il corpo ai danni di una qualunque altra cosa: perfino la via spirituale spacciata per tale è una ricerca nel buio, la classica crescita spirituale è un allontanamento, quello che vogliamo raggiungere è già raggiunto, e in un secondo sarebbe presente in noi.
Solo noi possiamo farci luce, ma se non si è connessi col proprio corpo, è inutile ogni via spirituale, perche' tutto ciò che ne ricaveremmo sarebbe fondato su un costrutto mentale, percio' nient'altro che una fantasia che e' solo l'ombra della vera realtà.
Non a caso Gesu' parlò di liberta', e il vanto dei primi cristiani fu proprio la liberta' che si respirava nelle proprie comunita'... ma questo e' un segreto... mentre la Chiesa che conosciamo con le sue regole ci e' raccontata come vera storia.
Il ragazzino poi si accorse di qualcosa nel mondo: CHE NON ERANO TUTTI ASSERVITI AL POTERE, vide che migliaia di persone cercavano di riunirsi per prepararsi alla grande guerra finale.
E scrisse un libro per allertarli, poiche' il suo senso di solitudine e di abbandono, come evidentemente quello di tutti quei lettori, era ormai arrivato al massimo, la guerra presto sarebbe iniziata. Sarebbe stato allora, insieme a loro, avendo ritrovato il suo ruolo nel mondo, la sua vera famiglia, i suoi VERI FRATELLI, che avrebbe smesso di distruggere il male del mondo, e capi' che quell'altra gente aveva gia' il male della propria punizione, un male dovuto all'assenza di Luce, un male che avrebbe impedito a tutti loro, nessuno escluso, anche i loro capi spirituali, di non credere nella vita eterna.

Scritto Da Lorenzo Lucchetti nel 2006

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Il viaggiatore perduto � Viaggio e Cura del sentire umano.

05.04.2009  dott. A.Lucchetti

VEDI LA PAGINA DI A. LUCCHETTI

 

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“Vi siete mai persi?” Badate bene, intendo “persi” nel senso di esservi messi in gioco, e non solo voi ma tutto ciò che vi circonda, esservi messi in ballo del tutto.

Sembrerebbe facile, ma c’è qualcosa di così sottile e così intoccabile nella parola ”perdersi”, da far venire i brividi.

Non banalizziamo questo concetto, è un vocabolo dall’estensione infinita, irraggiungibile, che tuttavia porta con sé una sorta di speranza motivata, di eccitazione claustrofobica.

E’ una fortuna che hanno in pochi, c’è chi raggiunge questo limbo fra attimo presente e presente storico, e a quel punto ne scaturiscono costruzioni inimmaginabili prima d’allora; faccio due esempi (il primo è più una deformazione professionale benché io non sopporti il personaggio in sé: Freud), esempi che servono a far capire che si tratta di un continuum dello stato interiore, dove da una parte c’è l’azione ed il pensiero automatico di chi è ”immobile”, e dall’altro c’è l’impensabile, l’eterno discutibile e lo stupore.

Come dicevo, il primo esempio è l’uomo Freud, il quale si era davvero perso in un nuovo mondo da lui creato. Lasciate stare che fosse un pazzo nevrotico, perché comunque lui questo mondo l’aveva veramente amato, rincorso, e se ne era appropriato; Il secondo è David Icke. Grazie a mio fratello mi sto appassionando ad Icke, pur se di tutt’altra tempistica questo scrittore, e se pur spinto da chissà quali motivazioni individuali, si è perso in qualcosa che non lo lascia fermo sulla terra, i suoi testi presuppongono un’idea di base: “c’è tutt’altro che quiete all’interno di noi, c’è tutt’altro che stabilità nel nostro istinto”.

Tutta questa introduzione esitava a parlarvi del motivo per cui ho scritto questo articolo, qualcosa di molto più terreno se riferito all’immaginario comune: negli ultimi anni un po’ per forza di volontà, un po’ per fortuna, sono riuscito a compiere dei lunghi viaggi nel Centro America.

Ci vogliono alcuni giorni per dimenticarsi della vita quotidiana e di tutte le sue abitudini, questo è senz’altro il primo passo per potersi godere davvero posti simili. Non ero partito con chissà quali prospettive, anzi, avevo cercato di regredire ad una tabula rasa per non farmi condizionare da niente; ammetto che non è così facile nella pratica delle cose, ma pian piano tale libertà interiore produce i suoi frutti.

A prescindere dal paese che visitassi (Messico, Guatemala, Honduras e Belize) ho visto tutto con occhi nuovi, ho appreso con mentalità nuova: il mio apprendimento non era più basato sulla paura di sbagliare e sulla scelta della situazione meno difficile (non vorrei generalizzare, ma intendiamoci…), ma su qualcosa che è “più olimpico, più supremo”… bè, proprio come se fossi una tabula rasa, capace di assorbire anche l’immaginario, l’irreale.

In quei momenti mi sono perso, mi sono davvero perso, ho intrapreso tale continuum molto lentamente, così lentamente che forse tornandomene a casa ho perso lievemente qualche frutto, ma intanto ho sentito, udito, visto e toccato la mia mente mentre girovagava in una dimensione che non aveva cancelli, divieti, consigli, latitudini, cultura.

La cosa che più mi è rimasta addosso è stata l’accresciuta dote di cambiare idea, di ammettere di sbagliare. Ovviamente so di parlare di qualcosa di estremamente soggettivo, ma ora ritornano alla mente i versi di una vecchia song che ha composto la mia giovinezza. Se non sbaglio essa cantava con grande enfasi “Si può vincere una guerra in due, ma e’ piu’ difficile cambiare un’idea”

Cambiare idea… Cambiare idea destabilizza, dare ragione a qualcun altro ci battezza deboli, presunti secondi: cacchiate! Ora preferisco lasciarmi corrompere da tutto ciò che mi circonda piuttosto che lasciare che la mia mente assomigli ad una sfera infuocata: un groviglio di pensieri, preconcetti e stereotipi che formano la parte centrale, il nucleo, e la parte più esterna della sfera, quella teoricamente modificabile, ma così legata al nucleo che assomiglia più ad una miriade di micro fiamme che bruciano, analizzano e degenerano fino ai minimi termini ogni possibile influenza esterna.

Vorrei piuttosto che assomigliasse ad una steppa siberiana, che il suo terreno rimanesse stabile negli anni come la personalità ed il temperamento, ma ci fossero mesi di neve e di ghiacci che poi si sciogliessero.

L’anno dopo troveremmo lo stesso processo, vedremmo tutto mutare continuamente ma senza mai perder di vista il fatto che la distesa sottostante c’è sempre; la terra è incrollabile ma lascia permeare l’acqua, ne fa propri gli elementi essenziali, per poi farsi ammantare da una forza estrema: il ghiaccio; infine la roulette ricomincia, ripete il giro, dopo che il terreno ha digerito tutto quel ghiaccio, ne fa riemergere una distesa sempre più verdeggiante.

Leggendo vi domanderete “Che cosa può dunque produrre un viaggio! Una follia?”

I miei viaggi sono stati, e questo è quanto, tantissimo altro, ma ho voluto lasciare questa mia impronta originale, per non farvi mai dimenticare che c’è un altro mondo oltre le nostre idee.

Se possibile presto aumenterò il volume delle foto su questa lavalledelvento.net, perché questo viaggio ha contato nel “viaggio”, come vi ho fatto ben capire, per tutt’altri motivi che i limpidi salti nel vuoto di un viaggiatore nel mondo.

 

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MANIPOLAZIONE DELLE MENTI

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Leggete l’articolo qui: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=155546

Purtroppo si tratta di una manipolazione della comunicazione. Ci vuole un po’ di attenzione per coglierla. Questo articolo del 2007 sembra non prendere posizione, in realtà fa prendere posizione al lettore. Vengono creati due schieramenti: arcigay (e quindi gay), e gli altri.

A mio avviso lo scopo dell'intero articolo è quello di evidenziare con furbizia che la “specie gay” risulta "non pericolosa" SOLO se non la tieni troppo vicina a te, se per esempio non la fai uscire dalla riserva, se non la fai parlare. Il tutto in maniera estremamente sottile. Mi fa una tristezza immensa leggere un articolo come questo. È spaventoso e disumano.

 

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