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DALL'APPARENZA ALLA REALTA'. Post Senza Parole

DALL'APPARENZA ALLA REALTA'
di Lorenzo Lucchetti, il 20/03/2010
 
 

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di Lorenzo Lucchetti, il 20/03/2010

NO AL NUCLEARE - IL VOLANTINO

black_hole_by_hikari_riku_800IL VOLANTINO

 NO AL NUCLEARE 

26/1/2010; scritto da Andrea Lucchetti

Dopo la tragedia di Chernobyl, nel 1987 con un referendum abbiamo detto NO al nucleare, ora il governo vuole cancellare questa nostra scelta e ha deciso di REINTRODURRE il nucleare.

Sapete cosa significa?

Significa che l’Italia sarà per almeno altri 50 anni sotto il rischio di radiazioni e di scoppi nucleari; a prescindere da dove le centrali saranno costruite, questo è un problema per tutti noi italiani perché i fumi e le radiazioni invadono cielo e terra, inoltre con il vento arrivano fino a migliaia di chilometri di distanza rendendo l’aria malsana, i terreni delle nostre campagne inquinati e l’acqua non potabile.

Quanto costa il nucleare?

Il nucleare ha costi spaventosi: il costo dell’intera operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 MILIARDI DI EURO! Ogni centrale necessita di 10 anni per essere costruita e per produrre il nucleare si ha bisogno di un elemento chimico: l’URANIO, il mondo finirà le scorte di uranio entro il 2040 circa e l’Italia non avrà neanche il tempo di guadagnare dall’affare
Oltre alla costruzione degli impianti, si aggiungono:
- i costi per l’estrazione di Uranio dalle miniere in Canada, Australia, Kazakhstan, Nigeria e per raffinarlo;
- i costi energetici per “arricchire” l’uranio e per fabbricare gli elementi di combustibile;
- il costo della manutenzione delle centrali;
- il costo per l’eliminazione delle scorie e dell’Uranio impoverito;
- il costo per lo smantellamento degli impianti e il confinamento definitivo dei detriti radioattivi;
- il costo ulteriore della sicurezza, con ingenti presidi militari e  presenza di forze armate.

Quanto inquina il nucleare?trentotto_1280

Ci dicono che il nucleare non inquina ma è una grande bugia.
Se si considera solo il processo in atto in una centrale l’emissione di CO2 è realmente più basso di altri sistemi ma esso è un dato relativo perché in realtà i fattori inquinanti sono molteplici: l’estrazione di uranio che comporta dei costi energetici elevati soprattutto nel momento in cui l’uranio ad alta concentrazione finirà,le scorie, le radiazioni, la distruzione del territorio adibito alle centrali e l’uso massiccio di acqua per raffreddare gli elementi di combustibile.

Da dove verranno presi questi soldi?

Lo stato sovvenzionerà l’impresa togliendo soldi a tanti altri ambiti pubblici e in particolare impedirebbe lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili da vento, sole, acqua e terra, che costano meno e non inquinano.
Ci sono interessi commerciali giganteschi sul nucleare ma riguardano l’industria nucleare e quella delle armi (con l’uranio  arricchito si possono costruire le bombe atomiche e con quello impoverito i proiettili che hanno prodotto la cosiddetta “sindrome della guerra del Golfo”).
NON CI SONO VANTAGGI PER NOI CITTADINI.

Sapete quante vittime ha provocato Chernobyl?

500.000 MORTI, migliaia di persone e bambini malati di leucemia e tumori nell’est-Europa, una moltitudine di malformazioni e gravi malattie insorte negli anni; il nostro nord d’Italia ha avuto un boom di tumori al colon-retto dal 2000, considerando che tale tumore scaturisce 15 anni dopo l’ingestione del Cesio 137 (uno dei materiali radioattivi fuoriusciti da Chernobyl) pare evidente la connessione con lo scoppio Nucleare.

DICIAMO NO AL NUCLEARE, NON FACCIAMOCI SCAPPARE IL DIRITTO A SCEGLIERE IL NOSTRO PRESENTE E IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!

scritto da Andrea Lucchetti il 26/1/2010

IL POLLO-QUAGLIA - Gli ibridi della nostra vita

IL POLLO-QUAGLIA - Gli ibridi della nostra vita

scritto da Lorenzo Lucchetti il 10/3/2010

genitori_511Per “chimera si intende un organismo le cui cellule hanno due diversi patrimoni genetici perché provengono da due differenti esseri viventi, che possono appartenere a una stessa specie o a specie diverse”.
La prima sperimentazione chimerica si svolse molti anni fa, quando degli scienziati di Edimburgo fusero un embrione di pecora con uno di capra, due specie animali non imparentate e incapaci di accoppiarsi.
LA SUA CARNE È BLU FOSFORESCENTE ED IO LA USAI PER ADDOBBARE IL SOFFITTO DELLA CAMERA DEI BAMBINI, PLASTIFICATA CON UNA SOSTANZA DI NANO TUBI AL CARBONIO CHE MANTIENE LA TEMPERATURA INTERNA DELLA CARNE DI PECRA (PECORA+CAPRA) ALLO ZERO ASSOLUTO, COSÌ LA CARNE NON VA A MALE.
Nel 1988 negli USA fu brevettato il topo ibrido (oncotopo) in cui era stato inserito un gene umano in grado di far sviluppare un tumore alla mammella.
IL MIO CAPUFFICIO HA RICEVUTO UN ONCOTOPO PER NATALE… E STANOTTE QUELLO GLI HA INIETTATO UN VIRUS NEL SANGUE MORSICANDOGLI L’ALLUCE... SPERO CHE AL VIRUS SEGUA IL CANCRO.
Abbiamo poi IL famoso POLLO-QUAGLIA del 1997, prodotto dall'Istituto californiano di neuroscienze di San Diego: IL PIÙ GRANDE PROGETTO CULINARIO DELLA STORIA.
“IL POLLO-QUAGLIA NON HA MAI FATTO DEL MALE A NESSUNO” AFFERMANO GLI ORGANI DI STAMPA PRINCIPALI. IL POLLO-QUAGLIA AIUTA NELLE INCOMBENZE DOMESTICHE, SOSTITUISCE IL MARITO QUANDO LA MOGLIE È CALDA E SOLA SOTTO LE COPERTE, E S’INFILA DA SOLO IN PENTOLA PER IL BOLLITO.
Al primo posto tuttavia metterei L'UOMO-SCIMMIA del 1997, dell'università della California. L'esperimento fallisce, dicono i ricercatori, a causa dell'incompatibilità” tra DNA.(..) ma da esso si prosegue col MINOTAURO del 1998, e infine finalmente si giunge al successo con L'UOMO ERMAFRODITA che nasce nel 2003 nei Centri per la riproduzione umana di Chicago e New York, dove si ottiene la fusione di due embrioni umani di sesso diverso (..) L'annuncio viene dato a Madrid, nel congresso della Societa' Europea per la Riproduzione Umana e l'Embriologia (Eshre).
Un gruppo di biologi cinesi ha poi fuso delle cellule umane, visto che la situazione stava diventando allarmante, con delle cellule di coniglio, cioè cellule del prepuzio di due bambini di cinque anni, della faccia di una donna di 60 e di due uomini, insieme a ovociti di coniglio (è vero!!!). 
SE ANDATE AL SUPERMERCATO ORA TROVATE IL RISULTATO NEL BANCONE DEI SURGELATI: È PERFETTO PER UNA SPAGHETTATA DI MARE: “CAZZO, CUOIO E CONIGLIETTE”, È IL TITOLO DEL FAVOLOSO MANICARETTO.
Gli scienziati, poi hanno iniettato cellule di cervello umano nei feti di topo, creando topi che sono approssimativamente umani per l’1%. Lo scienziato Weissman sta considerando di poter arrivare a creare topi il cui cervello sia al 100% umano. QUESTO ESPERIMENTO È ENTRATO DIRETTAMENTE NELLA MIA VITA, PERCHÉ MIA MOGLIE HA IL CERVELLO APPROSSIMATIVAMENTE UMANO PER L’1%, E SPERA CHE QUANDO GLI SCIENZIATI ARRIVERANNO A 100% COL TOPO, FARANNO A CAMBIO CON L’ENCEFALO DI MIA MOGLIE.
E' stata” inoltre “creata una pecora (la famosa pecora Dolly) con il 15% di geni umani. E' stata creata da ricercatori dell'Università del Nevada guidati da Esmail Zanjani. (02/04/2007)
Mi auguro che non vogliano fare lo stesso con me, ibridandomi con un maiale. …malauguratamente questo augurio è ormai inutile, l’obbiettivo dal punto di vista psicologico sembra chiaro: i militari vogliono unire mia moglie con un montone (letteralmente) tagliarle un pezzo di pelle dallo zigomo e inserirla nell’orecchio destro del montone, in modo che il MONTOMOGLIE sviluppi un orecchio con ombretto e “nei” incorporati, e infine mi venga fornito il risultato, in permuta con mia moglie (Mentre lei va a farsi sostituire il cervello del rat-man.)

scritto da Lorenzo Lucchetti il 10/3/2010
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NWO - UN nuovo ordine mondiale DA BERE “A PICCOLI SORSI…” ?

UN nuovo ordine mondiale DA BERE  “A PICCOLI SORSI…” ?


liquoreliquerizia_375I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare. (Alexander Pope ), ma come dice lo STIFMEISTER (American Pie), relativamente al fatto che molto persone ingannano se stesse vivendo nella continua speranza che le cose cambino da sole: “non l'hai messo dentro, finche non l'hai messo dentro”

In questo momento nessuno sembra potersi permettere di esprimere con leggerezza tesi radicalmente controcorrente, come quelle cospirazioniste, perché ne riceverebbe un danno quanto meno di immagine, e dovrebbe anche essere pronto ad affrontarlo per non soccomberne socialmente, perciò ho inserito qualche interessante battuta fatta da gente che merita di essere ascoltata.


"Ci dicono che c’è la pace, ma basta guardarsi intorno per accorgersi che non possiamo credere a quello che ci viene detto. Alla fine tutte le guerre terminano con una cosiddetta pace, e ogni cosiddetta pace contiene i semi di un’altra guerra. È solo una questione di tempo, basta aspettare che la dura realtà della guerra spazzi via l’illusione che l’assenza di guerra equivalga a pace.
E ALLORA LE CHIEDO DI NUOVO: COSA CERCHIAMO DI PROTEGGERE?"
(Dal film Patlabor2)
L'uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere.  (Boris Pasternak)  
Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere. (Albert Einstein)  
Qualche volta il coraggio si presenta soltanto nel momento in cui non si vede altra via d'uscita. (William Faulkner)

Ecco cosa gridò il redattore-capo del New York Times, John Swinton (1829-1901), presso l’American  Press Association, alla vigilia della pensione, nel 1880 (e ancora non c’era la televisione!):“In America, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so pure io. (..) E chi di voi fosse così pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro. (..) Il lavoro del giornalista è quello di distruggere la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese (..)” (pag 804 di Massoneria e sette segrete. Epiphanius)
La LORO intenzione è di dominare tramite l'annientamento della coscienza. Noi siamo stati cullati all'interno di una trance. Loro ci hanno reso indifferenti, alla nostra salvezza, agli altri, noi ci siamo concentrati solamente sul nostro proprio guadagno. (Dal film “Essi Vivono”)

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Il demagogo capace di procurare alle masse un tale sfogo può esser sicuro che esse si affideranno alla sua influenza e al suo potere.”. (pag 334 da NEUROSCHIAVI)

VACCINI E CURE MEDICHE: UNO SCANDALO GLOBALE

 

VACCINI E CURE MEDICHE:

UNO SCANDALO GLOBALE

scritto da Lorenzo Lucchetti il 5/3/2010

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Vuoi vaccinarti?

Da un lato ho paura a parlartene perché la gente che “da contro” all’uso dei vaccini non è affatto ben vista. Dall'altro non ho la pretesa di sapere nulla, se non di fornire informazioni importanti, volutamente nascoste dai media, che facciano almeno pensare, e di cui abbiamo tutti il diritto di venire a conoscenza, siano esse per te più o meno convincenti. La scelta finale è infatti tutta e solo del singolo individuo.

Inizio dunque con la lista dei dati a mia disposizione (tutti tratti dalla rete)

Per la suina ho scoperto che in Inghilterra il 29 luglio 2009 l’agenzia di protezione della salute aveva inviato una lettera a 600 neurologi avvertendoli che presto (in seguito alla vaccinazione di massa per la suina, cosa che poi è saltata) sarebbero esplosi nuovi casi di sindrome di Guillain Barré, esattamente non so di che cosa si tratti, ma so che è una malattia neurologica, cioè riguarda le cellule nervose ed è degenerativa, cioé non si ferma, ma continua a peggiorare.
Ed avevo scoperto che questa lettera era stata mandata perché il vaccino per la suina conteneva certe cose che erano state messe anche nel vaccino del 1976, che era stato usato negli Stati Uniti, e per il quale:
- più persone morirono per il vaccino che per l’influenza suina.
- furono rilevati 500 casi di sindrome di Guillain-Barré.
- il vaccino venne ritirato dopo sole sei settimane quando la connessione con la sindrome di Guillain-Barré era ormai chiara.
Ultimamente ho letto che vi sono stati nuovi casi di sindrome da Guillain-Barré in Europa.
Poi ho scoperto “che nel vaccino contro l’influenza suina era anche contenuto il pericolosissimo additivo chiamato squalene, in una proporzione di un milione di volte più alta (non è un modo di dire: il dato è verificato) di quanto fosse ammesso. (C’era scritto pure che lo squalene era già stato vietato da un giudice federale USA nel 2004.)
In un altro sito ho letto che “Un’altra fonte importante di tossicità nel caso di vaccini influenzali sono i potenziatori, che sono sostanze aggiunte per migliorare la immuno-geneticità dei vaccini.”
“La maggior parte dei vaccini influenzali infine conterranno concentrazioni pericolose di mercurio” (nei foglietti illustrativi delle fiale, il mercurio si nasconde sotto il nome di vari composti: Thiomersal, Etilmercurio, Mercuriotiolato, Sodiomertiolato) “in genere sotto forma di tiomersale, un conservante letale, 50 volte più tossico dello stesso mercurio. In dosi sufficientemente elevate, causerebbe disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motrici e comportamentali. La maggior parte dei vaccini influenzali conterrà 25 microgrammi di mercurio.
Un altro adiuvante dei vaccini è l’allume o idrossido di alluminio.


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MA I VACCINI SONO LA RAGIONE PRINCIPALE DI UN BASSO TASSO DI MALATTIE?
La verità è che secondo l'Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari.
Tetano difterite e pertosse:
L'incidenza e il numero delle morti per difterite iniziarono a diminuire molto tempo prima che il vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano, in particolare grazie all'attenzione prestata all'igiene delle ferite.  Il grande declino delle morti per pertosse (circa l'80%) si verificò prima dell'introduzione del vaccino.
Epatite b:
L’epatite b era diminuita del 90% in Italia prima della vaccinazione obbligatoria, introdotta dal 1/1/1992 (fonte istituto superiore di sanità)
In generale:
Negli Stati Uniti, come anche altrove, dal 1970 in poi vi è stata una costante diminuzione del tasso di mortalità per polmonite e altre complicanze, ma questo non è dovuto a nessun vaccino in particolare, ma alla migliore assistenza verso i meno abbienti.  I dati statistici prodotti dai cdc, che ogni anno i media sparano, sono 36.000 decessi annuali negli Stati Uniti a causa dell'influenza. Non cambia mai, nonostante il fatto che nel corso degli anni un numero sempre più alto di persone vengano vaccinate contro l'influenza. Il fatto è che i ricercatori, dopo aver inoculato un vaccino sperimentale, osservano la quantità e la qualità degli anticorpi nel sangue dei volontari. Se questi ne producono una quantità pre-definita considerata "protettiva", si presume che, una volta vaccinati, le persone saranno protette. Sono stati esaminati dalla Cochrane Collaboration (organizzazione interna-zionale no-profit che raccoglie e analizza criticamente l'efficacia degli interventi sanitari), tutti gli studi su vaccini contro l'influenza dal 1948 al 2007. Tutti i vaccini hanno dato scarsi risultati specialmente nei pazienti anziani (per i quali sono universalmente raccomandati).


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MIO FIGLIO NON HA AVUTO REAZIONI, QUINDI NON VI È NULLA DI CUI PREOCCUPARSI!

“Citiamo dal libro della dottoressa Viera Scheibner:
Uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino dtp (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età minima per ricevere la vaccinazione dtp a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni è praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa al mondo.
La realtà è che gli effetti negativi documentati del vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. Il dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze imprevedibili.
I dottori britannici hanno scoperto che la vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni) potrebbero innescare l'autismo. Lo studio, condotto presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12 bambini che erano stati in precedenza diagnosticati normali, tutti hanno sviluppato una malattia intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo. Secondo i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48 hanno sofferto di problemi intestinali e comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.” Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 marzo 1998.

LA VACCINAZIONE SI BASA SU FONDATE TEORIE E PRATICA DELL'IMMUNIZZAZIONE?

Vaccino della pertosse:
Incredibile ma vero, la sicurezza del vaccino contro la pertosse non è mai stata provata prima che questo venisse iniettato a milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo conosciamo oggi non è differente dal primo lotto creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi francesi fecero crescere il batterio della pertosse in grandi contenitori, lo uccisero con il calore, conservando questo brodo con la formaldeide e proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini. A differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene ancora la "cellula completa" del batterio della pertosse.
Vaccino anti-epatite b:
L'OMS (l'organizzazione mondiale della sanità) raccomanda che il vaccino per l'epatite b (hb) venga incluso nel programma di vaccinazione per neonati o bambini in tutto il mondo. In un rapporto della Nuova Zelanda si parla dopo una immunizzazione di massa di eventi avversi quali: letargia e malessere, diarrea, asma, svenimenti, artrite, pallore, calo della pressione.
La verità è che l'evidenza clinica sta nella loro capacità di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non è chiaro è se tale produzione produca immunità.  La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc).
Alcuni vi diranno per esempio che non è dimostrato da nessuna parte che l’autismo può essere indotto dalla vaccinazione.
Il dottore Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un' infezione subclinica.
Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.
Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.
Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus vaccinale nell'organismo. Il prof. Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.

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infine: MEDICINA E WIKIPEDIA

Infine ricordo che all’epoca della suina, molti medici sparavano in rete spiegazioni dettagliate su come tutto ciò che avete appena letto fosse infondato e frutto di menti disinformate, di inesperti che si elevavano a insegnanti della materia medica come se gli altri fossero dei dementi, utilizzando poi Wikipedia come fonte di informazione giusta.
Ho fatto pure una ricerchina su Wikipedia, e mi è venuto fuori questo (che vi riporto reinterpretato).
Wikipedia viene utilizzata per manipolare l’informazione: con la famosa “enciclopedia” on line il problema dell’informazione medica addirittura si amplifica, poiché il monopolio è ancora più assoluto.
Gli strumenti di controllo di Wikipedia per determinare la correttezza di qualsiasi affermazione usano come metro di misura: discipline appartenenti alla cultura del mainstream: “corrente di pensiero prevalente”. In pratica la stessa wikipedia diventa uno strumento di “corrente di pensiero prevalente” ovvero “il Big Pharma pensiero”. È piena la rete di gruppi, siti, blog dall’immagine autorevole, nomi gonfi di libertà e di “vera informazione e salute per il popolo” che sono affiliati a multinazionali. Essi scrivono articoli, fanno girare video, promozioni. Contengono laureati, dottori…
Vi è più chiaro perché nessun medico viene a dirvi che tutti i vaccini, permessi e consigliati (in molti paesi obbligati) da Fda e Oms, creano mutazioni genetiche nei mitocondri delle cellule?
Avere un nonno vaccinato, può provocare in noi, a seguito di una vaccinazione, la malattia per cui il nonno era stato vaccinato. Schemi di battute da prima serata, credete? Chiedete ad un medico, e lui riderà, ora sapete chi è che sta credendo di guardare la tv, e chi ha il sapore aspro ma infallibile della verità in bocca. Con parole più chiare: nel metabolismo della cellula decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche dopo la vaccinazione, quindi l'infezione da virus vaccinale (ovvero il Virus Morto presente in ogni vaccino) è in grado di riattivare il DNA di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, che erano divenuti parte del DNA dei figli.

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E pensare che le norme in vigore che autorizzano le industrie farmaceutiche a pagare l'FDA (o l’EMEA europea) per ogni farmaco che viene valutato e che di fatto mettono la FDA nel libro paga dell'industria farmaceutica, farmaco per farmaco, sembrano ad alcuni il più grosso problema dell’industria farmaceutica!
In questi anni non a caso stanno sorgendo nuovissime malattie di cui i medici negano l’esistenza solo perché le Big Pharma non le hanno ancora inserite nei loro testi scolastici.
Ma lasciamo qui la cosa… o si aprirebbero troppi files… Ringrazio naturalmente i divulgatori internet per aver fornito queste informazioni, e i liberi ricercatori per aver avuto il coraggio di parlarne.

scritto da Lorenzo Lucchetti il 5/3/2010

 

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. CARROLL: PEDOFILO.

Scritto da Elena Macchiarulo nel 2010, adattamento per lavalledelvento.net

ALICE... NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE?alice_626
Tutti conoscono il libro “Alice nel paese delle meraviglie”, se non il libro almeno il cartone animato proposto dalla Walt Disney, ma non tutti sanno CHI È IL VERO AUTORE di questa, che è una delle più grandi opere letterarie scritte per i bambini e non solo.
Il nome Lewis Carroll, che si legge nell’ultima pagina del libro, è uno pseudonimo, anche se, come vedremo, rappresenta molto di più che un tentativo di rimanere nell’anonimato.

GOING DOWN
Il vero nome di Lewis Carroll è Charles-Lutwidge Dogdson, nato nel 1832 a Daresbury, un paesino di campagna del Cheshire, nell’Inghilterra dell’epoca Vittoriana, un’epoca ricca di contraddizioni e di ipocrisie. Figlio di un pastore conservatore, ebbe un’educazione rigida. La famiglia Dogdson era una famiglia numerosa, Charles aveva sette sorelle e tre fratelli. Nelle descrizioni della sua infanzia emerge un’immagine idealizzata di quel periodo, lo scrittore ricorda con nostalgia ciò  che lui stesso descrive come “il più meraviglioso dei paradisi”. Anche se sembra che questa visione non rispecchi molto la realtà. (Nota 1)
All’età di quattordici anni fu mandato alla scuola di Rugby, la residenza in questo collegio verrà descritta come brutale, la visione paradisiaca dell’infanzia cederà il passo ad una visione dell’adolescenza infernale e infelice.

INIZIO DI COSE OSCURE
Questa esperienza segnò la sua vita. Dogdson a quell’età era molto delicato, e aveva una sensibilità che, per certi versi, si poteva considerare femminile, inoltre la sua fragilità era maggiorata dai problemi di balbuzie, caratteristica della famiglia. Oltre a Charles, infatti, sei delle sue sette sorelle balbettavano.  La Scuola di Rugby si pone come linea di confine tra il paradiso infantile e l’inferno adolescenziale. (Nota 2)xie1_1190
La residenza in collegio incise molto sulla sua personalità, fino al punto che alcuni biografi riconducono proprio a quel periodo, la sessualità traumatizzata dell’uomo. A diciassette anni intraprese gli studi universitari di matematica,al termine dei quali diventò professore alla Oxford University e, la voce del padre (..), delle aspirazioni e del dover essere, lo condussero a prendere i voti minori,diventando DIACONO. Non si sposò mai, ma proprio ad Oxford conobbe l’unico amore della sua vita, la sua musa ispiratrice, Alice per l’appunto.

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Alice era una delle tre sorelle Liddell, figlie di uno dei decani di Oxford dove, come detto poc’anzi, Dogdson insegnava. Il primo incontro tra i due è avvenuto quando Alice aveva quattro anni e il professore già ventiquattro. Inizialmente la passione del professore era rivolta alla più grande delle tre sorelle, Lorina che aveva SETTE ANNI ma, con il passare del tempo, Alice divenne la preferita. Dogdson che inizialmente si dilettava osservando dalla finestra le bambine giocare, in breve tempo si avvicinò alla famiglia e intraprese dei giochi senza fine, ricchi di fantasia e a raccontare delle bellissime storie.
Frequentava talmente assiduamente il salotto dei Liddell che la signora spesso risultava infastidita dalla sua presenza. Le foto scattate alle bambine, le carezze, le lettere che gli inviava, insospettivano la madre.

L’OSCURITA’ VIENE ALLA LUCE
La vicinanza delle bambine, portò alla luce un Dogdson, impossibile da vedere se ci si fosse soffermati allo scuro abito di serietà, frutto della sua carica di diacono, e se fossimo stati seduti ad un banco di una delle sue lezioni. Infatti nonostante abbia pubblicato venticinque trattati di matematica nei corridoi dell’università si narravano la boriosità e la noia delle sue lezioni. Un uomo puritano, ossessivo e tedioso ecco come appariva Dogdson agli adulti, in nessuna delle foto che lo rappresentano è possibile scorgere un’ombra di sorriso. Ma il Dogdson delle sorelle Liddell era un uomo diverso, ricco di fantasia e degno della fama letteraria come padre del “nonsense”.

NASCE IL PAESE DELLE BAMBINE
Il 4 luglio 1862, Dogdson narra alle bambine una storia, in cui la protagonista si chiamava Alice che inseguendo un coniglio bianco si trovò a dover affrontare stranissime e meravigliose avventure. Al termine del racconto Alice, quella in carne ed ossa, chiese all’incantevole narratore di trascrivere la storia e di regalargliela, Dogdson innamorato della docile bambina si mise subito all’opera, che terminò nel 1864. (Nota 3)
La signora Liddell guardava da sempre il diacono con sospetto, il suo amore per le bambine, il suo toccarle, farle sedere sulle ginocchia, le fotografie e le lettere che inviava erano troppo profonde e sensuali da poter essere considerate delle semplici tenerezze di un adulto nei confronti dell’infanzia. (..) Ma Dogdson, rimase fedele alla promessa fatta e regalò ugualmente il libro ad Alice, facendoglielo recapitare per posta.

AMICHE BAMBINEcarroll_170
Una volta abbandonata la casa dei Liddell, Carroll ebbe molte amiche-bambine, che adescava con una valigia piena di giocattoli che portava sempre con sé, trascorreva le estati a Eastbourne, dove incontrava e giocava con le bambine sulla spiaggia. Il libro di “Alice nel paese delle meraviglie” era stato pubblicato e aveva ottenuto un gran successo soprattutto tra i più piccini e Carroll, utilizzava il suo pseudonimo per far breccia nei cuori delle fanciulle, mentre con gli adulti si guardava bene dallo svelare la sua identità.
Divenne amico di Gertrude Thompson, un’artista che dipingeva delle fatine nude, servendosi di bambine come modelle. Dogdson, che non aveva abbandonato la sua passione per la fotografia, ritrasse molte bambine in pose sensuali, tutte tra i nove e gli undici anni. Quell’età particolare in cui le bambine non sono ancora donne ma lo stanno per diventare. (Nota 4)
Iniziò a contattare le bambine attrici, superando il suo radicale classismo, perché le loro madri erano più disponibili a far fotografare le figlie nude. La  fotografia divenne, però, una vera ossessione, inducendolo a comportamenti avventati. Carroll inviava lettere alle madri delle fanciulle per negoziare i capi di abbigliamento da togliere, sottolineando che sarebbe stato meglio se fossero state totalmente nude e che era preferibile che le madri non fossero presenti. In questo modo la passione di Carroll divenne nota anche ad Oxford e ci fu uno scandalo.
A Carroll fu imposto di non fotografare più bambine nude e lui abbandonò la fotografia per sempre. (Nota 5)

IL SUO UNICO AMORE
Nonostante ebbe molte “amiche” dopo Alice Liddell, lei rimase il suo unico amore, in una lettera che le inviò nel 1885 scrisse:<<  Mia cara signora Hargreaves (il suo nome da sposata), suppongo che questa le parrà una voce dall’oltretomba, dopo tanti anni di silenzio; tuttavia […] l’immagine mentale di colei che per tanti anni è stata la mia amica-bambina ideale è come sempre vivida. Da allora ho avuto tante amiche-bambine, ma non è stata mai la stessa cosa>>.

ODIAVA I BAMBINIalicenelpaesedellemeraviglie_400
Carroll amava le bambine, ma odiava i bambini, una volta disse:<< Amo i bambini, eccetto i maschi>>. Ad un illustratore, che si occupava di una delle sue opere, scrisse:<< Perdoni la volgarità del mio linguaggio (non saprei come altro dirlo con maggior finezza), ma nel mio libro non ci può essere nel modo più assoluto, un disegno che mostri il posteriore nudo di un maschietto, neppure se si tratta di un bambino molto piccolo>>.
Charles-Lutwidge Dogdson, morì all’età di sessantacinque anni di polmonite, molto probabilmente ancora VERGINE.

DOTTOR JEKYLL E SIGNOR HYDE
(..)L’epoca vittoriana fu anche l’epoca di “Lo strano caso di dottor Jekyll e del signor Hyde”, e le due facce di Dogdson sembrano incarnare a pieno il personaggio di Stevenson. Nei diari di Dogdson, i sentimenti sembrano banditi, nei paragrafi in cui cerca di legittimare il suo amore per le bambine, non potendo ammettere nemmeno a sé stesso l’attrazione sessuale che provava, descrive il suo amore nei loro confronti come amore per l’opera di Dio. L’intimità di Dogdson non si rivela nemmeno nei suoi diari, un’intimità angosciante a cui non era permesso emergere dalla coscienza se non sottoforma di speculazione estetica pseudoreligiosa.

E LA SUA FAMIGLIA?

L’infanzia di Carroll desta alcuni sospetti, il fatto che sei delle sue sette sorelle soffrissero dei suoi stessi problemi nell’articolazione del linguaggio, scatenerebbe la curiosità (..). Noi non sappiamo se a determinare le difficoltà della famiglia Dogdson ci fossero deficit costituzionali, certo è che si presenta come un fattore curioso.
Altro aspetto degno di nota, è la vita sessuale della famiglia, sappiamo che soltanto tre dei fratelli si sposarono ma viene da chiedersi se il problema non fosse la ricerca del vero amore, quanto piuttosto dei problemi del vivere la sessualità. Nell’Ottocento l’accesso ad una vita sessuale “normale” era possibile soltanto dopo aver contratto matrimonio, altre forme non erano considerate lecite, se inoltre consideriamo il ruolo ricoperto dal padre, sembra molto improbabile che gli otto fratelli Dogdson abbiano goduto di una sessualità serena e libera da conflitti.

CONCLUSIONI

Mettendo da parte le speculazioni sulla vita familiare, di cui sicuramente non possiamo parlare con certezza, rimane la figura di Carroll. Carroll, come molti pedofili, aveva una preferenza per bambine di una certa età, quello che viene da chiedersi è cosa sia successo a Carroll in quella stessa età, e cosa lo indusse ad odiare così tanto i bambini maschi e ad amare invece così tanto le femmine.
Molti studiosi, riconducono la preferenza per un determinato periodo ad un trauma vissuto, che non essendo superato si cerca di rivivere nell’attualità attraverso le proiezioni sui bambini. L’ossessività di Carroll per la nudità delle bambine, che prese ancor più vigore una volta lasciata casa Liddell, avvalora ancora di più questa tesi.
Le amiche-bambine di Carroll, successive all’incontro con Alice, sono delle bambine lasciate a se stesse, che a causa della povertà i genitori concedevano senza troppi scrupoli e con noncuranza.

ED OGGI?
Questi aspetti ritornano anche nelle descrizioni delle vittime di oggi, che molto spesso sono bambini abbandonati a sé stessi, figli di situazioni degradate e bisognosi di attenzioni e cure sono le prede più facili da conquistare perché desiderosi di affetto, che difficilmente denunciano.
Le seduzioni di Carroll rispecchiano stratagemmi, premeditazione, e voglia di conquistare le bambine. La valigia delle meraviglie dalla quale uscivano giochi, racconti e  fiabe, era frutto della ricerca ossessiva di Carroll, del desiderio di entrare in intimità con queste fanciulle. La tenera età però implica una FINTA intimità della relazione, come garanzia contro il rischio di una vicinanza insopportabile.

QUESITO
Quello che viene da chiedersi è cosa si sia rotto all’interno di quest’uomo, cosa lo abbia indotto a passare un’intera vita ad amare il ricordo di una bambina. Perché abbia preferito legarsi a delle bambine che una volta cresciute scendevano dalle sue ginocchia e lo abbandonavano. La vita di Carroll fu una vita di solitudine, relazioni impossibili, e probabilmente proprio per questa caratteristica di impossibilità, vissute con tanta necessità e intensità.


Tratto da  “E’ un mostro! E’ necessario chiedersi il perche’. La ricerca del volto umano della pedofilia.”, 2010, Urbino, Tesi di Laureaalicenelpaesedellemeravigliemiawasikowska_mid_640

Scritto da Elena Macchiarulo, adattamento per lavalledelvento.net

(Nota 1) Dei fratelli e delle sorelle Dogdson, solo tre si sposarono, in un’epoca in cui la sessualità era lecita soltanto se legittimata dal matrimonio, sembra in questo senso che l’educazione familiare non favorisse lo sviluppo di una normale vita sessuale.
(Nota 2) La vita di Charles sembra essere scissa in due mondi contrastanti, che non riescono ad integrarsi in una linea di continuità nella vita dell’uomo. Questa scissione lo accompagnerà per sempre.
(Nota 3) A quei tempi però non frequentava più la casa delle Liddell, alcuni narrano che il signor Dogdson  chiese la mano di Alice alla signora Liddell che andò su tutte le furie, mentre Lorina ormai anziana, in una lettera alla sorella scrive:<< Quando cominciasti a crescere il suo atteggiamento nei tuoi confronti diventò troppo affettuoso e mamma glielo fece notare; lui si offese tanto che tutto finì in quel momento>>.
(Nota 4)Dalle foto trapelano lo sguardo seduttivo delle bambine e quello dell’amante che sta dietro all’obbiettivo.  
(Nota 5) La sua passione per le bambine, però, non svanì mai, spesso si recava nell’atélier di Gertrude e le dipingeva, le osservava, utilizzando più discrezione per evitare altri scandali. 

VOI CERCATE...? HIKIKOMORI & TRANSUMANESIMO

HIKIKOMORI & TRANSUMANESIMO

scritto da Lorenzo Lucchetti il 3/3/2010
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Diceva il 33 grado massonico O. Wirth, uno dei maestri dell’esoterimo moderno (di cui la New Age è l’estrinsecazione popolare), che la realtà virtuale (e internet è già realtà virtuale) avrebbe reso l’uomo alla stregua del matto dei tarocchi “il cui valore simbolico equivale a zero, (..) poiché il Matto è un personaggio che non conta affatto, in considerazione della sua inesistenza intellettuale e morale. Incosciente e irresponsabile, si trascina attraverso la vita da essere passivo, che non sa dove va e che si lascia condurre da impulsi irragionevoli. Non appartiene a se stesso: è un posseduto, un ossesso; è un alienato in tutto il pieno significato del temine[…]. Con gli occhi perduti tra le nuvole, l’insensato percorre la sua strada a caso, spinto dagli impulsi, senza chiedersi dove va”.
La potremmo prendere anche come una definizione fantascientifica, ma il fatto è che ci sono già svariati studi ed esperimenti segreti militari che stanno tentando di creare tecnologicamente quest’uomo (vedi fonti: tankerenemy).
MA C’E’ ANCHE QUALCOSA CHE SI STA MUOVENDO GIA’ ORA
Come vi sentireste di fronte a un essere umano di cui rimane solo il volto, ma se lo toccate risultasse inconsistente? Se volete avere un’idea di quale genere di alterazione profonda stia avvenendo nel genere umano, guardatevi la splendida metafora del film “Pulse” (nome originale Kairo, 2001, da non confondere con il remake occidentale).
due_572Ma pensate anche al fenomeno dell’Hikikomori (nome del fenomeno, ma anche di chi lo subisce), dinamica comportamentale che nasce in Giappone, in cui l’individuo che ne è affetto giunge da una situazione interiore allucinante ad uno stile di vita in cui “si tende ad isolarsi chiudendosi nelle proprie case e interrompendo ogni genere di rapporto con gli altri, (..). L’unico mezzo di comunicazione che si usa è internet.” Pare che il 20% degli adolescenti maschi giapponesi sarebbero hikikomori (= “stare in disparte, isolarsi”). “In Giappone sono circa un milione. Letteralmente giovani «in ritiro», ragazzi che senza un apparente motivo si chiudono nella loro stanza, chi per mesi, chi per anni”, abbandonando la complessità della propria mente emotiva, inconscia, archetipica, perché troppo dolorosa, per una vita di pura sublimazione in un mondo virtuale.
La distinzione tra vita e morte, ad un’occhiata inesorabile, risulta molto sottile. L’essere umano respira nell’Hikikomori ma si muove attraverso il monitor.
Ma se dal punto di vista personale, questo Hikikomori può percepirsi nei più svariati modi – sovente questo è un modo per salvare se stessi dal mondo esterno - dal punto di vista planetario questa sindrome non può certo destare apprensione (malgrado l’apparente preoccupazione manifestata), casomai è un primo passo. Di cosa? Direte voi…
Molti elementi ci fanno pensare che quello che sta accadendo in Giappone (molto meno nell’occidente) potrebbe essere gradito a molti, non solo all’Hikikomori. Vi è infatti grande somiglianza tra Hikikomori e la volontà di certa filosofia moderna di fare della razza umana una società di individui che non pensano e non lavorano più individualmente, ma in cui vi sia una fusione parziale o totale in una supermente, tramite l’utilizzo di mezzi tecnologici.
Un sogno della filosofia transumanista per esempio è l’abbandono della propria mente emotiva, inconscia, archetipica, per una sublimazione in una “mente-gruppo” che privi l’uomo di certe caratteristiche individuali negative.
ra_411Del resto l’informazione ufficiale (e qui anche la New Age) sotto gli occhi di tutti recita la tiritera dell’uomo individualista che “è il male”, perché chi è individualista è logicamente sia “limitato” che “egoista”. Ma la verità è che poi però vengono mostrate come esempi di individualismo proprio le persone più sponsorizzate e massificate: il terrorista, il personaggio televisivo, il politico, il quindicenne in discoteca: tutte “figure” create dal sistema.
Non vi è attendibilità ma solo manipolazione, in questo odio per l’individualismo.


scritto da Lorenzo Lucchetti il 3/3/2010

FONTI
Massoneria e sette segrete. Epiphanius (pag 671)
http://shinku.interfree.it/hikki.htm
http://www.netdipendenza.it/view.asp?view=00227
http://www.isigmagazine.isig.it/lib/files/isig_mag_bollettino_it_2044_pdf_.pdf (Dalla realtà ordinaria ad una pluralità di realtà virtuali. Elemire Zolla)
http://www.transumanisti.it/
http://www.tankerenemy.com/2008/04/laeronautica-militare-ti-vuole-lov.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Kairo_%28film%29