UNO PSICOLOGO IN TV... Confessioni di un anal-visionato
UNO PSICOLOGO IN TV... Confessioni di un anal-visionato
Di Lucchetti Andrea e Lorenzo il 10/5/2010
Lo psicologo Corrado Gianfigliazzo, nato l’11 settembre dell’anno 2001, all’età di 9 anni viene chiamato in tv per dare consigli al pubblico in occasione della pubblicazione del suo primo libro, prossimo best seller, quando improvvisamente lo stesso confessa il proprio dolore al mondo, facendoci anche conoscere la sua vera natura:
“…Certo per voi… è senz’altro più lodevole portare a casa il pane per i vostri figli, seguendo quella linea retta chiamata catena della moneta… la quale ricorda paurosamente la catena alimentare…
Ma, a quanto pare, è diventato altrettanto prestigioso esasperare la cura del proprio corpo con schizofrenici attrezzi… ma forse schizofrenici non sono gli attrezzi…
Oppure altri hanno la tendenza ad incivilizzare il divertimento con un’assidua massificazione dell’alcol e delle droghe…
Sì lo so, siete abituati a questi discorsi… e vi hanno anche stufato, perciò ora vi dirò qualcosa che non avete mai udito in TV”.
Vi è stata una pausa, e allora è stata l’arringa del noto psicologo imberbe:
“CI SIAMO PERSI, O FORSE NON CI SIAMO MAI TROVATI…
Ci siamo persi nel momento in cui si è persa la voglia di capire chi, per chi e per quale motivo si fanno le leggi dello stato, mentre si perde più tempo a sistemare il trucco alla nostra bella maschera da individui modello.
Ci siamo persi mentre abbiamo smesso di voler cambiare le cose e di lottare realmente per cambiarle, e mentre ci accontentavamo di indignarci per ciò che non andava…
Come un’orda barbarica lanciata all’attacco NOI non vediamo più che l’apparenza, e crediamo che il nemico sia solo ciò che appare come nemico; crediamo infatti che i nemici siano i politici corrotti, o i benzinai che alzano i prezzi, o i macellai di cui non ci si può fidare, o le veline che si spogliano e che fanno apparire il genere femminile come inetto e superficiale, o al contrario, per i pochi, i poteri forti, quelli oscuri, che dall’alto e realmente ci controllano di nascosto…
Magari è così, o magari dovrei affacciarmi dalla finestra di casa e tirare la ciabatta ultrapesante di mia sorella al cybernetico negoziante di giochi per playstation che vende ad un prezzo improponibile il nuovo gioco dell’anno dal nome seducente ”rincogliolandia” con la seguente scritta in neretto miniaturizzato: ”non è consigliato l’uso a persone attive cerebralmente e così tanto diversamente abili da essere normalmente abili”…
Ma si sa che la verità, se si guarda bene, sulla confezione c’è sempre, però è cancellabile al terzo uso.
…Ed io la ciabatta intanto gliela tirerei…
Ma come dicevamo, NOI crediamo di vedere il nemico, solo che in realtà quello non è il nemico. Ma chi allora?
Se non l’avete ancora fatto, allora provate a pensare a questo: quando andate in edicola e DOVETE scegliere fra la Gazzetta dello Sport e Focus o fra Gossip Girl e “I demoni”, cosa scegliete?
Immagino che molti si staranno chiedendo… quali demoni? Cos’è?… un nuovo film di Bram Stoker?
Chi scegliereste, dunque: I DEMONI DI DOSTOEVSKIJ o la ‘cacca di cane’ che ‘DOVETE’?
Rispondete sinceramente se no il test non funziona… eh!
Sì, sceglieremmo la ‘cacca di cane’: perché è più semplice, è più diretta e ci dà la possibilità di non dover ragionare su di noi, è questo il DOVERE che nessuno sente più come dovere… E poi la ‘cacca di cane’ ci darebbe un nuovo e interessante argomento di cui parlare: gli altri e tutte le stesse cazzate che facciamo noi o che vorremo fare noi in un fantasioso mondo di stronzate ludiche e job identificativo.
Vi propongo di nuovo la domanda - ora so che ci arriverete - , allora, chi è il vero nemico?
Noi, voi, tutti! Niente, o quel DOVETE! Perché ‘niente’ e ‘DOBBIAMO’ noi siamo da sempre, non può che esserci un nemico in un mondo dove il nostro potere, la nostra capacità decisionale, la nostra natura di esseri pensanti è illimitata, quel nemico siamo noi stessi, perché abbiamo scelto di essere il prodotto di un DOVETE che ora sentiamo come un DOBBIAMO. Perciò siamo noi il nemico: noi, voi, tutti… Niente…
Ascoltatemi, ora: ciò che udrete fra poco è di fondamentale importanza:
…Voi, voi che avete figli, voi che siete figli, voi che siete dentro il ‘niente’… Noi e voi… sì, anche NOI ‘DIVERSI’… Tutti abbiamo il dovere di cercare di capire cosa significa ribellarsi contro qualcosa che non ci va, e che siamo in grado di cambiare, non importa chi sia il primo a farlo o chi l’ultimo ma… se noi riusciamo a prendere coscienza della nostra forza, tutto può cambiare.
C’è sempre da ricordare che siamo noi stessi gli ideatori del mondo che ci circonda, quindi basta un soave clic per poter accendere il lume della nostra saggezza, del nostro coraggio, e della nostra singola verità.
Questi poteri forti che ci spiano, ci osservano, ci schematizzano, ci analvisionano… cioè ci prendono per il culo… non si fidano di noi ed hanno ragione.
È una lotta dura, che durerà anni, con noi stessi, un cambiamento difficile ma che dovrà partire da noi; se questo ci pare troppo complicato, se le responsabilità ci sembrano troppe, allora vorrà dire che “Rincogliolandia” è davvero un bel gioco, per grandi e piccini, per pupe, secchioni e analvisionati.
Del resto io sono un Robot e non posso criticarvi, sono il primo esperimento al mondo completamente riuscito di essere umano robotico, e lo dichiaro qui perché la gente sappia a cosa sono arrivati. Tutta la mia generazione è stata costruita su principi tecnologici. Questa amara verità, la psicologia ufficiale non ve la dice. Però io vedo le cose da un altro punto di vista, perciò vi dico questo:
Se ognuno prenderà coscienza di ciò che è la propria energia interna, in breve tempo ci saranno grandi cambiamenti. Conosco la razza umana, e ciò che di più misero ha, è il suo aspetto fisico, la sua idea di mondo, è la sua opinione sulla razza umana. Poiché ogni essere umano ha il potere di un dio.”
Questo racconto non è una favola, è realmente avvenuto uno di questi giorni nella nostra TV.
L’immagine del Robot urlante fece gran scalpore, fu portato via a forza dallo studio e a quanto pare revisionato. Si trattava di un esperimento che - a quanto dissero quelli dell’azienda - fu rimesso tra le mani dei meccanici per essere corretto. Ma a quanto pare è stata una gran fortuna per l’azienda questo scandalo, perché ha rivelato al mondo il potenziale tecnologico delle nuove scoperte. Ci si chiede ancora perché il ROBOT abbia parlato in questo modo della SUA generazione, come se ne avesse una. Naturalmente la sua informazione era falsa. Ci si chiede da dove sia nata.
Qui finisce la storia del RobotiX, la cui anomalia spirituale è stata eliminata, ma è stato potenziato il suo ‘dolore’ lacrimevole. Hanno cominciato a produrlo in serie, e ora è oggetto di culto tra i teen agers. 
Di Lucchetti Andrea e Lorenzo il 10/5/2010






