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INFILTRAZIONI DI AZIENDE FARMACEUTICHE ED EVENTUALI DANNI

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INFILTRAZIONI DI AZIENDE FARMACEUTICHE ED EVENTUALI DANNI

scritto da LORENZO LUCCHETTI il 7/4/2010

L'Agenzia Medica Europea (EMEA), che ha approvato per l’Europa i vaccini non testati per l'influenza suina, è finanziata per i 2/3 dalle aziende farmaceutiche. (Jane Burgermeister - giornalista austriaca).
Le ricerche della giornalista Jane Burgermeister potrebbero essere approdate nel 2009 ad una scoperta spumeggiante e fantasmagorica, cioè che il virus dell’ “influenza suina” è stato bioingegnerizzato in modo da sembrare molto simile all’influenza spagnola del 1918.
Perché no? In fondo dietro quell’influenza potrebbe esserci stato qualcosa di davvero “bestiale”.

1-9-1-8…GO!

Vi propongo l’estratto di un articolo molto chiaro ed assai più serio di questo, tratto dal sito SCIENZAMARCIA. Vediamolo:
“Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose l'influenza denominata LA SPAGNOLA, noteremo come essa scoppiò subito dopo la fine della prima guerra mondiale. otto_360
A causa della brevità della guerra, ai produttori dei vaccini restò una quantità di vaccini inutilizzati. La percentuale di malattie e morti tra i soldati vaccinati era stata quattro volte maggiore rispetto ai civili non vaccinati, così, essendo stata la guerra troppo corta per terminare le scorte, i produttori di vaccini fecero una riunione a porte chiuse e progettarono un'operazione di vaccinazione (negli Usa e mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini.
La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli ufficiali governativi. Fu detto alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.
Fu solo una questione di ore [dopo le vaccinazioni multiple] prima che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri collassarono. I soldati paralizzati furono considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima che abbandonassero il suolo Americano. La commistione di tutte questi elementi sfociò in una sindrome influenzale che i medici si misero d'accordo tra di loro per chiamarla INFLUENZA SPAGNOLA, sebbene non avesse alcun rapporto con la Spagna.
Vi furono venti milioni di persone in tutto il mondo e di un'epidemia influenzale che sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione. La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall'influenza.” lw370_425

Non prendiamo tutto alla lettera, ma leggiamolo come una magnifica ipotesi, più divertente di altre, soprattutto perché la più realistica.
Mi fanno pensare le informazioni di questo articolo soprattutto a un divertito disprezzo per l’essere umano, che è la base di un interregno di magia nera in questa epoca finalmente “trasparente” da quel punto di vista.
E poiché per gettare fumo negli occhi esiste ancora, almeno secondo alcune svagate leggi da far ridere anche i più giudiziosi in terra, la cosiddetta “libertà di stampa”, vi porto ora qualche altra notizia davvero “simpatica” prese dalla rete.

Si dice che il vaccino contro la “Suina” sia stato un test per vedere come avremmo reagito, in modo che chi decide tutto possa perfezionare meglio le azioni future che serviranno a convincerci che sarà “obbligatoriamente necessario accettare” future vaccinazioni.
Un dato è certo, partendo dal presupposto che ciò che il “potere” ci racconta è solo la punta dell’Iceberg, dobbiamo tenere conto che il CFR, la seconda più grande Think Tank americana, fulcro “ideologico” americano, ha instaurato un programma per una “governance globale” tempo fa, programma nel quale la minaccia di pandemia non solo è prevista, ma considerata utile e necessaria per le forze che stanno giocando alla centralizzazione del potere mondiale.
In tale programma vengono anche prese in considerazione strutture come l’UE, o l’inquinamento, o il riscaldamento globale, come elementi da utilizzare col fine di fare la terra finalmente… “piatta e unita!!!”

PIATTA e UNITA

Ma so che se non siete sufficientemente informati di cose di famiglia e non conoscete i gradi di parentele tra chi comanda il mondo, le mie ultime parole vi risulteranno senza senso, dunque torniamo alla nostra sudata influenza, allettati con i nostri 37,3 gradi di febbre, quattro starnuti e un po’ mal d’ossi sotto il piumone, soprannominati pandemia dall’OMS.
Esiste il Codice di Norimberga, che traccia una linea di divisione tra sperimentazione lecita e tortura. È stato stipulato in occasione delle condanne ai medici nazisti che hanno operato esperimenti su cavie umane ignare di tali test.
Da allora la sperimentazione “lecita” avviene quando il soggetto volontariamente dà il proprio consenso ad essere sottoposto a un esperimento, ma prima di esservi sottoposto deve essere informato su:
- (1) - Fine per cui viene effettuato l'esperimento;
la durata dell'esperimento;
- (2) - i limiti che potrebbe avere o che ha questa terapia;
- (3) - le possibili conseguenze a cui potrebbe andare incontro effettuando questo esperimento.
Il soggetto dà il suo consenso (informato), e sa cosa andrà incontro apponendo la sua volontà. Si chiama infatti “consenso informato”.
È meglio tenere a mente questo codice nella nostra vita, non so se saremo ancora in grado di opporci, o se dovremo rinunciare a qualcosa per farlo (magari darsi alla macchia…) ma tant’è...
Nello scorso decennio, l'OMS creava i cosiddetti “partenariati pubblico/privato”, con lo scopo di aumentare i fondi a sua disposizione.

UN ISTANTE DI FOLLIA…

M’immagino “per un istante” gente nascosta in anfratti, tra le campagne italiane, europee e mondiali, coperte da sterpaglia in piccole buche in attesa che passino in convogli militari/OMS che prendono le persone che hanno rifiutato pratiche mediche, e le portano in campi di concentramento. E la televisione nazionale che manda notizie di guerre al di là del confine, mentre strane malattie si diffondono tra la popolazione, e il vaccino è l’unica salvezza. Mentre certe libertà di stampa vengono tolte per “ragioni di sicurezza” uno sparuto gruppo di eroi tenta la fuga, si copre di terra e finge di essere un monte di letame. Ma sì… questa è una visione, o un’allucinazione… che di certo è più realistica dei toni di allarmismo che leggevo in televisione ai tempi della suina 2009, perciò torniamo ai nostri giorni di terra piatta:
Negli anni ‘90 invece di ricevere fondi solo dai governi dei paesi membri dell'ONU (com'era stato previsto all'inizio), l'OMS cominciò a riceve dalle imprese private quasi il doppio del budget solitamente dato dall'ONU sotto forma di borse e aiuti finanziari. Da quali imprese private? Dagli stessi fabbricanti di vaccini e medicinali.
Vi riporto alcuni estratti da un documento pubblicato il 22 Marzo 2005 da un’apposita commissione istituita dalla Camera dei Deputati del Parlamento del Regno Unito, dove è stato dichiarato che: “l’influenza dell’industria si è estesa a tal punto che ormai numerose attività si muovono contro il pubblico interesse…”.

PARTE 1

“Il mondo dell’industria (medica) finanzia (..) una parte estremamente cospicua della ricerca clinica. Secondo alcune valutazioni circa i 3/4 delle ricerche biomediche che vengono condotte attualmente nelle strutture assistenziali (e in parte minore anche in quelle non-cliniche), sarebbero sostenute dall’industria.
Le strategie messe in opera dal mondo industriale
escherrip_800per indurre i medici a preferire i propri prodotti sono: (..) “(promuovere) i medicamenti più recenti e costosi e a tal fine a volte (elargire) ai medici vari tipi di “doni” che inducono nei sanitari un atteggiamento incline all’iper-prescrizione o alla prescrizione dei farmaci più costosi; (interrompere) ricerche non favorevoli o (impedirne) la pubblicazione. In altri casi distorcere una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi primari con obiettivi surrogati; (fare in modo che) i dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimang(a)no spesso nelle mani dell’industria e non veng(a)no mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. (..)”
Inoltre, secondo il documento inglese, accadrebbe anche che:
“l’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi; che “le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;” che “l’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende;” che “anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie.(..)”

C’È DA RIFLETTERE, INDUBBIAMENTE…

Ma a chi la racconto! Sapete quante volte ho sentito queste cose? E sono tutte vere? Ho imparato a mie spese che l’informazione ha un prezzo, e quel prezzo è la forza del carattere!
Ah! Come viene ingannata la gente!… dalla tv, dagli organi ufficiali d’informazione… e pensare che ciò che la mantiene in vita, è solo l’utilità per il regime, come le batterie di polli in un allevamento. Co-Co-Dè è il verso che facciamo quando parliamo… Co-Cooo… è quando pensiamo…nove_302
Pur tuttavia questa è una posizione dettata dal dolore, dalla collera, da un infinito passato di frustrazione di fronte agli inganni e le ingiustizie subite sotto l’occhio ceco delle persone, di qualunque livello esse siano.
Ma è pur sempre un’illusione. E in tutto questo marasma, per mia fortuna non c’è niente di vero: continuiamo ad andare avanti… non è mai esistita una bibbia, una scienza, tutto ciò che vediamo è ancora sconosciuto, per fortuna, per noi.
E quando conosceremo avremo in mano l’intero universo.

PS: PARTE 3

Vi offro dunque un altro interessante estratto che sembra legarsi col precedente:
L’esercito statunitense il 18-3-2009 ha pubblicamente dichiarato di aver estratto il genoma dell’influenza “spagnola” da una vittima del 1918 rimasta congelata in Alaska, di cui, secondo le testimonianze dei sopravvissuti alla spagnola, si poteva morire in un giorno.
Alcuni giornalisti azzardarono allora, visti i dati ormai in loro possesso in relazione all’influenza, che non fosse l’influenza suina l’arma biologica descritta dalla Burgermeister, ma l’unione dell’influenza col vaccino. Insomma… qui qualcuno mi sta volendo confondere. La spagnola che diavolo era? E comunque è un fatto, non vi pare, che ci potrebbe venire fuori una bella storia di fantascienza con questo materiale?

PS(secondo): PARTE 2

A riprova di tutto ciò, in una recente indagine effettuata negli Stati Uniti per iniziativa della Health Partners Research Foundation di Minneapolis, e condotta su 3247 ricercatori (che studiano le qualità e scelgono i farmaci ammissibili di messa in commercio), ha messo in luce come un numero rilevante degli intervistati abbia ammesso di aver proposto interpretazioni non corrette dei dati ottenuti e come circa il 15% abbia confessato di aver modificato il proprio studio su pressione degli sponsor commerciali (Corriere della Sera 14-6-2005).
Bé, forse allora è il caso di rifletterci veramente, e a fondo… è una parte abbastanza triste della realtà quella che ci è oscura. E se la prendiamo a ridere, forse stiamo solo eludendo la più realistica possibilità che ciò di cui stiamo ridendo, nella sua stravaganza, sia vera.
scritto da LORENZO LUCCHETTI il 7/4/2010

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