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www.lavalledelvento.net ----------------------- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - di Lorenzo Lucchetti

'Yoga Therapy' - Psicologia

Scritto da Catia Battenti, fonte http://laluceincastonata.blogspot.com

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Rilassatevi, respirate lentamente e profondamente, lasciate che le vostre tensioni si sciolgano, che il battito cardiaco si regolarizzi.. rimanete immobili e concentratevi sul vostro respiro..

Ha migliaglia di anni, arriva dall’Oriente e ha già passato la prova di non essere solo una moda. Lo conferma il fatto che questa tecnica viene utilizzata non solo come esercizio fisico, ma sempre più anche come parte della terapia psico-farmacologica.

Yoga per il benessere psico-fisico

Il meccanismo che media ogni benificio terapeutico dello Yoga, deve essere ancora ben compreso ma la letteratura scientifica sembra confermare che il controllo volontario del respiro possa influenzare positivamente le funzioni anatomiche, le emozioni, lo stress, e persino le capacità cognitive.

Chi lo pratica lo definisce un vero e proprio percorso di crescita personale, che una volta incontrato diventa un vero e proprio stile di vita.

In particolare:

Le asana (le posizioni yoga), così come sono state tramandate dai grandi Maestri indiani, hanno per lo più caratteristiche di simmetria, e tutte le parti del corpo vengono coinvolte, anche tutto il sistema scheletrico.

Le pranayama (gli esercizi di respirazione) servono a rilassarsi, a calmare la mente e a far aumentare la concentrazione.

La meditazione serve per raggiungere uno stato di consapevolezza superiore, per entrare nel profondo di sé.

Sottolineando che la tecnica dello Yoga si fonda sull’incontro tra mente-corpo, per completezza occorre ricordare che questa tecnica lavora con dei punti (sia fisiologici che psichici) particolari del nostro corpo, chiamati Chakra, nei quali si concentra la nostra energia vitale. Questi, sono definiti come dei veri e propri vortici d’energia e, di quelli ai quali lo Yoga fa riferimento, Sei sono collocati lungo la spina dorsale e Uno sopra il capo. Il fluido lavoro dell’energia in quest’ultimo punto rappresenterebbe il raggiungimento della piena consapevolezza di Sé.

Yoga come Co-terapia

Molti studi hanno dimostrato che, se affiancato alle terapie standard, nelle persone affette da disturbi depressivi o di ansietà, lo yoga contribuisce ad alleviare i sintomi ripristinando il proprio equilibrio fisiologico. Nella ricerca empirica riportata nel 2007 da Streeter ed al., è chiaro come l’attività di un importante neurotrasmettitore (l'acido gamma-amminobutirrico, GABA) implicato nei disordini d’ansia, venga aumentata attraverso la pratica dello yoga, con conseguenti effetti benefici sull’umore.

Particolari Attenzioni

Anche per lo Yoga si ritiene che esistano ‘effetti collaterali’ quali “respiro corto, fatica muscolare - soprattutto nei non esperti -. La meditazione, inoltre, è citata come rischio in quanto può indurre episodi psicotici o maniacali in individui vulnerabili con o senza una storia precedente di psicosi”.

Praticare lo yoga come co-terapia per disturbi di vario genere, richiede di consultarsi con il proprio medico o psicologo, in quanto, pur essendo praticabile da soli, rimane pur sempre una terapia e come tale va tenuta sotto controllo, valutati i risultati di volta in volta, e soprattutto verificata la validità sul singolo.

Per concludere

Per l’ancora giovane ricerca occidentale in questo campo (ostacolata anche dal fatto che molte sono le forme di yoga praticate e quindi sempre diversi gli effetti indagati) e come tutte le cure e medicine alternative, è da considerare la Yoga Therapy solo come una possibile co-terapia: può aiutare a sentirsi più rilassati, ma da sola non costituice la cura.

Scritto da Catia Battenti, si ringrazia il sito http://laluceincastonata.blogspot.com

NWO e 2012. Ho scritto questo testo affinche' conosciate il potere che c'e' sotto.

Di Lorenzo Lucchetti, del 27 set. 09


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"Se li incontrate in ambito interno al gruppo, i membri si esprimono facendo riferimento a splendide leggi cosmiche: il nostro scopo è portare la luce nel mondo... meravigliosi principi universali: il vero Dio siamo noi; fondamenti di saggezza assoluti ed eterni: siamo esseri infiniti. Tuttavia nelle loro bocche queste frasi sembrano stereotipate, imparate a memoria, usate solo per appagare l'ego e vincere i dibattiti. C'è qualcosa che non notate in tutto questo?"

Riveleremo la struttura ideologica che governa il pianeta da un punto di vista molto particolare.
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero" (anonimo arabo).

Si tratta di un sistema manipolatorio che è stato edificato nelle nostre menti non da un gruppo specifico, nè da un movimento filosofico. E si fonda e si radica sulle nostre speranze e sui nostri bisogni. 

A che punto è l'edificazione della nuova religione mondiale?

RIFORMA DEL PENSIERO 

Ora, visto che molti di noi hanno a che fare con tecniche spirituali-naturali, andiamo a descrivere ciò che sta accadendo in alcuni di questi gruppi (ovviamente do per assunto che buona parte dei lettori abbiano avuto a che fare almeno una volta nella vita con queste persone). Avrete notato anche ad una prima occhiata una specie di linguaggio in codice nel gruppo, che magari, se li avete frequentati, col tempo è diventato anche il vostro. Attualmente anche la psicologia sembra associarsi a certi dogmi terminologici. Ma andiamo a spiegare di che cosa si sta parlando.

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Si può generalmente affermare di essere incappati in un gruppo con mentalità da setta new age, quando si viene incoraggiati (qualunque ne sia la spiegazione) soltanto nei vostri pensieri “luminosi”, “elevati”, “spirituali”, mentre gli altri pensieri o emozioni sono considerati chiaramente "poco evoluti". Abbiamo ormai quaranta anni di letteratura in cui tali pensieri "elevati" sono spesso presentati come soluzioni sicure per ogni tipo di problema. Si è iniziato col pensiero positivo, fino a giungere al pensiero creativo.

Come spiegherò nei prossimi articoli, la creazione è un processo interiore straordinario che richiede una consapevolezza completa. L'idea del pensiero creativo è un'illusione a cui la mente ha bisogno di aggrapparsi.
Dicono gli studi: In generale, è gravemente manipolata e ristretta la gamma delle emozioni che le persone possono provare senza averne paura, vergogna o senso di colpa, poiché determinati sentimenti, azioni o emozioni, spesso assai comuni sono etichettati come “non sufficientemente evoluti.
Paradossalmente tutti questi elementi di complessità e contraddizioni rendono più efficace il sistema stesso. Creano, infatti, il terreno più adatto per tutti i meccanismi di difesa che l'adepto (=interessato a far parte del gruppo) deve mettere in atto per riuscire a far quadrare la realtà esterna (che dopo la completa entrata nel gruppo diventerà un ricordo) col sistema dottrinale stesso.

Ora vi racconto cosa succede se qualcuno, in quei gruppi, ha pensieri o addirittura emozioni molto diversi da quelli di tutti gli altri, ed osa criticarli. Questa è "storia", se confrontata con ciò andremo a scoprire fra poco, ma andiamo per ordine. Ad una critica gli altri del gruppo in genere rispondono fingendo, ovvero dicendo, ma solo a parole, di ammettere la legittimità della critica, e poi dirigendola abilmente non più sul gruppo, piuttosto sul singolo “membro che sbaglia”. Perchè c'è qualcosa nel gruppo che non può essere toccato. Questo atteggiamento inibisce il pensare in modo autonomo. Presto rimarremo stupiti da ciò che vedremo, ma ora analizziamo più attentamente in che modo viene inibito il pensiero autonoma.
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DOGMA
Notiamo che vengono largamente utilizzate tecniche per sospendere il pensiero critico (considerato, come presto vedremo, “negativo”) e per sospendere i propri criteri di prova di realtà a favore di un affidamento a pensieri “positivi”.
Il dogma sembra una caratteristica propria delle religioni, ma non dei gruppi, ma non è così. Dal punto di vista del gruppo, chi lo abbandona per via di divergenze, viene spesso definito di “un’onda energetica diversa” (un tempo era definito "spiritualmente negativo"): se ha mostrato emozioni negative può essere definito “incapace di spiritualità”, “egoista”, “condizionato”, “troppo interessato al denaro”. Questo perchè il Dogma non deve essere espresso per esistere.

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero"

La prima cosa veramente terribile di cui mi trovo a parlare in questo articolo, è uno dei meccanismi principali di assoggettamento, ovvero la dissociazione.
È uno strumento immenso ed imperante, pervade, anzi è, la nostra realtà. Dico questo perchè esso non riguarda solo le sette, ma anche la TV, il cinema, la politica, la scuola, la famiglia, la radio, e infine il nostro rapporto con noi stessi... Dissociazione è…  è dissociazione tra le proprie emozioni e la loro origine, tra i propri insuccessi e le loro cause, tra il proprio Sé “prima” del gruppo e il proprio Sé “nel” gruppo.
Andiamolo a vedere.

La dissociazione è un meccanismo di difesa che comporta l’esclusione di alcuni contenuti mentali. È come se fossimo degli attori che utilizzano vari “personaggi” nella vita reale, ognuno con i propri ricordi, emozioni, valori (coscienze dissociate: nota n°1). Nella dissociazione in generale non vengono cancellati ricordi o emozioni, ma essi vivono in una serie di coscienze parallele che possono essere momentaneamente attivate e disattivate. La coscienza è l'idea che si ha di se stessi e del mondo. Queste coscienze parallele (o dissociate) sono come “modi di vivere il mondo e noi stessi” completamente diversi, addirittura in totale contrasto l’uno con l’altro, ma contemporaneamente vivi in noi, e che si attivano “uno alla volta”.

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I LEADER
I loro leader padroneggiano (meglio di altri membri) tecniche verbali e/o schemi di pensiero grazie a cui, di fronte a qualsiasi domanda, accusa o problema, escono sempre e comunque vincitori.
Di fronte ad ogni critica che mette in dubbio "la stato di cose", essi applicano in modo esteso e strumentale osservazioni del tipo: “non stai vivendo nella luce”, in passato si diceva "stai proiettando", “a causa della tua negatività ti sei ammalato / hai avuto un incidente / etc.” "Siete poveri perchè così è in alto, come in basso” e infine “un vero essere spirituale non farebbe mai questo”.

Pacifico, superiore, saggio, imperturbabile, privo di paura, ultraottimista, onnipotente, con infiniti nomi, venerato dall'antichità: all’oggetto assoluto del loro culto gli appartenenti al gruppo si rifanno, pur spesso negando che esista (si definiscono essi stessi "esseri divini"). Indossano una maschera con le caratteristiche del loro oggetto di culto (ed estromettendo da loro stessi quei presunti "difetti" che l’oggetto di culto non ha). E' così che essi raggiungono la divinità, nascondendo parti di se stessi. Come? Con la neolingua. Per chi la conoscesse è esattamente quella di Orwell. (Leggetevi "1984" di George Orwell!)
A tutti i membri si consiglia di contattare esseri quali angeli, maestri, spiriti guida, entità spirituali, senza mai affermare che il raggiungimento di ciò che si sta cercando, ovvero la vera essenza di se, viene inevitabilmente rallentato da tali guide (se intese come entità che conoscono verità o hanno poteri superiori ai nostri).
INFATTI ESSI NON SANNO CHE COS'E' LA DIVINITA'.

Faccio notare che mai questi "esseri di luce, maestri angelici, spiriti guida" vengono definiti superiori a noi, ne' mai si parla di dipendenza nei loro confronti (anche di fronte all’evidenza), eppure ci si rivolgerà loro come a esseri elevati, da venerare e pregare in qualunque momento della vita. Questa "dipendenza" oltre ad essere negata, viene definita "libertà". Questi "oggetti di culto" vengono definiti "al nostro servizio" anche quando noi facciamo tutto ciò che ci dicono. La nostra "freddezza e rigidità dovuta" viene definita "amore per se stessi". La "paura di abbattere il dogma" viene definita "elevazione spirituale" o anche "comprensione più alta della realtà"... come dire "Voi non siete abbastanza elevati per capirmi"... Gli "spiriti di luce", che nella realtà metafisica realmente sono entità aliene che sfruttano gli esseri umani, utilizzandoli e manipolandoli come burattini, loro li chiamano "maestri/dei della nuova era" a cui s'inchinano. 

IL NON PENSIERO
Il linguaggio totalitario del gruppo settario è un gergo di forte divisione, molto chiuso, spietatamente valutativo (anche e sopratutto se vi trovate di fronte persone che usano solo parole e atteggiamenti e sentimenti “positivi”). Per gli esterni al gruppo questo linguaggio è il linguaggio del non-pensiero.
L’oggetto assoluto del loro culto, a cui mirano di assomigliare, è il punto di riferimento assoluto con cui confrontare il proprio valore.

In generale, si parla in cliché. "L'individuo viene deprivato linguisticamente perché il linguaggio è un punto centrale dell'esperienza umana, quindi la capacità del membro di pensare e provare e sentire viene immensamente ridotta di fronte ad un tale linguaggio. Se all'inizio questo linguaggio caricato può dare un senso di sicurezza al nuovo arrivato, col tempo si sviluppa il disagio."

Per ridurre a zero le critiche, appare dunque evidente che, sempre, in questi gruppi settari, la dottrina rimpiazza l'esperienza umana. Il mito ideologico si fonde a tal punto con la loro "verità", che la deduzione risultante può essere così potente e coercitiva da rimpiazzare totalmente la realtà.
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E' TUTTO SCRITTO
Questi sono i passi della creazione in atto della nuova religione, così funziona. Le tecniche di dissociazione ovviamente non sono usate solo da questi gruppi, ogni mezzo mediatico ne fa uso, ma è in questi gruppi che sta nascendo la nuova religione.

La "nuova era" del prossimo ordine mondiale, che sta solo aspettando il 2012 per esplodere, possiede già i suoi ministri di culto, i suoi fedeli, che si stanno preparando ad agire. Naturalmente saranno poi le enormi “associazioni no-profit” internazionali, o l'ONU stessa, quelle che utilizzeranno, lo stanno già facendo, i nuovi leader per trovare nuovi adepti nella massa ormai massacrata psicologicamente ed energeticamente del pianeta. Un tempo il pensiero dissociato era tipico di gruppi come i Testimoni di Geova, infatti si diceva che "avessero fatto loro il lavaggio del cervello". In realtà ora scopriamo che gruppi come quelli erano solo degli apripista. (Lo sapete che il corso di predicazione "porta a porta" dei testimoni di Geova, è considerato ancora un ottimo manuale per venditori? E non è uno scherzo)

LA DOMANDA (forse) SCONTATA

E lo sapete qual'è il motivo per cui ora stiamo vivendo un “risveglio spirituale”?
Per evitare che esso realmente avvenga.
Perché questa è l’ultima barriera che incontrano le persone che cercano la verità: la manipolazione che hanno ricevuto fino a quel momento.

Questo presunto risveglio spirituale, altro non è che il progetto sviluppato alla fine degli anni ’60, anche se la sua ideologia ha una matrice esoterica e luciferina chiara già dalla fine dell’800, così come la creazione di un mondo sotto il controllo di questi esseri di luce, maestri, guide angeliche, e infine le nuove divinità della nuova era, che era già prevista e stabilita fin dall’inizio nel 20° secolo. (Per esempio era già prevista la "venuta" dei maestri: Morya, Koot Hoomi, il Veneziano, Serapis, Hilarion, Gesù, Saint Germain e Djwal Khul.) Leggetevi qualcosa della monumentale opera di Alice Bailey (per esempio: L'esteriorizzazione della gerarchia) per capire da dove sono prese le divinità che invaderanno il mondo da qui al 2012.

Il 2012.

Al di la dei possibili eventi elettromagnetici, l'avvento di nuove divinità che si mostreranno ai popoli è previsto per i prossimi anni: si tratta del Blu Beam Project. E' un'idea dell'NWO per convincere la massa di dissociati che è ora di creare una nuova religione mondiale. Apparizioni olografiche, l'intervento di Hollywood, l'apertura di Xfiles, programmi televisivi appositamente studiati per manipolare le persone a credere che qualcosa stia realmente accadendo. E statene certi: qualcosa accadrà. Vi sono armi oscurate che creano terremoti, vi sono tecniche di controllo di massa del pensiero che superano di gran lunga i più spaventosi film di fantascienza. E già sento gente intorno che dice di avere incontrato incarnazioni di Cristo, perchè la frequenza vibratoria sta salendo. Stanno cominciando a scendere gli dei... forse a noi queste cose non toccheranno, ma molte persone intorno a noi ne verranno catturate.

Cominciate dunque a capire da dove proviene questo presunto innalzamento delle coscienze e tutta la cultura new age, che a parte le sacrosante radici, non è un fermento culturale, ma un reinsegnare alla gente a credere ciecamente in ciò che si desidera credere, chiamando in causa, come motivazioni, blandi clichè scientifici e psicologici, esatti alla fonte, ma del tutto strrumentalizzati? Un rivalorizzare dunque il pensiero settario e dissociato, perciò più facilmente manipolabile?
La “nuova era” è stata progettata in ambiente ONU negli anni ’60, l’attuale “risveglio della coscienza planetaria” è stato sovvenzionato da potentissimi gruppi internazionali, ed è stato diffuso in tutte le scienze da grandi iniziati internazionali.

…COME
La rivista Lucifer fu fondata da Alice Bailey a Londra. Precedentemente i suoi adepti si raccoglievano nella "Lucifer Press" o attorno alla rivista Lucifer. Dal 1922 al 1924 il gruppo era noto come "Lucifer Trust". Ufficialmente, dal novembre del 1922 il gruppo venne ribattezzato come "Lucis Publishing Co." e "Lucis Press Limited" (rispettivamente le sedi di NY e Londra).
Vennero fondate verso gli anni '30 le conferenze di Eranos, ispirate da Jung (1875-1961), dando un taglio più scientifico e accademico. Riunioni a carattere esoterico che succedettero quasi ogni anno, fino a giungere ai nostri giorni dove, sotto la guida dell'americano James Hillman, erede di Jung e autore di opere quali Il nuovo politeismo, Saggio su Pan, La vana fuga degli dei, sviluppano una nuova "scienza" fondata sull'occulto e su un neo-politeismo da contrapporre al Cristianesimo.
Il Lucis Trust è la base ideologica del nuovo ordine mondiale, nonché la sede in cui la Bailey aveva progettato la nuova religione mondiale, quella strutturalmente condivisa dalla massoneria nell’ideologia stessa che viene raccontata ai neofiti, ma che in realtà prevedeva la destrutturazione “da dentro” di tutte le religioni, la spontanea dissoluzione tramite un nuovo “tappeto ideologico-psichico”, affinché tutto il mondo si ritrovasse felicemente sottomesso ad una reale religione in cui l’essere umano non riuscisse a riconoscere i crismi del totalitarismo.
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VI SEMBRA UNO SCHERZO?
Tutte le famiglie più ricche del mondo hanno contribuito a livello economico con somme inimmaginabili, perché questo “tappeto” si espandesse.
Il Lucis Trust si serve da quasi un secolo di varie organizzazioni di facciata per espandere le sue dottrine. La sua influenza, essendo ideologica e sovvenzionata da tutto il denaro dei capi del mondo, è sconfinata (IMPORTANTE: nota n°2).
Guardateli: i rampolli di questa volontà dall’alto stanno facendo ayurveda, shiatsu, canalizzazioni angeliche, stanno cambiando il proprio modo di parlare (ma non sono le tecniche ad essere distorte!). Siete consapevoli che la "nuova era" è un movimento nato a tavolino, strutturato sulla base del controllo psichico, metafisico, spirituale, progettato letteralmente come una nuova religione che si deve instaurare senza colpo ferire, istaurandosi nelle menti della popolazione con meccanismi dissociativi e di dipendenza ancora più forti di quelli che i preti sembravano avere sui nostri nonni, e almeno pari a quelli del medioevo del nostro immaginario?
I nostri amici dissociati diverranno sempre più esperti in certe pratiche, e dopo passeranno a qualcos’altro: perfette macchine di fede, collezioneranno corsi su corsi, fino a quando un giorno accadrà qualcosa.

Un giorno (magari qualcuno lo fa già ora) forse scopriranno anche i benefici del “mangiare la terra” (un tempo certi sciamani lo facevano), e alla fine alcune aziende produrranno “terra guaritiva”, o forse uno degli esseri di luce che "agiranno nei prossimi anni" decideranno di assoggettare definitivamente i credenti al "pacifico, democratico, liberale, agognato: NWO". Ma al di la dell'ironia, vi rendete conto che in menti come queste sono contenute le premesse strutturali per il sacrificio, per azioni che possono allontanare e isolare chi la pensa diversamente in qualunque ambito della vita, se solo qualcuno dovesse chiederlo?
Riuscirete allora a far capire loro che non otterranno mai quello che stanno cercando nella mentalità da "nuova era", che è la stessa mentalità dei politici, dei venditori, dei religiosi?
Ciò che mi dà fastidio, sinceramente, è la loro maschera, il loro ostentare ciò che appare, senza mai essere ciò che dicono di essere: esseri divini.
Sono solo ministri della nuova era, con i loro insegnanti, maestri, guide, spiriti… che li “chiudono”.
Persone che potrebbero uccidere, ma che non lo fanno, almeno consapevolmente, perché la loro ideologia non lo prevede.

CONSIDERAZIONI FINALI, MA NON SOLO
Costernato, ammetto che la cosa che più mi addolora, è che pochi di questi ministri sa che tali angeli, maestri, guide, spiriti valgono molto meno di loro stessi (esistono, e non hanno le intenzioni che dicono di avere), e che quelle entità, se non gestite da una coscienza umana pienamente sviluppata, possono addirittura trattenerli dal farli diventare ciò che essi sono.
Nessuna di queste “guide” può far toccare pienamente la fantastica Umanità, Unità, Materialità, Spiritualità dell’essere umano altrimenti quegli angeli, arcangeli, spiriti guida, etc… direbbero loro: “Il nostro obiettivo è che voi non abbiate più bisogno di noi.”
È per questo, signori miei, che stiamo parlando di una nuova religione, dunque un gruppo con mentalità settaria, dogmatica, totalitaria: perché in questa "nuova era" che probabilmente utilizzerà il 2012 per esplodere, non c’è nessun rispetto per l’Umanità, che è la cosa più divina che possiamo scoprire in noi stessi.
Ma in ultima istanza dobbiamo assolutamente ricordare che: non sto criticando le tecniche, né le esperienze intime, né le realtà metafisiche (di cui riconosco, anche profonda per esperienza personale, il valore e l’importanza), tutte elementi potenzialmente importanti per trovare soluzioni ai problemi della propria vita e della propria persona. Critico la struttura mentale manipolata, che tramite la strumentalizzazione di validissime e straordinarie tecniche, nate nelle storia della società umana, distorce tali culture e cure, le quali hanno solo nel loro fulcro, nella creatività, nelle loro intuizioni più straordinarie, in ciò che dunque non è dogmatico, l’unico vero e fondamentale insegnamento per la razza umana.

Voglio infine chiudere l'articolo con le parole che invece potrebbero aprirne un altro:

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Perché abbiamo bisogno di tutto questo? Come in ogni risposta logica, essa è già scritta nel domanda. Se risolviamo la domanda, ed abbiamo la conoscenza dell’universo, abbiamo in mano la conoscenza per creare veramente un mondo nuovo, una realtà senza più problemi, un universo privo delle strutture psichiche piene di dolore che caratterizzano la nostra attuale vita.
La domanda, più nello specifico, è: perché abbiamo bisogno di credere in questo mondo?
La soluzione è: che ABBIAMO BISOGNO DI UN "MONDO NOSTRO" DA AMARE VERAMENTE, così come di una altra persona "nostra" da amare veramente, di un "lavoro nostro" da amare veramente, una "verità nostra" da amare, una vita, un IO "NOSTRI" da amare VERAMENTE, e la conoscenza per concretizzarli.
Alla prossima, e un grazie sincero,

Lorenzo L.


Nota n°1:
In genere questa dissociazione mostra che queste coscienze dissociate sono inaccettabili per la nostra coscienza quotidiana, e dunque non possiamo accettare di mostrare a noi stessi e al mondo un “Se’” che manifesti tutti questi aspetti: sostanzialmente non possiamo accettare la nostra unità come una perfezione.
Nota n°2:
Sotto l’influenza del Lucis Trust abbiamo il WWF, nel cui direttivo troviamo i principi Filippo d'Edimburgo e Bernardo d'Olanda, quest'ultimo co-fondatore nel 1954 dei Circoli Bildeberg; Greepeace International, sostenuta finanziariamente dalla Fondazione Rockefeller; Amnesty International, che, si rammenta, è stata voluta e fondata da Sean Mac Bride il 28 maggio 1961, giorno in cui cadeva la festa della SS.Trinità, onde conferirle "un significato laico". Sean Mac Bride, fondato di Amnesty International, faceva pratica sessuali quale alto dignitario della società esoterica OTO, che tra l’altro sembra rivendicare una filiazione diretta con gli Illuminati di Baviera; l'ONU, (Pensate che i discorsi, le risoluzioni e i documenti di qualsiasi natura, prodotti da questa funzione deliberativa (Onu) esercitano un'influenza fondamentale sulla vita internazionale ideologica, religiosa, sociale, politica, economica e metafisica: l’Onu è sostanzialmente il portavoce della nuova era – vedi globalizzazione, nwo, pace universale, etc…); l'UNESCO, l'UNICEF; l'Antroposofia di Rudolf Steiner; i Planetary Citizens; la Società Teosofica, con la Scuola Arcana, la Buona Volontà di Alice Bailey etc.
A queste scuole aveva a suo tempo aderito, assieme alla moglie, il pittore israelita russo Nicholas Roerich (1874-1949), il cui vero nome era Sergio Macronowsky, amico del massone Tagore e "guru" del vicepresidente USA, il massone Henry A. Wallace (1888-1965), durante l'amministrazione Roosevelt.
Wallace, personalità affascinata dall'occulto, non faticò a convincere l'israelita Henry Morgenthau - allora segretario al Tesoro americano - (banchiere membro del B'nai B'rith, della Pilgrims' Society e della Round Table britannica - alcuni dei gruppi che in senso letterale governano il mondo) a far stampare nel 1935, secondo i dettami del Roerich, il simbolismo esoterico della grande Piramide del British Israel e la divisa "Novus Ordo Seclorum" sul nuovo biglietto da un dollaro americano.
Roerich è oggi una delle figure emergenti che ispirano il movimento New Age; la Nicholas Roerich Society; la Sri Aurobindo Society, etc.
FONTE: STRUTTURA DELLA MASSONERIA

PS:
ONU, consiglio per le relazioni estere (fondato nel 1921), commissione trilaterale (1973), istituto reale affari internazionali (detto Chathan House, fondato nel 1920), club di Roma (1968), e gruppo Bilberger (1954), sono i nuclei satelliti da cui iniziava l’irradiazione delle direttive assolute della tavola rotonda, il vero organo che governa il pianeta
. (FONTE: La Guida di David Icke alla Cospirazione Globale, di David Icke. La consiglio anche per scoprire la verità delle apparizioni mistiche che verranno mostrate al mondo nei prossimi anni)
ALTRE FONTI PRINCIPALI DEL TESTO:
http://www.ilcounseling.it/articoli/ottopunti/htm
http://setteculti.psike.it/clt_05.htm


PER UNA CHIAREZZA ed una CONSAPEVOLIZZAZIONE PIU' AMPIA SU QUESTI ARGOMENTI, CONSIGLIO I SEGUENTI LIBRI (tutti estremamente piacevoli da leggere, e sconvolgenti per i contenuti):

Alien Cicatrix - Corrado Malanga (per capire che cosa sono veramente gli esseri di luce)

Dio in te (la divinità dimenticata) - Ramtha

L'inganno dell'illuminazione - U.G. (edizioni l'arcipelago)

 
Scritto da Lorenzo Lucchetti, il 27 settembre 09

Un’esistenza fuori del normale: la deriva di un sogno.

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Tracce liberamente tratte e riadattate da Lorenzo Lucchetti, del Capitolo IV del libro "DITTATURE: la storia occulta"

Della D.ssa Antonella Randazzo

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L'Ibm offrì a Hitler assistenza tecnica per i lavori forzati e per i programmi di sterminio. La Ford, anche dopo l'entrata in guerra degli Usa, continuò a produrre materiale bellico, che sarebbe stato utilizzato contro gli americani.

Gli americani, durante la guerra, non bombardarono mai le fabbriche americane in Germania. Le industrie Ford si valsero ampiamente di manodopera coatta dei prigionieri nei lager. Uno dei tanti lavoratori forzati, Johannes Van Weeszenberg, raccontò:

“Noi dicevamo 'è tutta una barzelletta', qui si producono gli autocarri con cui vengono colpiti gli americani, proprio così, eppure non ci bombardano mai. Del resto, si capisce, gli americani non sono mica tanto scemi da distruggere le loro stesse fabbriche”.[13]

Il giornalista investigativo Edwin Black, nel libro L'Ibm e l'olocausto, documenta la stretta collaborazione fra la grande Corporation americana e la Germania di Hitler. Black riesce a provare che l'allora presidente dell’International Business Machines (IBM), Thomas Watson, collaborò col governo nazista fin dall'inizio. Watson era talmente vicino ai nazisti che, nel 1936, ricevette la "Croce al merito dell'aquila tedesca", la più alta onorificenza nazista che si poteva offrire ad uno straniero.

La filiale tedesca dell'Ibm prese il nome tedesco di Dehomag, per poter operare anche durante la guerra. L'aiuto della Ibm fu fondamentale per realizzare l'olocausto degli ebrei e per ottenere i migliori risultati nello sterminio dei soggetti ritenuti indegni di vivere (zingari, disabili, mendicanti, ecc.).

Dopo lo scoppio della guerra, la Dehomag aprì nuove filiali nei territori conquistati (Austria, Polonia, Cecoslovacchia ecc.), per attuare nuovi censimenti. Addirittura, l'Ibm, con rapidità ed efficienza, istituì nuove filiali nei territori che verranno occupati in seguito, anticipando le mosse della Wehrmacht.

Questa realtà agghiacciante è stata inoppugnabilmente provata da Black.

 “La sede di New York era pienamente a conoscenza di quanto stava accadendo nel Terzo Reich...”.[15]

Richard Breitman[16] ha analizzato i documenti di guerra resi pubblici nel 1996 dalla National Security Agency (NSA) statunitense SECONDO I QUALI Churchill venne a conoscenza di queste informazioni. Fino al 1942, sia gli inglesi che gli americani non denunceranno alcuna atrocità contro minoranze e contro il popolo ebraico, ma parleranno in modo generico di atrocità e violenze sulle popolazioni dei territori occupati. Breitman è docente di storia all'American University di Washington.

Salito al potere, Hitler distrusse tutte le organizzazioni operaie.

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PERCHE’?

La "missione" di Hitler inizia nel 1919, quando venne incaricato dall'esercito di controllare e spiare l'operato dei socialisti e dei comunisti. Gli stalinisti avevano visto nella socialdemocrazia un pericolo maggiore del nazismo, e avevano rinunciato a difendere gli interessi degli operai in nome di un presunto pericolo che si instaurasse la "democrazia borghese".

Fu ANCHE GRAZIE ALL’AIUTO DEGLI STALINISTI che nel gennaio del 1933 Hitler poté impadronirsi del potere in un paese che aveva il partito comunista più forte in Europa dopo quello russo.

 

 

CURIOSITA’

I campi di concentramento, con tutte le loro mostruosità, nacquero alla fine del XIX secolo, e si moltiplicarono segretamente durante tutte le guerre.

In seguito alla pubblicazione del libro di Henry Ford The international Jew (L’ebreo internazionale, 1921), l'antisemitismo aveva fatto presa su molti tedeschi. Il libro venne stampato in mezzo milione di copie e tradotto in sedici lingue. Nella pubblicazione, Ford sosteneva che "il potere del parassita ebreo è costantemente aumentato. Il pericolo ebraico, che oggi si chiama sionismo, minaccia non solo una nazione, ma tutta l'umanità".

I governi europei, mossi dall'avidità e dal desiderio di potere, hanno commesso parecchi crimini e genocidi. Hanno massacrato senza pietà milioni di nativi americani, di africani, di asiatici e di australiani. Ad esempio, gli Herero della Namibia vennero avvelenati o impiccati dalle autorità della Germania imperiale, che li considerava "bestie". Gli inglesi fecero lo stesso con molte popolazioni africane ed asiatiche, non esitando a torturare, a violentare e ad umiliare gli indigeni.

I CAMPI DI CONCENTRAMENTO NON SONO STATI INVENTATI DAI TEDESCHI

 

LO SAPEVATE?

Molte società e banche americane finanziarono Hitler, come la Chase Bank dei Rockefeller. A partire dal 1920, i grandi e potenti gruppi economici, come la Banca J. P. Morgan & Co., sovvenzionarono l'economia e la politica tedesca. Montagu Norman, governatore della Banca d'Inghilterra, e George L. Harrison, capo della Federal Reserve, iniziarono un serrato controllo dell'economia di molti paesi europei, col pretesto di dover "stabilizzare le politiche nazionali".[28]

Alla Deutsche Bank (controllata dai Rockefeller), dal 1940 al 1945, fu direttore Hermann Joseph Abs, un fervente sostenitore del nazismo. Abs fece parte dell'amministrazione di industrie che basavano i loro profitti sulla guerra e sul lavoro forzato dei prigionieri nel campo di sterminio di Auschwitz.[22] I suoi pochi scrupoli avevano permesso alla DB (Deutsche Bank) di incassare denaro e oro di dubbia provenienza, che dopo molti anni si scoprirà essere appartenuti alle vittime del nazismo morte nei campi di sterminio.

Durante il periodo nazista, le grandi famiglie di banchieri, i Rockefeller[24], i Warburg e gli Harriman, sostennero finanziariamente le ricerche eugenetiche. Gli istituti, diretti dallo psichiatra fascista Ernst Rudin, sostennero l'idea che alcune persone erano geneticamente "nocive" perché inferiori oppure portatrici di "tare ereditarie", e per questo andavano sterilizzate oppure uccise.

Il centro degli studi eugenetici era a New York. Nel 1932, si tenne a New York il Congresso Internazionale di eugenetica, in cui si affrontò il problema su come "eliminare le stirpi peggiori", cioè i neri, i gialli e gli ebrei.

 

E PER FINIRE

La famiglia Bush accrebbe notevolmente la propria ricchezza grazie a Hitler e ai suoi lager.

Prescott Bush, nonno di George Bush junior, installò una fabbrica a Oswiecim (vicino ai campi di Auschwitz), dove lavorarono, ridotti in schiavitù, i prigionieri di Auschwitz.

Anche dopo l'entrata in guerra degli Usa, nonostante fosse illegale, continuò a produrre per la Germania, creando imprese internazionali e società per il riciclaggio del denaro sporco.

Nel 2001, dagli archivi olandesi, sono emersi documenti che hanno portato alla luce i traffici di Prescott Bush.[17] C'era una rete di riciclaggio del denaro sporco, che aveva l'appoggio del finanziere Fritz Thyssen, proprietario di banche in Olanda, in Germania e negli Usa.

George Herbert Walker, suocero di Prescott Bush nel 1924 FU FATTO PRESIDENTE del Union Banking Corporation (Ubc, una banca germano-statunitense). La Ubc riceveva dai Paesi Bassi i soldi ricavati dalle attività a sostegno del potere nazista e dalla guerra, e li rinviava alla Brown Brothers Harriman. Il capitale nazista arrivava quindi negli Usa tramite l'Olanda. Prescott Bush, nel 1926, fu presidente e azionista della Ubc.

Spiega l'economista americano Victor Thorn:

“Quando i nazisti avevano bisogno di rinnovare le loro provviste, la Brown Brothers Harriman rimandava i loro fondi direttamente in Germania... Una parte importante dei fondamenti finanziari della famiglia Bush fu costituita tramite il loro aiuto ad Adolf Hitler.

L’EX (ai tempi della stesura del libro era: “l’attuale”) presidente degli Stati Uniti, così come suo padre (ex-direttore della Cia...), raggiunse il vertice della gerarchia politica statunitense poiché suo nonno, suo padre e la sua famiglia politica aiutarono e incoraggiarono i nazisti”.[18]

 

Prima della guerra, il nazismo era considerato dagli anglo-americani come un sistema politico "moderato", che garantiva la repressione dei lavoratori. Nel 1937, il Dipartimento di Stato americano scriveva: "(il fascismo europeo) Deve vincere, altrimenti le masse, alle quali questa volta si aggiungeranno le classi medie deluse, si rivolgeranno di nuovo alla sinistra".[26]

Secondo lo studioso Antony Sutton si trattò di un aiuto fortemente interessato da parte degli Usa: "Nient'altro che la creazione di un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private capace di dominare il sistema politico di ogni paese e l'economia globale del mondo".[29]

Anche gli inglesi parteciparono generosamente al "progetto Hitler". Nel 1934 il governatore della banca d'Inghilterra Montagu Norman andò a  Berlino in visita speciale.

Lo scopo era quello di stabilire accordi precisi riguardo alla politica finanziaria del Reich. Si offrirono al regime nazista prestiti assai generosi, anche dopo l'invasione della Cecoslovacchia. Norman dette a Hitler 6 milioni di oro cecoslovacco che prima si trovava a Londra. Anche il Primo Ministro inglese Neville Chamberlain era al corrente e approvava. La Shell Oil , che è controllata dalla Corona inglese, finanziò l'ascesa di Hitler con accordi fra il suo amministratore delegato Henri Deterding e Montagu Norman.

La I.G. Farben elaborò nuove tecniche per ricavare benzina dalle riserve di carbone, permettendo così a Hitler di pianificare una lunga guerra di conquista. Gli accordi con i Rockefeller (che controllavano numerose società e banche) permisero alla Germania di avere tutto ciò che necessitava alla guerra: acciaio, gomma, benzina, petrolio e esplosivi. Senza il sostegno dei Rothschild, dei Morgan, dei Warburg e dei Rockefeller non ci sarebbe stato nessun Hitler e nessuna guerra.

Come afferma un rapporto del Ministero della Guerra americano:

“Senza le immense possibilità produttive della I. G., le sue notevoli ricerche, i suoi estesi legami internazionali, la prosecuzione della guerra da parte della Germania sarebbe stata impensabile e impossibile.

Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, il 95% della produzione di esplosivi proveniva dalla I.G. Farben e dalla Vereinigte Stahlwerke. La società I.G. Farben era controllata dai Rothschild, che utilizzavano uomini di facciata per nascondersi, come fanno a tutt'oggi. La I.G. Farben avrebbe permesso di rendere la guerra così lunga.

Sutton trova negli archivi del tribunale di Norimberga le prove inoppugnabili che Hitler era stato finanziato direttamente da Wall Street.[33] Egli trova gli ordini di finanziamento della campagna elettorale di Hitler del 1933. Si tratta di almeno tre milioni di marchi, che le Corporation e le banche americane (I.G. Farben, Ford, Federal Reserve Bank, Standard Oil Company ecc.) versarono a coloro che si stavano occupando della campagna elettorale, Rudolf Hess e Hjalmar Schacht (governatore della Reichsbank dal 1924 al 1929).

Le autorità americane erano al corrente di ciò che stava avvenendo.

Ci sono prove schiaccianti che i funzionari della I. G. Farben conoscessero perfettamente il progetto tedesco di conquista del mondo e ogni specifico atto d'aggressione successivamente intrapreso”.[32]

La compagnia General Motors (Morgan) e Ford fanno floridi affari qui attraverso le loro consociate e esportano i profitti. Cito questi fatti perché complicano le cose e vanno ad accrescere i pericoli di guerra”.[34]

Parole che l'ambasciatore americano in Germania William Dodd, nel 1936, scrisse a Roosevelt.

Il presidente Roosevelt non fece nulla per contrastare le società che stavano rendendo possibile una prossima guerra. I motivi della noncuranza del presidente americano erano principalmente due: egli stesso aveva interessi economici e finanziari collegati a quelle società che stavano aiutando Hitler; inoltre, le sue decisioni erano manovrate da quella stessa élite che stava organizzando la guerra.

Nel 1938, Chamberlain, firmò l'accordo di Monaco, e si vantò di aver sigillato una pace duratura con la Germania, mentre in realtà sapeva benissimo che Hitler si stava preparando alla guerra.

Gli inglesi, che nella retorica sostenevano di limitare la corsa agli armamenti dei tedeschi, nei fatti avevano conclusero, già nel 1935, un Patto Navale, che permetteva alla Germania di accrescere la propria potenza marittima.

L'élite anglo-americana, a tempo debito, avrebbe additato il "mostro", per apparire come i "liberatori dei popoli". La propaganda antitedesca iniziò qualche anno prima dello scoppio della guerra. I media inglesi, dal 1938, iniziarono ad esagerare il pericolo dell'invasione tedesca e attuarono "esercitazioni" con maschere antigas, per spaventare la popolazione e convincerla che sarebbe stata necessaria una grande guerra per "fermare il mostro".[37]

 

ORA VEDIAMO COME E’ INIZITO TUTTO QUESTO

Emile Moreau, governatore della banca di Francia, scriveva nel suo diario l'8 febbraio del 1928: "Le banche avevano ritirato improvvisamente dal mercato diciottomila milioni di dollari, cancellando le aperture di credito e chiedendone la restituzione".[11]

Nel giugno del 1929, a causa di queste politiche bancarie, l'economia si bloccò, e ciò non poteva non riguardare anche il mercato borsistico. Prima o poi sarebbe scoppiata una grave crisi, proprio come accadde il 29 ottobre del 1929.

 

LA GRANDE CRISI del ‘29

Con il sopraggiungere della povertà e della disoccupazione, i consumi calarono, così come le produzioni. Molte industrie e piccole banche fallirono, ma i milioni di dollari "bruciati" non erano certo spariti: stavano nelle casse delle grandi banche che avevano indotto la crisi. E proprio queste banche avrebbero rilevato le imprese e le banche fallite.

I grandi finanzieri di Wall Street avevano così ottenuto molteplici risultati. Si erano appropriati di parecchi beni: case, fabbriche, piccole banche ecc.., mentre ovunque aumentò la disoccupazione. In Germania la crisi fu talmente grave da accrescere oltremodo le adesioni al nazismo.

Nella campagna elettorale del 1932, Hitler puntò alla lotta contro la disoccupazione e alla partecipazione statale nell'economia. Con questi temi riuscì ad ingannare le masse di lavoratori disperati. Il partito nazista diventò il primo partito della Germania, e nel gennaio del 1933 Hitler diventò cancelliere.

Nel 1934, la Germania nazista importava ben l'85% dei raffinati petroliferi. Hitler, per sfidare le altre potenze, doveva acquisire capacità di approvvigionarsi di carburatori. La soluzione gli venne offerta dalla Standard Oil di New Jersey, di proprietà della famiglia Rockefeller. La Standard Oil possedeva tecnologie e possibilità di finanziamento del progetto "benzina sintetica", che avrebbe permesso di estrarre benzina dal carbone. La benzina sintetica verrà prodotta, dal 1925, dalla I. G. Farben, che aveva come direttore Carl Bosch, che nel 1931 riceverà il premio Nobel per la chimica.

Nel 1933, anno dell'ascesa al potere di Hitler, l'ambasciata americana in Germania prevedeva che nel giro di soli due anni Hitler avrebbe avuto i mezzi per poter condurre una lunga guerra. Il ministero dell'economia del terzo Reich e le industrie I. G. Farben firmarono un accordo per la produzione di 400.000 tonnellate di benzina sintetica all'anno, fino al 1944. La produzione di benzina sintetica, dopo il 1935, salì ad alcune centinaia di migliaia di tonnellate all'anno. Nel 1944, con i processi Bergius e Fischer-Tropsch, toccò i tre milioni di tonnellate all'anno.

Le truppe americane dopo lo sbarco in Europa, per prima cosa occuparono gli stabilimenti del settore chimico, meccanico e industriale, sequestrarono molti archivi, materiali di laboratorio, e si impadronirono di un’ampia documentazione. Il 16 luglio del 1945, alla Conferenza di Potsdam, gli Alleati vietarono ai tedeschi la produzione di benzina sintetica. Nell'aprile del 1949 gli alleati smantellarono tutti gli impianti, che furono trasformati in raffinerie di petrolio.

 

Tracce liberamente tratte e riadattate da Lorenzo Lucchetti, del Capitolo IV del libro "DITTATURE: la storia occulta"

Della D.ssa Antonella Randazzo

IL LIBRO

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Note del testo completo:

[1] Avanti!, 29 gennaio 1922.

[2] Valtin Jan, Out of the night (1941), Kessinger Publishing, 2005, pp. 252-3.

[3] Shirer William Lawrence, Storia del Terzo Reich, Einaudi, Torino 1990, p. 43.

[4] Shirer William Lawrence, op. cit. p. 46.

[5] Dietrich Eckart fu scrittore e giornalista. Si occupò dell'ascesa politica di Hitler, giudicandolo adatto al ruolo di uomo forte che avrebbe fatto rinascere la Germania. Nel 1923, in punto di morte, disse: "dovete seguire Hitler. Sarà egli a ballare, ma sono io che ho scritto la musica... Non vi lamentate, egli avrà influenzato la storia più di qualunque altro tedesco".

[6] Shirer William Lawrence, op. cit. p. 260.

[7] Cit. Rosenbaum Ron, Il mistero Hitler, Mondadori, Milano 1999, p. 397.

[8] http://holywar.org/italia/txt/giudei.htm

[9] Il programma che le banche e le grandi Corporation avevano preparato per la Germania prevedeva la statalizzazione delle imprese monopolistiche (che sarebbero così cadute nelle loro mani), l'espropriazione senza risarcimento delle terre incolte, la soppressione dei giornali indipendenti e delle correnti artistiche e letterarie, e la creazione di un forte potere centrale. Si tratta di riforme necessarie in tutte le dittature e in tutti i sistemi capitalistici.

[10] Marabini Jean, La vita quotidiana a Berlino sotto Hitler, Rizzoli, Milano 1987, p.47.

[11] Moreau Emile, Memorie di un governatore della Banca di Francia, Cariplo-Laterza, Roma-Bari 1986. www.centrostudimonetari.org

[12] Knopp Guido, Tutti gli uomini di Hitler, Corbaccio, Milano 2003, p. 311.

[13] Minoli Giovanni, " La Storia siamo noi", Rai tre 1/2/2006.

[14] Minoli Giovanni, “ La Storia siamo noi”, Rai3, 1 febbraio 2006.

[15] Black Edwin, L'IBM e l'olocausto. I rapporti fra il Terzo Reich e una grande azienda americana, Rizzoli, Milano 2001.

[16] Breitman Richard, Il silenzio degli alleati. La responsabilità morale di inglesi e americani nell'olocausto ebraico, Mondadori, Milano 1999.

[17] Gli archivi furono consultati da John Loftus, presidente del Florida Holocaust Museum. Vedi Toby Rodgers, "Heir to the Holocaust, How the Bush Family Wealth is Linked to the Jewish Holocaust", in Clamor Magazine, maggio-giugno 2002.

[18] Thorn Victor, "La famiglia Bush e il prezzo del sangue versato dai nazisti", Babel Magazine, 6 ottobre 2002. www.rebelion.org

[19]  Tarpley Webster G., Anton Chaitkin Anton, George Bush : The Unauthorized Biography, Tree of life publications, 2004.

[20] Tarpley Webster G., Anton Chaitkin Anton, George Bush : The Unauthorized Biography, Tree of life publications, 2004.

[21] Loftus John, “The Belarus Secret and The Secret War Against the Jews”, New York , Knopf, 1982.

[22] "Lo strano caso della Deutsche Bank", http://saba.fateback.com/bankenstein/deutschebank.html 

[23] " Lo strano caso della Deutsche Bank", http://saba.fateback.com/bankenstein/deutschebank.html 

[24] La Fondazione Rockefeller fece approvare diverse leggi sulla sterilizzazione, che furono applicate in alcuni Stati americani. L'eugenetica era nata nel 1883 e si era diffusa sia in Europa che negli Stati Uniti. In molti Stati furono avviati programmi di eugenetica negativa, in particolare si trattò di sterilizzazione di soggetti ritenuti inferiori. Negli Usa tali tecniche ebbero particolare successo, e già nel 1894 vennero praticate le prime castrazioni eugenetiche alla Elwyn State School of Pennsylvania. Si trattò di centinaia di soggetti presi dalle carceri o da istituti psichiatrici. Charles Davenport, uno dei maggiori esponenti dell'eugenetica americana, nel 1906 fondò l'Eugenic Record Office. Davenport era un convinto razzista e antisemita e sostenne una rigida gerarchia tra le razze e la necessità di impedire che soggetti di razza superiore bianca potessero far degenerare la razza accoppiandosi con soggetti di razze inferiori. Egli auspicava un progetto di Stato per eliminare tutti i soggetti che secondo lui avrebbero potuto portare la "razza superiore verso il declino".

[25] Norden Albert, Le secret des guerres: genèse et techniques de l'agression, Parigi, 1972, pp. 72-76.

[26] Chomsky Noam, Egemonia o sopravvivenza. I rischi del dominio globale americano, Marco Tropea Editore, Milano 2005, p. 74.

[27] Chomsky Noam, op. cit., p. 75.

[28] Li Vigni Benito, Le guerre del petrolio. Strategie, potere, nuovo ordine mondiale, Editori Riuniti, Roma 2004, p. 208.

[29] Sutton Antony C., America’s Secret Establishment, Liberty House Press. Bilings 1986.

[30] Consiglio di controllo del gruppo statunitense (Germania), Ufficio del direttore dei servizi segreti, rapporto dei servizi segreti n° EF/ME/1, interrogatorio di Fritz Thyssen, 4 settembre 1945.

[31] Journal American, New York , 24 giugno 1924.

[32] Icke David, La verità vi renderà liberi, Macro Edizioni, Cesena 2005, p. 118.

[33] Sutton Antony C., Wall Street and the Rise of Hitler, Press, Seal Beach ( California ) 1976.

[34] Dixon Edgar B. (a cura di), Franklin D. Roosevelt And Foreign Affairs, Belknap Press, Cambridge 1969, vol III, p. 456.

[35] Faillant de Villemarest Pierre, Les sources financières du nazisme,  Ed. CEI, Cierrey  1984, p. 71.

[36] Palast Gregg, Democrazia in vendita, Marco Tropea Editore, Milano 2003, p. 254.

[37] Vedi Times, 7 settembre 1938. La propaganda venne chiamata dal governo inglese "paura della guerra", e si svolse attraverso articoli allarmanti e antitedeschi, oltre che attraverso esercitazioni e costruzione di trincee.

 

Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?

Di Lorenzo Lucchetti, scritto il 24 settembre 2009

(frase introduttiva di Steve Jobs)

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J. M. Abelar dice “un uomo di conoscenza vive agendo, non pensando di agire, e neppure pensando a quello che penserà quando avrà finito di agire…” Questo mondo è ingannato? E allora io agisco.

Provate ad immaginare di trovarvi su un aereo, dal finestrino vedete le ali che cominciano a sbriciolarsi, ma udite il vostro capitano che vi ordina «Guardare dall’altra parte, è per la vostra sicurezza!».

Ma perché, voglio chiedermi, se non guardo, le ali si ricostruiranno da sole? (se io non ci penso, qualcun altro si occuperà di salvarmi?)

Perché il capitano mi vuol far “scomparire da una reale presenza nella mia vita”?

(Perché io dovrei morire senza nemmeno darmi una possibilità di sopravvivenza?)

Chi pensi di essere? Capitano?

Sei stato tu ad aver distrutto le ali! Se ci fossi stato io al comando, avrei dato la mia vita in mano alla MIA energia, alle MIE emozioni, alle MIE convinzioni, ed io non sarei morto.

Capitano…

Ma non l’ho fatto… tu sei il mio specchio.

 

Di Lorenzo Lucchetti, scritto il 24 settembre 2009

 

 

 

La cultura Televisiva sulla Pedofilia e il vero enigma

 Considerazioni psicologiche e abbattimento delle credenze.

Del dott. Andrea Lucchetti – scritto per lavalledelvento.net – 20-09-2009

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L’effetto che ha la televisione su una mente ignorante è indescrivibile, bombarda il circuito neuronale con una miriade di scosse stereotipate, di fulminei pregiudizi, di frasi fatte e tutto sembra così logico che si adatta alla perfezione alle sinapsi così desiderose di violenza verbale; tutti sanno cosa vuol dire: vedere un drogato, un malato di mente, un barbone o chicchessia che stia male, e sentire quella dolce sensazione che scorre lungo il corpo e che ci fa sentire normali, più normali del solito, se possibile, e con un ghigno da giustiziere etichettare gli altri come anormali, quanto ci fa piacere questa sensazione?

Bene, toglietevela dalla testa!!

 

Chi sono i pedofili?

A questa domanda la televisione sembra voglia rispondere ogni giorno: sono dei mostri, sono dei malati mentali, dei matti, degli alienati della società, degli errori della natura.

 

E voi?

Non siete diversi, e se non ne siete convinti non giovatevi della vostra saggezza e bontà perché vi accorgerete prima o poi che non siete diversi, NON SIETE DIVERSI!

 

Quando il mondo riconoscerà questa verità le cose andranno diversamente: l’invidia si attenuerà, la pietà avrà il sapore del cuscino su cui ci addormenteremo, la presunzione ci svelerà nudi e vuoti e l’egoismo avrà la sua immagine positiva anche sui dizionari.

Sono state classificate varie tipologie di pedofili [per approfondimenti vedi “Ho paura di me”, di Marina Valcarenghi] ma non voglio dilungarmi su argomenti troppo tecnici già ampiamente descritti in altre parti, voglio piuttosto aiutarvi a far capire che i pedofili, o “persone eccezionalmente affezionate ai bambini” come l’etimologia ci suggerisce, non sono affatto dei mostri ma persone che hanno problemi; dei problemi che risultano molto pesanti in una società occidentale come la nostra che da un paio di secoli scarsi (e quando dico due secoli non è un modo di dire, perché in realtà si hanno tantissime prove documentate di come l’amore sessuale verso i bambini ci circondi da sempre, sin dalla nascita della civiltà) ripudia con veemenza ogni abuso sui minori.

 

Dinamiche interne:

Tecnicamente, un pedofilo non riesce a fermare i propri impulsi primitivi.

Si ritiene, infatti, che sia rimasto ad una fase infantile in cui l’amore verso i bambini è qualcosa di irresistibile, di così vero che non riescono a capire come può un sentimento così forte e sincero essere considerato malsano.

D’altra parte, ce ne sono tanti che sanno che il loro modo di essere è considerato amorale, hanno tremendi sensi di colpa, vergogna, smarrimento, sensazioni di alienazione, non riescono a confidarsi, vivono male la loro sessualità con i potenziali partner adulti, si creano un loro mondo fantastico dove, occasionalmente o eccezionalmente, agiscono tali fantasie.

Ci sono svariate teorie sul problema della nascita della malattia o meglio del sintomo che attanaglia queste persone: c’è chi parla di fissazione a stati infantili o chi vede il nocciolo del problema nel mancato sviluppo cognitivo che non permette così un adeguata visuale delle cose e dei propri sentimenti. Poi, fra le altre teorie, ce n’è una che prediligo ed è quella dei traumi.

Va premesso che non tutti i pedofili hanno subito traumi da piccoli e neanche che ogni persona che abbia subito un trauma diventi poi pedofilo.

Nella grandissima percentuale dei casi, però, il pedofilo ha subito abusi in epoca infantile o ha partecipato visivamente, praticamente e sempre involontariamente, a violenze familiari, o è vissuto in famiglie svuotate di valori, norme e cultura civile.. e la lista dei traumi potrebbe continuare ancora.

Sono persone che, come tutti (solitamente ci si riferisce quasi sempre solo agli uomini visto che sono il 95% dei pedofili denunciati), hanno fantasie, sogni.. ma sono fantasie e sogni diversi dai nostri, che abbiamo avuto la fortuna di avere avuto famiglie che ci hanno insegnato i valori del vivere quotidiano nella società e che ci hanno aiutato a costruire una muraglia intorno al fine di riuscire ad inibire gli stinti più primitivi e a sublimarli con azioni accettate dalla morale pubblica.

Io mi sento fortunato e dovreste sentirvici anche voi. Provate ad immaginare di essere nati in un ameno villaggio di campagna dove la morale la si auto-costruisce solo all’interno della famiglia (senza contatti con la società che, in questo, è vista come normalizzatrice), dove il padre è ancora il padre-padrone e la madre è schiava mentale del marito. Se in più non siete stati dotati di forze necessarie per reagire, vi assicuro che non sareste così sicuri della vostra “normalità”.

Quindi mettetevi una mano sul cuore: ringraziate la “fortuna” (ma so che Lorenzo Lucchetti vi darebbe una definizione ben più energetica della fortuna) e abbracciate chi vi ha aiutato a diventare quel che siete!

 

Prospettive  umane e terapeutiche:

Con questo, non voglio giustificare i pedofili. Io per primo rabbrividisco al pensiero di alcune immagini e tremo al pensare come sarà la vita di quel povero bambino/a…

Sto, però, cercando di far prendere coscienza che i pedofili meritano di essere curati come tante altre persone afflitte da disturbi, né più né meno.

Il pedofilo non ha bisogno di cure eccezionali, piuttosto ha bisogno di diventare così forte da sopravvivere ai pregiudizi della società.

E una terapia è essenziale poiché questo, in particolare, è un tipo di disturbo ad altro grado di recidività; come tale (non voglio allarmare nessuno ma rendervi coscienti) anche vent’anni di carcere per un pedofilo non serviranno a rieducarlo, perché il problema di fondo non si cura da solo, non se ne va con il passare del tempo.

Queste persone hanno bisogno, con la terapia, di andare a fondo ai loro problemi, di regredire fino all’infanzia, ricostruire una barriera inibitoria, creare una rappresentazione inconscia di ciò che è moralmente giusto e non giusto nella società in cui vivono. Devono arrivare a sciogliere il bandolo della matassa per giungere, in ultimo, ad eliminare il sintomo: la manifestazione agìta dell’eccitazione sessuale rivolta ai bambini.

 

Come poter agire con queste persone?

Ricordarsi che sono persone come tutti, talvolta hanno addirittura delle qualità maggiori, come sensibilità ed empatia. Soprattutto, non bisogna dimenticarsi che oltre ad essere caratterizzati per il loro spregevole sintomo, sono persone con sentimenti, bisogni, necessità, talenti, relazioni che non possono essere subordinate al loro disturbo.

Il punto di partenza della riabilitazione DEVE quindi essere tutto ciò che c’è di sano in loro, al fine di far loro scoprire un nuovo Sé, che non si senta e non debba essere alienato.

 

Come affrontare questo articolo:

Da una parte vorrei non allarmare nessuno, ma dall’altra vorrei sconvolgere le persone che leggeranno questo breve articolo, affinché gli orrori mediatici non si diffondano ancora di più! Mettere dei paletti all’idea che le cose brutte sono sempre fuori di noi!

Basta con questa faciloneria; basta con la certezza che la malattia mentale sia un problema per pochi reietti della società, è ipocrisia.

C’è chi dice che la malattia mentale è solo un’invenzione per farci stare più tranquilli. Non so se questa idea meriti dei sostenitori ma, senza dubbio, sapere che noi siamo “normali” non può bastare per avere il diritto di fiondarci con le nostre spade inquisitrici sulle vite di chi è in difficoltà.

 

Di Andrea Lucchetti

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